<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232</id><updated>2012-01-27T16:17:17.791+01:00</updated><category term='Letteratura'/><category term='Live Report'/><category term='Recensioni'/><category term='Cinema'/><category term='Interviste'/><category term='Speciali'/><title type='text'>Stones from the Sky</title><subtitle type='html'>Where are they now? They are gone...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>219</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2674007091557621411</id><published>2012-01-27T16:02:00.005+01:00</published><updated>2012-01-27T16:17:17.800+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Blood, Sweat + Vinyl: DIY in the 21st Century / Report + Intervista</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s1600/bav.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 363px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s400/bav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698992989794090274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto segue non ha la presunzione di essere ne un live report ne un’intervista di quelle che si leggono comunemente sulle riviste o sui siti di settore. Vuole essere solo un contributo portato all’attenzione di lettori italiani su una gran bella realta’ che chi scrive ha conosciuto durante un soggiorno in California, nella citta’ di San Francisco. Non essendo un giornalista e non avendo mai fatto un lavoro del genere, mi limito a raccontare brevemente un concerto e a trascrivere parola per parola quanto emerso da una lunga chiacchierata con il regista di questo splendido documentario.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Il 15 Ottobre 2011 ero all’Oakland Metro Operahouse, a due passi da San Francisco per la premiere del documentario realizzato da Kenneth Thomas intitolato “Blood, sweat + vinyl: the DIY in the 21st Century”. Mi presento al locale con largo anticipo dal momento che la protesta “Occupy Oakland” mi aveva fatto allontanare da downtown con una certa rapidita’. Dopo un’oretta di chiacchiere con dei ragazzi provenienti dall’Oregon, entriamo e ci troviamo davanti il merch desk piu’ ricco e appetitoso che abbia mai visto! Le tre etichette coinvolte nel documentario (Neurot, Hydea Head e Costellation) mettevano in mostra tutti i loro lavori piu’ belli e interessanti, perdersi in quel mare di dischi non e’ stato assolutamente difficile.&lt;br /&gt;Aprono la serata gli Ides of Gemini, freschi di firma per Neurot recordings. Tempi dilatatissimi, voce etera femminile, atmosfere rarefatte per un set davvero molto intenso e coinvolgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d1gTISyM44M/TyK972P9z_I/AAAAAAAAAms/Gzskc8SgY58/s1600/Ides%2Bof%2BGemini%2B.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-d1gTISyM44M/TyK972P9z_I/AAAAAAAAAms/Gzskc8SgY58/s400/Ides%2Bof%2BGemini%2B.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702328914076880882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda band: Oxbow. Autori di un set acustico al centro del locale prima di un concerto memorabile, me li avevano sempre descritti come una live band di altissimo livello, ma mai mi sarei aspettato una cosa del genere. La loro idea di musica, trasmessa dal vivo, e’ qualcosa di unico e indescrivibile. La serata si conclude con il set dei canadesi Evangelista che purtroppo non sono riuscito a vedere data l’ora tarda e la necessita’ di trovare un mezzo per poter tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OvkFMP1kZL4/TyK-Zzp-1zI/AAAAAAAAAm4/Ikbd3uPVSwA/s1600/Oxbow%2B.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-OvkFMP1kZL4/TyK-Zzp-1zI/AAAAAAAAAm4/Ikbd3uPVSwA/s400/Oxbow%2B.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702329428776769330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra una band e l’altra, proiezione di ognuna delle tre parti del documentario. Tutti seduti in silenzio ad ascoltare interviste, report e stralci di concerti di band che hanno segnato (e stanno segnando) un epoca.&lt;br /&gt;Nei giorni successivi ho incontrato Kenneth in citta’ e ci siamo fermati a parlare a lungo del suo progetto, quanto segue e’ cio’ che e’ emerso dalla chiacchierata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R_nXHJ0Jxt4/TyK_L8DZkMI/AAAAAAAAAnE/A6gpHrO8qjs/s1600/Interview.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-R_nXHJ0Jxt4/TyK_L8DZkMI/AAAAAAAAAnE/A6gpHrO8qjs/s400/Interview.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702330290024321218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ciao Kenneth, parlami del progetto. Di chi e’ stata l’idea, quando e’ saltata fuori, quante persone ci hanno lavorato e se e’ stato difficile reperire tutto quel materiale e mettere tutto insieme.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L’idea e’ stata mia, mi e’ venuta perche’ soprattutto fra gli anni 2000 e 2005 c’erano un sacco di documentari musicali fatti soprattutto sulle band del passato, mi riferisco da un lato a quei gruppi che suonavano punk rock, e dall’altro a tutti i documentari basati su band degli anni settanta e ottanta come Black Flag, Ramones e a tutto il movimento che ruotava loro attorno. Ci tengo a precisare che quel periodo e’ stato di grande ispirazione per me ma nessuno ai tempi si immaginava di quanto quel movimento avrebbe ispirato altre realta’ esistenti oggi. L’idea prettamente punk di avviare una tua etichetta, senza ambizioni di arrivare a firmare per una major e fare tutto per conto proprio (altrimenti non si chiamerebbe DIY, Do It Yourself, ndr) la ritroviamo oggi in band quali Neurosis, Isis o Godspeed you, Black Emperor!&lt;br /&gt;Io sentivo che qualcuno doveva fare qualcosa per parlare in maniera accurata di cosa sta accadendo oggi a quegli ideali DIY. Credo che band come Neurosis, Isis and Godspeed you, Black Emperor! e tutte le band sotto le tre rispettive etichette, siano importanti per l’evoluzione musicale cosi come lo sono stati Black Flag e Circle Jerks. Di quelle band ormai passate, se ne e’ sentito parlare tantissime volte, era l’ora che qualcuno facesse la stessa cosa per tutto il movimento nato attorno a queste tre etichette. Quel qualcuno sono io (risate…)!!  