mercoledì, maggio 19, 2010

CHESTERPOLIO - Battaglie



Tracklist:

Rodeo
Lontanissime
Battaglie/a
Settimo
Paesaggi, esplosioni ex professo
Massacro
Torrenziale


I Chesterpolio sono un power trio di Sogliano, paese tutto salite, neve e piadina che si trova in cima ai colli romagnoli. Probabilmente questo toponimo non vi è noto ma si tratta di paesino (3.000 abitanti) ad alta concentrazione musicale: negli anni passati il festival del comune ha ospitato, tra gli altri, Patti Smith, Jethro Tull e Vinicio Capossela. Sogliano, oltre ad essere il luogo d’invenzione del formaggio di fossa, una prelibatezza romagnola, è anche patria del “Soglianois”, evento estivo promosso dall’omonima associazione culturale e dai ragazzi di Tafuzzy Records (ragazzi che si sbattono sul serio: la loro firma si trova anche sul “Tafuzzy Days”, una rassegna che si svolge a Riccione nell’ultimo weekend di Agosto).

“Battaglie” è un'autoproduzione completa e rigorosamente montata a mano: un cd-r imbustato in un digipack bianco la cui copertina è affidata alle chine di Sebastiano Carghini, batterista della band e artista (come Tone ha già prodotto tantissimo). Completano la formazione Daniele "Magro" Magrini alle chitarre e Luca Reali che si alterna fra basso e sei corde (a cui è subentrato recentemente Simone Bartolini. Dal vivo il trio punta su un muro di suono compatto e granitico, garantito dall’uso di 4 o più ampli.

Il rock dei Chesterpolio è strumentale, massiccio, potente, psichedelico ma allo stesso tempo spensierato e movimentato; i nostri si muovono infatti fra Math Rock, Noise, Punk. Guardando verso gli USA, terreno fertile per questi generi, mi pare difficile trovare un confronto adeguato, per sentirsi avvolti da atmosfere simili potremmo rivolgerci allora verso un altro (ex) trio romagnolo: i Venezia

La produzione dell’album è artigianale ma proprio per questo azzeccata e coinvolgente e le sette tracce danno tutte risalto ad ogni singolo strumento. La batteria spinge furiosamente in pezzi come "Settimo", “Rodeo” e “Massacro”. Magro si diletta con una pedaliera piuttosto variegata e l’effetto si sente soprattutto in “Battaglie/a” e in “Paesaggi, esplosioni ex professo”, un’ottima progressione che inizia con un particolare riff accompagnato da un pianoforte tutt’altro che fuori posto. Si rivelano inoltre sfumature ambientali nella titletrack ed in chiusura grazie al piano di “Torrenziale”.
In conclusione un debutto sulla lunga distanza decisamente valido e promettente, vedremo come la band saprà sviluppare la propria proposta in futuro.

Jack_from the sky

Chesterpolio @ MySpace

1 commento:

tone ha detto...

grande jack, veramente un'ottima analisi, precisa e concisa.