Le cose cambiano molto velocemente e detesto l’idea che le persone si possano velocemente dimenticare di tutte queste incredibili band.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea mi e’ venuta nel 2005, stavo guardando i miei dischi che mi sono detto “Wow, ho un sacco di dischi provenienti da tre etichette, Neurot, Hydra Head e Constellation!” Ognuna di queste etichette ha un’estetica propria e un “look” riconoscibile. Ci sono moltissime differenze fra di esse sia a livello di grafiche che musicale, ma tutte e tre sono accomunate dal fatto di operare sotto la stessa filosofia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto ebbe inizio una sera, quando ancora vivevo a Los Angeles e i Pelican suonavano in citta’. Arrivai in questo localino pieno di fumo, piccolo e buio, chiamato The Mountain Bar in Downtown e incontrai Larry, il batterista. Senza sperare in chissa’ cosa gli buttai li l’idea del documentario, e lui mi rispose che Aaron Turner era li con loro. Ebbi cosi’ la possibilita’ di parlare direttamente con lui. Qualche giorno dopo gli spedii via mail l’idea e la sua risposta fu: “Great!” Gli proposi di filmare un loro concerto (degli Isis, ndr) a Los Angeles la settimana successiva e lui accetto’. Gli dissi: “Facciamo cosi: io filmo il vostro concerto il prossimo 5 Novembre 2005 con 3 videocamere e un registratore e voi accettate di farvi fare un’intervista”. Rispose di si. A quel punto gli Isis usarono le riprese per un DVD che usci’ l’anno successivo intitolato “Clearing the Eye”, e io utilizzai le riprese come punto di partenza per il mio lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il sottotitolo del documentario e’ “Il DIY nel ventunesimo secolo”. Sappiamo che queste tre etichette che portano avanti la loro attivita’ sotto una filosofia DIY, sono diventate dei punti di riferimento per questo genere di musica. Come riescono a combinare questi due aspetti e come si sono comportate nei tuoi confronti? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni persona che ho incontrato e’ stata estremamente disponibile nei miei confronti. Credo soprattutto perche’ queste tre etichette si relazionano a comunita’ molto vicine fra loro e c’e’ un alto grado di fiducia e rispetto fra di essi. Una volta intervistato Aaron Turner degli Isis fui in grado di contattare i membri dei Cave In dal momento che sarebbero venuti a suonare in citta’ qualche mese dopo, e proprio grazie al fatto che avevo intervistato Aaron mi dissero: “Si, certo, abbiamo gia’ sentito parlare di questo progetto, vogliamo assolutamente farne parte!” Una volta fatto cio’ fui in grado di contattare i Pelican e da loro arrivai via email fino a Steve Von Till perche’ appunto avevo gia’ intervistato persone che lui conosceva e ripsettava. Devo dire che sono tutte persone molto simpatiche, e’ solo che hanno sempre un sacco di impegni, cosi’ decisi di mandare loro dei sample di video e interviste, giusto per descrivere meglio la mia idea. Volevo sembrare seriamente intenzionato a portarla in fondo e quelle erano prove inconfutabili delle mie intenzioni. D’altronde avevo cercato di effettuare ogni singola ripresa nel modo piu’ professionale possibile facendo appello a tutta la mia esperienza accumulata fino a quel momento. Capii subito di avere a che fare con tutte persone “vere” e leali, non ho incontrato “prime donne” (“What you see is what you get” parole sue). La mia filosofia era: “Questo e’ il mio documentario ma questa e’ la vostra musica, quindi, indipendentemente da chi ha realizzato il lavoro, ognuno usi questo materiale per fare qualsiasi cosa voglia”. Questo modo di pormi ha sicuramente giovato alla creazione di un rapporto di mutuo rispetto e fiducia reciproca fra me e loro e io ho sempre cercato di tenerli informati man mano che il progetto andava avanti. Volevo essere sicuro che tutto andasse per il verso giusto, ho quindi trattato il tutto come se fosse il risultato di uno sforzo comune, anche perche’ altrimenti non avrei mai avuto accesso a informazioni esclusive come invece mi e’ stato permesso. Intervistai Steve Von Till in Idaho dove vive adesso. Entrai nel suo studio proprio mentre lui stava suonando nuovo materiale di Harvest Man e lascio’ che lo riprendessi. Fu una figata perche’ quel materiale era ancora inedito, usci’ poi nel disco “In the dark toungue”, ero davvero felicissimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Continuando a parlare di DIY…&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;E’ interessante notare che tantissime band che hanno deciso di vivere la filosofia DIY non fanno della musica la loro unica occupazione, come attivita’ lavorativa. I membri di queste band hanno tutti altri lavori oltre all’attivita’ da musicista, Stve Von Till nel documentario dice che la cosa piu’ importante per loro e’ cercare di lasciare un’eredita’ di quello che e’ stato il progetto musicale. Io penso che l’idea dietro a progetti che hanno come obiettivo principale quello di acquisire fama sia ben differente da cio’ di cui stiamo parlando, magari l’idea proviene addirittura da qualcun altro, da qualche industria che opera nel campo musicale e che sa quali sono i pezzi che finiranno in radio. Ma se l’intento principale e’ quello di potersi guardare indietro un giorno e dire “Wow, sono riuscito a realizzare qualcosa che mi rappresenta veramente, senza compromettere la mia integrita’ morale”, e’ difficile immaginare persone che sono partite dal solo scopo di fare musica da vendere alle radio per fare soldi e successo. C’e’ comunque una cosa che mi confonde in tutto questo: abbiamo esempi di band come Flaming Lips, Tool e Mastodon che pur essendo sotto una major riescono a mantenere il pieno controllo artistico del progetto anche se poi non sentiamo le loro canzoni alla radio perche’ sono troppo lunghe o non abbastanza commerciali. Quello che non capisco e’ come le major non riescano ad accorgersi che, lasciando a una band un po’ piu’ di liberta’ di controllare il proprio progetto, in maniera autonoma, ne trarrebbe un beneficio non solo la band ma anche la major stessa. Purtroppo pero’ queste case discografiche di solito operano con l’idea che la formula che propongono alle band sia l’unica valida nel mondo della musica, e continuano a mettere sotto contratto band che, secondo quella formula, venderanno dischi e permetteranno alla major di fare soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho notato che all’interno dell’edizione limitata ci sono un sacco di oggetti oltre ai due DVD. C’e’ qualche ragione particolare o qualche curiosita’ a riguardo?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Buon aparte di questo documentario e’ stato girato all’interno di locali e rock clubs, volevo dare a chi compra l’edizione limitata qualche gadget speciale che possa ricordare il banco del merchandise che puoi trovare ai concerti. Quando vai a vedere concerti di Pelican, Isis o Neurosis e ti avvicini al merch table e trovi oltre ai dischi e alle magliette anche altri tipi di merch meno convenzionali, veramente belli e rari perche’ non si trovano a tutti i concerti. Questo era cio’ che volevo riprodurre io: prendere quell’idea e metterla all’interno dell’edizione limitata cosi’ che chi la compra possa avere qualcosa che solo lui ha. E’ come un vinile, ci sono sempre serie con colori limitati, e proprio perche’ stiamo comunque parlando di musica, volevamo riprodurre quell’idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avete ancora avuto possibilita’ di proiettare il documentario in Europa? Come stanno andando i primi appuntamenti qi negli States? Avete in programma di venire in Italia per promuovere il documentario?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo uno screening fissato in Portogallo la prossima settimana (Ottobre 2011, ndr..), il promoter del festival e’ veramente molto contento dell’idea quindi spero verra’ fuori qualcosa di interessante. E’ stato trasmesso al Supersonic festival (UK) la scorsa settimana, sfortunatamente non ho potuto essere la’, ma a leggere dai Tweet di diverse persone sembra sia andata alla grande. Il festival che abbiamo appena fatto a Oakland e’ stato molto pubblicizzato, posters, cartoline in ogni bar e coffee shop frequentato da ascoltatori del genere, abbiamo anche fatto un’intervista su un quotidiano che esce in East Bay ed ha aiutato molto. La gente e’ venuta al festival si per vedere le band Ides of Gemini, Evangelista e Oxbow, ma anche per vedere il documentario. Io volevo che la gente venisse a godersi il concerto e sarei stato molto felice se avesse prestato attenzione anche al film, mi sono stupito molto di vedere quel silenzio e quell’attenzione in tutto il locale quando veniva proiettato e li ho capito che probabilmente quello e’ il modo migliore per presentare una cosa come la mia, in un rock club con rock band che hanno ispirato il film. Speriamo di riuscire a venire in Europa per un tour promozionale la prossima primavera (2012 ndr…) che coinvolga un po’ di citta’ fra Francia, Germania e speriamo di riuscire a mostrare il nostro lavoro anche in Italia. Stiamo lavorando soprattutto con la Francia, avremmo l’idea di proporlo come abbiamo fatto a Oakland, ma sarebbe stupendo anche poterlo proiettare direttamente in qualche cinema. Basta che ci sia qualche fan di questa musica che vuole vederlo, magari in Italia se qualcuno fosse interessato ci piacerebbe molto organizzare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessio Corsini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2674007091557621411?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2674007091557621411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2674007091557621411&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2674007091557621411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2674007091557621411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2012/01/blood-sweat-vinyl-diy-in-21st-century_27.html' title='Blood, Sweat + Vinyl: DIY in the 21st Century / Report + Intervista'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s72-c/bav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-7009864005340302031</id><published>2012-01-23T18:43:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T18:53:29.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciali'/><title type='text'>NEUROPRISON AWARDS 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0FrXmYAqM6Q/Tx2ekeIoqFI/AAAAAAAAAmg/ygBiFMhvSr0/s1600/HECKER.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0FrXmYAqM6Q/Tx2ekeIoqFI/AAAAAAAAAmg/ygBiFMhvSr0/s400/HECKER.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700887052722677842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR DISCO [TOP 20]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Tim Hecker – Ravedeath, 1972&lt;br /&gt;2. Altar Of Plagues - Mammal&lt;br /&gt;3. Barn Owl – Lost In The Glare&lt;br /&gt;4. Bon Iver – s/t&lt;br /&gt;5. Wolves In The Throne Room - Celestial Lineage&lt;br /&gt;6. Tenhi - Saivo&lt;br /&gt;7. Esoteric - Paragon Of Dissonance&lt;br /&gt;8. Gang Gang Dance – Eye Contact&lt;br /&gt;9. Raein - Sulla linea d'orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti&lt;br /&gt;10. The Psychic Paramount - II&lt;br /&gt;11. Deaf Center - Owl Splinter&lt;br /&gt;12. Low – C’mon&lt;br /&gt;13. Terra Tenebrosa - The Tunnels&lt;br /&gt;14. Blut Aus Nord - 777 The Desanctification&lt;br /&gt;15. Robedoor - Too Down To Die&lt;br /&gt;16. Crash Of Rhinos - Distal&lt;br /&gt;17. Implodes - Black Earth&lt;br /&gt;18. Earth - Angels Of Darkness, Demons Of Light vol. 1&lt;br /&gt;19. Andy Stott - Passed Me By&lt;br /&gt;20. The Field - Looping State Of Mind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR DISCO ITALIANO [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Raein - Sulla linea d'orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti&lt;br /&gt;2. Dead Elephant - Thanatology&lt;br /&gt;3. Dyskinesia - Dalla Nascita&lt;br /&gt;4. Butcher Mind Collapse – Night Dress&lt;br /&gt;5. Gottesmorder - S/t&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR EP [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Barn Owl - Shadowland&lt;br /&gt;2. Andy Stott - We Stay Together&lt;br /&gt;3. Pontiak – Comecrudos&lt;br /&gt;4. Gottesmorder – S/t&lt;br /&gt;5. Fennesz - Seven Stars&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR CANZONE [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Tenhi – Paluu Joelle&lt;br /&gt;2. Crash Of Rhinos - Big Sea&lt;br /&gt;3. Gang Gang Dance - Glass Jar&lt;br /&gt;4. Robedoor - Parallel Wanderer&lt;br /&gt;5. Wolves In The Throne Room - Astral Blood&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR ESORDIO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Implodes – Black Earth&lt;br /&gt;2. Crash of Rhinos - Distal&lt;br /&gt;3. Terra Tenebrosa - Tunnels&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR VIDEOCLIP [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Low - Especially Me&lt;br /&gt;2. Tim Hecker - The Piano Drop&lt;br /&gt;3. J Mascis - Not Enough&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DELUSIONE DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Ulver - Wars Of The Roses&lt;br /&gt;2. Today Is The Day – Pain Is A Warning&lt;br /&gt;3. Mastodon - The Hunter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;COPERTINA DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://kranky.net/stream/krank156/cover.png" alt="cover" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Implodes - Black Earth&lt;br /&gt;2. Sepalcure - S/t&lt;br /&gt;3. Tim Hecker - Ravedeath, 1972&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CONCERTO DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Neurosis @ Spaziale Festival, Torino&lt;br /&gt;2. Swans&lt;br /&gt;3. Sunn O)))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UTENTE DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. er T. alias Uao!&lt;br /&gt;2. This is forever&lt;br /&gt;3. Birsa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-7009864005340302031?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/7009864005340302031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=7009864005340302031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7009864005340302031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7009864005340302031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2012/01/neuroprison-awards-2011.html' title='NEUROPRISON AWARDS 2011'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0FrXmYAqM6Q/Tx2ekeIoqFI/AAAAAAAAAmg/ygBiFMhvSr0/s72-c/HECKER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6968287190434780692</id><published>2012-01-18T16:19:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T16:41:43.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Blood, Sweat + Vinyl: DIY in the 21st Century / Report + Interview</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s1600/bav.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 363px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s400/bav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698992989794090274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto segue non ha la presunzione di essere ne un live report ne un’intervista di quelle che si leggono comunemente sulle riviste o sui siti di settore. Vuole essere solo un contributo portato all’attenzione di lettori italiani su una gran bella realta’ che chi scrive ha conosciuto durante un soggiorno in California, nella citta’ di San Francisco. Non essendo un giornalista e non avendo mai fatto un lavoro del genere, mi limito a raccontare brevemente un concerto e a trascrivere parola per parola quanto emerso da una lunga chiacchierata con il regista di questo splendido documentario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 Ottobre 2011 ero all’Oakland Metro Operahouse, a due passi da San Francisco per la premiere del documentario realizzato da Kenneth Thomas intitolato “Blood, sweat + vinyl: the DIY in the 21st Century”. Mi presento al locale con largo anticipo dal momento che la protesta “Occupy Oakland” mi aveva fatto allontanare da downtown con una certa rapidita’. Dopo un’oretta di chiacchiere con dei ragazzi provenienti dall’Oregon, entriamo e ci troviamo davanti il merch desk piu’ ricco e appetitoso che abbia mai visto! Le tre etichette coinvolte nel documentario (Neurot, Hydea Head e Costellation) mettevano in mostra tutti i loro lavori piu’ belli e interessanti, perdersi in quel mare di dischi non e’ stato assolutamente difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprono la serata gli Ides of Gemini, freschi di firma per Neurot recordings. Tempi dilatatissimi, voce etera femminile, atmosfere rarefatte per un set davvero molto intenso e coinvolgente. Seconda band: Oxbow. Autori di un set acustico al centro del locale prima di un concerto memorabile, me li avevano sempre descritti come una live band di altissimo livello, ma mai mi sarei aspettato una cosa del genere. La loro idea di musica, trasmessa dal vivo, e’ qualcosa di unico e indescrivibile. La serata si conclude con il set dei canadesi Evangelista che purtroppo non sono riuscito a vedere data l’ora tarda e la necessita’ di trovare un mezzo per poter tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra una band e l’altra, proiezione di ognuna delle tre parti del documentario. Tutti seduti in silenzio ad ascoltare interviste, report e stralci di concerti di band che hanno segnato (e stanno segnando) un epoca.&lt;br /&gt;Nei giorni successivi ho incontrato Kenneth in citta’ e ci siamo fermata a parlare a lungo del suo progetto, quanto segue e’ cio’ che e’ emerso dalla chiacchierata....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hi Kenneth! Whose was the idea of this project, how many people are involved into. How much time did it take you to have all these interviews and how long was to put everything together.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Basically I came out with the idea, it came to me because between 2000 and 2005 there were a lot of music documentaries being made mostly about music of the past like Punk rock music, or film about music from the seventies or the eighties made for band such as Black Flag, Ramones and about al the people involved in that kind of movements, and for me it’s very inspirational but at the same time nobody in the documentary was talking about how they had inspired people today. This punk rock idea of starting your own record label and not trying to be signed by a major label basically doing everything yourself otherwise is not called DIY people like Neurosis stuck doing that, people like Isis were doing that, people like Godspeed you, Black Emperor! are doing that and I basically felt like something needed to be made to talk about what was happening today with those punk and DIY ideals. In my opinion bands like Neurosis, Isis and Godspeed you black Emperor! and the bands under their labels are just as important to the evolution of the music as band such as Black Flag and Circle Jerks, all these bands of the past of which have talked about, left and right, and now it was time that someone talks about Neurosis and the others, I should be the one to do it! (laughts...) Things change and I hate the idea that people forget about all these awesome bands.&lt;br /&gt;I got the idea in October 2005, I was looking at my records and I thought “Wow I have so many releases of Neurot, Hydrahead and Costellation.” Each of these three labels has his specific aesthetic, look, and there are a lot of differences as far as like the music that they put out, but they all operate under the same sort of philosophy. It just happened to be that the band Pelican was playing in Los Angeles that night and I was living in LA too. I run down to this tiny, dark, smoky little bar called The Mountain Bar in Downtown Los Angeles and I met Larry, the drummer of Pelican and I just pitched the idea of the documentary, and he answered me that Aaron Turner was there, so I could talk directly to him, I mailed him the idea and he reply me “Great!” I purposes him to shoot a footage of the Isis concert in Los Angeles the week later, and he agreed. I told him: “I will film your next show on November 5th 2005 with 3 cameras and a soundboard recording and you guys can use the footage for whatever you want as long as I’ll use it for the documentary and you agree to an interview. And he said “Yes”. Then Isis used that footage for a DVD released the next year called Clearing the eye which is basically a bunch of concert footage, and then I sat down with Aaron and the whole thing started from there.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The subtitle of your documentary is “The DIY in the 21st century”. We all know that these three labels keep their jobs under the DIY philosophy but we know that they became landmarks for this kind of music in the latest years as well. How can they combine these two aspects and how did they relate themselves to you?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Everybody was extremely accommodating and I think part of it is because these labels are very tight communities, there’s a high degree of trust and integrity and once I interviewed Aaron Turner from Isis then I was able to contact the guys from the band Cave In, because they were in town a couple of months after I interviewed Aaron and because I interviewed Aaron they said “Oh, well we heard about this thing, we’re cool with that!” Once I did that, I was able to contact Pelican and they remembered, and from there I was able to contact Steve Von Till just through email but because I’d already interviewed people who he knew personally and respected. They’re all really nice but they all have very busy schedules and I was able to show them some video samples and some interview samples as a way of saying this is my idea. I’m really serious about it and this is my proof; look at this samples there is Aaron Turner talking there is Isis play, shots of Pelican play. It was important for me to shoot everything as professional as possible just because my background is being a documentary camera person in general, so that’s just how I shoot and so I think that what I was doing was gonna be professional. Moreover because I had already talked to people that they respected and so it was easier for them basically to give me a chance and everyone makes very heavy and intense music. They’re all very nice and accommodating and there’s no ultimate personalities, so what you see is what you get, they’re not trying to hide anything. Because my philosophy was: “This is my documentary but this is your music so as far as who owns the footage I say we both can use the footage for whatever we want”, so letting them know that is what I felt about the project from the beginning developed a mutual respect and trust and I also let them know every step of the way what was going on. I wanted to make sure that everything was alright and I treated it as a cooperative effort; the whole way through and because of that I was able to get some exclusive access to things I wouldn’t have gotten otherwise. I interviewed Steve Von Till up in Idaho where he lives, got to go inside his recording studio, he plays some Harvest Man stuff and he let me just videotape, it was cool because it was stuff that will soon be on the album “In the dark tongue” so that was really exciting.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Keep talking about DIY…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It’s interesting because a lot of these bands who choose to live and play under the DIY philosophy who make this choice basically don’t make a full living at this kind of work. All these bands have to have other jobs besides the musicians and there’s a Steve Von Till quote in the documentary where he says that the most important thing for them is the legacy they leave behind and I think that is the common idea behind people who subscribe to the DIY philosophy is because if you wanted to make music that became popular you’d be operating under a different idea of how to create music and that different idea would be somebody else’s idea like that would be a decision coming from a corporate media head saying this is the type of music that sells records this is the type of music that you’ll hear on the radio and if you are concerned with looking back at your life when you get older and saying “Wow, I really made something worthwhile” it’s hard to imagine people who made music specifically to be popular and specifically to be on the radio looking back and saying “Wow I did something that really had a lot of integrity and really came from my soul” and I think as Steve Von Till said the most important thing is the legacy. The thing that was confusing to me is that there are bands like Flaming Lips and bands like Tool and Mastodon that are very rare because they’re bands that are pretty much in full control of their artistic direction and whatever music they want to make and their music is not played on popular radio because their songs are too long or too weird but for some reasons they’re on major labels. What I don’t understand is how can more major labels don’t see that Mastodon Tool and Flaming Lips sell a shit load of albums, if major labels give the artists a little more freedom to control and with these examples it can totally benefit the labels but for some reasons major labels still operate under the idea this is the music formula that works, these are the bands that we want to sign because they’ll write the music that will sell records, make us money.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I noticed that there is a lot of stuff inside the box set for the limited edition. There’s some particular reason? Why did you decide to put everything together?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;So much of this documentary was made inside live music venues, inside rock clubs and I wanted to give people who bought the limited edition box set some special items that reminded them of the merchandise table at the rock club because when you go to see a band like Pelican or Neurosis or Isis you go to their merchandise table they’ve got t-shirts and goodies but Isis for a while had a limited edition toy, Neurosis had … all these bands had weird little items that they sell that are really cool and really rare because you don’t see it all the time and I wanted to do that: take that idea and put it into the limited edition box set so when it sells out and then more are made you still have the CDs and probably the booklet and the other stuff was specific for the limited edition. It’s like vinyl, there’s always a limited of colored records. We wanted to do the same thing for here because this is all about the music.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Have you already had any European screening yet? How are the first screening going here in US? Any plans to come to Italy to promote your documentary?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Portugal is happening a week from now (October ndr…) but the promoter of that festival is really excited about showing this movie so I’m assuming that it’s gonna be great and Supersonic (UK) happened last night and unfortunately I could not make it but I saw a couple of Twitter feeds where people were really excited about it which is the response I was looking for that people see it as something important that needed to be made. The festival that we just did in Oakland we did a lot of advertising, a lot of posters all over town, postcards, every bar and coffee shop that we could think of where people who like this kind of music would go, we got an interview in the East Bay express which is a local newspaper and that all helped a lot and people were there to see the bands, which were Evangelista, Ides of Gemini and Oxbow but they were also there equally to see the film. I wanted people to come and see the music and it’d be great if they paid attention to the film but when we played the film everybody was dead quite and was paying a lot of close attention and I was very excited about that because I realized that was the best way to show the film, in a rock venue with other bands that inspired the making of this film, and everyone was appreciating the bands and the film at the same time. So we’re hoping to continue that next spring. In April we’re planning on doing a tour that involves multiple cities in France, in Germany, and we’re hoping to get to Italy, we’re working on that as well so like I said what we’re planning in France is similar to what we’ve done here, but it’ll also be great to see the movie screened in cinemas and as long as the fans of this music know that this movie has been made I think that people will really dig seeing it so we’re gonna be in the neighborhood, so if people in Italy want to see it we can set something up.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Alessio Corsini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6968287190434780692?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6968287190434780692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6968287190434780692&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6968287190434780692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6968287190434780692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2012/01/blood-sweat-vinyl-diy-in-21st-century.html' title='Blood, Sweat + Vinyl: DIY in the 21st Century / Report + Interview'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BBmR9k5OiVQ/Txbj7f4ePSI/AAAAAAAAAmU/7c2ctf9toQ8/s72-c/bav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5925430646485222946</id><published>2011-12-12T16:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T16:18:33.770+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>GOTTESMORDER - Ep</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-IridIt0N4Mg/TuYbHqqgcpI/AAAAAAAAAlY/4Puf-_oktmM/s1600/gotts.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 350px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IridIt0N4Mg/TuYbHqqgcpI/AAAAAAAAAlY/4Puf-_oktmM/s400/gotts.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685261398127440530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Winternight&lt;br /&gt;2. Abyss of Throats&lt;br /&gt;3. Grim At Heart*&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:8pt;line-height:100%"&gt;*bonus track from Tokyo Jupiter Records exclusive CDR series vol III. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  pensiero alla Toscana e già la mente corre al seminale patrimonio  letterale, terra dai gusti delicati in arte e gastronomia, una miriade  di pensieri così dolci e bucolici che la carie è dietro l'angolo. Il  fermento musicale riproposto in quest'ultimo periodo si oppone con  fermezza a ogni orpello di delicatezza e alza il volume, esaspera i  patterns, si sporca le mani nel quotidiano. I Gottesmorder non fanno  eccezione. Difficile chiamarli giovani se l'anagrafe diviene un fastidio  burocratico ma si guarda alla provenienza sonora, le radici affondano  nel passato dei Violent Breakfast, dei Magdalene, dei Seicentodiciotto  per citarne alcuni ma lista sarebbe generosamente lunga, tutto ciò per  dire che non sono gli ultimi arrivati a strimpellare gli strumenti in  cerca di due minuti di notorietà seguendo il trend del momento.&lt;br /&gt;E ciò  nonostante la loro proposta si inserisce a piedi fermi tra le maglie di  quei suoni che negli ultimi tempi hanno trovato sintesi dal passato  solo accennato e ora riscoperto, dove il nichilismo &lt;i&gt;black-metal&lt;/i&gt; incontra l'irruenza &lt;i&gt;hardcore&lt;/i&gt;, tanto da rendere difficile la vicinanza di sostantivo e aggettivo vista l'innegabile vicinanza di intenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innegabilmente  gli Wolves in the Throne Room hanno tirato le fila di questo processo  archeologico, ma i Gottesmorder ne condividono contorno già di per sé  vasti, ogni sfumatura ulteriore è merito di un processo indipendente. Un  particolare su tutti, il carattere aulico dei lupi nel trio toscano  viene a mancare, non c'è spazio per suggestioni di foreste o mistici &lt;i&gt;landscapes&lt;/i&gt;, ci sono urbani paesaggi notturni in decadenza, c'è la furia degli &lt;i&gt;His Hero is Gone&lt;/i&gt; nell'accelerazione di &lt;span style="color:red"&gt;Winternight&lt;/span&gt; e un organo -ad opera di Pietro Riparbelli- che si accosta alla virulenza dei &lt;i&gt;Neurosis&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;Given to the Rising&lt;/i&gt;, un suono che ha perso ogni tono di luminosità per giocare con le varianti del grigio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le melodie si affacciano sofferenti, ancora nelle orecchie le grida imploranti dei &lt;i&gt;Fall of Efrafa&lt;/i&gt;, &lt;span style="color:red"&gt;Abyss of Throats&lt;/span&gt;  come Republic of Heaven, la grezza furia che scalcia il bastone di  Justin Broadrick e lo accelera allo spasmo, dimenticando per un attimo  la litania alla morfina targata &lt;i&gt;Jesu&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle prime descrizioni riferite ai Gottesmorder recitava: &lt;i&gt;Black Sabbath&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Black Flag&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Black-metal&lt;/i&gt;. Difficile aggiungere altro, che siano le note a trascinare nella palude toscana. Il resto è presente &lt;a href="http://gottesmorder.bandcamp.com/" target="_blank"&gt;http://gottesmorder.bandcamp.com/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5925430646485222946?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5925430646485222946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5925430646485222946&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5925430646485222946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5925430646485222946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/12/gottesmorder-ep.html' title='GOTTESMORDER - Ep'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IridIt0N4Mg/TuYbHqqgcpI/AAAAAAAAAlY/4Puf-_oktmM/s72-c/gotts.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4202821541585336701</id><published>2011-11-07T15:46:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T15:49:26.728+01:00</updated><title type='text'>BARONE DEL MALE FEST Vol. IV</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-AmcDK-XZR6s/Trfvv0xN6dI/AAAAAAAAAlM/lEBoiAD7zdY/s1600/locandina-small_barone-del-male-fest-vol-iv.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AmcDK-XZR6s/Trfvv0xN6dI/AAAAAAAAAlM/lEBoiAD7zdY/s400/locandina-small_barone-del-male-fest-vol-iv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672265860594395602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quattro come le dita del mio falegname*, quattro come le punte dell'Ungheria di Puskàs, quattro come gli&lt;br /&gt;eventi della quarta edizione del Barone del Male fest; un menu pantagruelico, una grande abbuffata di disagio&lt;br /&gt;che si apre con un &lt;b&gt;antipasto&lt;/b&gt;, servito venerdì 25 novembre al CSOA Ex Mattatoio, a base di &lt;b&gt;SANTOS&lt;br /&gt;LAVEY&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;IL CAPRO&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;THE ORANGE MAN THEORY&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pasto vero e proprio inizierà il &lt;u&gt;1 dicembre&lt;/u&gt; al &lt;i&gt;LOOP CAFE'&lt;/i&gt; con &lt;b&gt;JOHNNY MOX&lt;/b&gt;, un folle costruttore /&lt;br /&gt;manipolatore di loops ed innesti elettronici col solo utilizzo di bocca e pedali; continuerà il &lt;u&gt;2 dicembre&lt;/u&gt; al&lt;br /&gt;&lt;i&gt;KANDINSKY PUB&lt;/i&gt; con &lt;b&gt;MR. OCCHIO&lt;/b&gt;, one man band che mescola selvaggia attitudine garage - punk con il&lt;br /&gt;suono blues tradizionale ed alta gradazione alcolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;u&gt;3 dicembre&lt;/u&gt; al CSOA EX MATTATOIO faranno gli onori di casa i redivivi &lt;b&gt;(A)TOLL&lt;/b&gt;, che in versione power trio&lt;br /&gt;disintegreranno palazzi interi con rumori molesti e noise rock a la Big Black / Helmet / Cherubs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/atoll/225427610803320?ref=ts" target="_blank"&gt;(A)toll su facebook&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito faranno incetta di carboidrati, rock'n'roll, flessioni, Elvis al vetriolo e panze al vento i&lt;b&gt; DISQUIETED&lt;br /&gt;BY&lt;/b&gt;, senza dubbio la migliore live (rock) band a livello interplanetario dopo il Baldazzi ("Scream Bloody Gore"&lt;br /&gt;era).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/disquietedbyheavyweights" target="_blank"&gt;www.myspace.com/disquietedbyheavyweights&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I toscani &lt;b&gt;DEVOGGOL&lt;/b&gt; (con tizi ed ex-tizi di Stoner Kebab, By The Grief e Ghost Empire) si presenteranno sul&lt;br /&gt;palco con due chitarre, un'ugola tuttofare ed una batteria: bassless sludge 'n' roll. Gli Entombed di "Uprising", i&lt;br /&gt;Motörhead e l'Amphetamine Reptile tutti assieme a lodare il Dio Riff.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/devoggol" target="_blank"&gt;www.myspace.com/devoggol&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;DISTANTI&lt;/b&gt; proporranno la loro musica urlata, viscerale, (post) punk-hardcore, eppure dannatamente fragile.&lt;br /&gt;Date ad Hüsker Dü, Rites Of Spring o Fugazi una penna tra Negazione e Fiumani (Diaframma), ed ecco il&lt;br /&gt;tutto (e-scusa-se-è-poco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://distanti.bandcamp.com/" target="_blank"&gt;http://distanti.bandcamp.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornano inoltre i vecchi amici barbuto-baronali &lt;b&gt;ZEUS!&lt;/b&gt;; il duo basso distorto - batteria distorta composto da&lt;br /&gt;Luca Cavina (Calibro 35) e Paolo Mongardi (Il Genio, Jennifer Gentle) crea un indomabile mix tra grind, math&lt;br /&gt;rock, rock in opposition, NoMeansNo, gran bordello e malattie assortite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/zeuspower" target="_blank"&gt;www.myspace.com/zeuspower&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chiudere la kermesse baronale intervengono i &lt;b&gt;DEAD ELEPHANT&lt;/b&gt;, pachiderma a tre teste capace di&lt;br /&gt;fondere, in "Thanatology", ultimo enorme disco della band uscito per Riot Season (UK), atmosfere&lt;br /&gt;Morriconiane, rallentamenti sludge / doom a la Neurosis, psichedelia, velenosi assalti noise-rock e rivisitazioni&lt;br /&gt;di marce funebri della tradizione italiana. Perché morto è bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.deadelephantband.com/" target="_blank"&gt;www.deadelephantband.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarà inoltre un ottimo &lt;b&gt;pasto del male&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;diqua&lt;/i&gt; vegan cuisine squad ai fornelli, &lt;i&gt;dilà&lt;/i&gt; braciolata infernale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre le &lt;b&gt;distro sono molto ben accette&lt;/b&gt;, ma fatevi vivi prima così organizziamo per bene i banchetti&lt;br /&gt;per farvi trovare a vostro (dis)agio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete&lt;b&gt; problemi di trasporto&lt;/b&gt; da Perugia chiamateci, la navetta è viva e lotta insieme a noi.&lt;br /&gt;Il CSOA EX-Mattatoio è situato in via della Valtiera 23, Ponte S. Giovanni (uscita E45 Torgiano / Perugia). Il&lt;br /&gt;Loop Cafè è situato in via della Viola 19, il Kandinksy Pub è situato in via Enrico dal Pozzo 22.&lt;br /&gt;Se non trovate il CSOA, il Loop o il Kandinsky chiamateci lo stesso, vi indicheremo con piacere la via della&lt;br /&gt;perdizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i concerti è prevista la &lt;b&gt;serata danzante&lt;/b&gt; con gli Sheeleepoty e la loro mazurka responsabile, mentre Er&lt;br /&gt;Pelliccia lancia estintori di birra e Bruno Vespa intervista Lorenzo Bini Smaghi al suono della migliore Polka&lt;br /&gt;Madonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ringraziamo per la collaborazione:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CSOA Ex Mattatoio&lt;br /&gt;Prinz e LOOP CAFE'&lt;br /&gt;KANDINSKI PUB&lt;br /&gt;Marco M. per le grafiche&lt;br /&gt;Luca Benni e TO LOSE LA TRACK &lt;a href="http://www.toloselatrack.org/" target="_blank"&gt;www.toloselatrack.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Michele e AUDIODROME &lt;a href="http://www.audiodrome.it/" target="_blank"&gt;www.audiodrome.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PERKELE &lt;a href="http://www.perkele.it/" target="_blank"&gt;www.perkele.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MUSIC EXCHANGE di Nicoletti Francesco&lt;br /&gt;MOTHER SHIP RECORDS&lt;br /&gt;NEUROPRISON &lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/" target="_blank"&gt;http://neuroprison.forumfree.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nik L'assessore&lt;br /&gt;Last but not least: Satana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Info:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;rizzodamiano@gmail.com&lt;br /&gt;3206461081 Damiano&lt;br /&gt;3294777425 Daniele&lt;br /&gt;3406787238 Federico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-4202821541585336701?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/4202821541585336701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=4202821541585336701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4202821541585336701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4202821541585336701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/11/barone-del-male-fest-vol-iv.html' title='BARONE DEL MALE FEST Vol. IV'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AmcDK-XZR6s/Trfvv0xN6dI/AAAAAAAAAlM/lEBoiAD7zdY/s72-c/locandina-small_barone-del-male-fest-vol-iv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4202743071445038695</id><published>2011-10-12T17:00:00.004+02:00</published><updated>2011-10-12T17:23:52.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>ORBE - Albedo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TtCgB4Om4Bc/TpWuy_sj6XI/AAAAAAAAAk8/nm-01y2LQUY/s1600/Cover.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TtCgB4Om4Bc/TpWuy_sj6XI/AAAAAAAAAk8/nm-01y2LQUY/s400/Cover.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662624297603295602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liliith&lt;br /&gt;Xbalanque&lt;br /&gt;Amaterasu&lt;br /&gt;Sisifo&lt;br /&gt;Arjuna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;A distanza di ben 4 anni dal demo d'esordio &lt;b&gt;"Opera Al Nero"&lt;/b&gt; torna a farsi sentire il quintetto piemontese degli&lt;b&gt; Orbe&lt;/b&gt;,  promettente act dedito ad un ibrido strumentale dalle forti tinte  psichedeliche, con un nuovo lavoro che vede espandere e migliorare  sensibilmente il proprio percorso sonoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Albedo"&lt;/b&gt;, questo  è il titolo del nuovo parto, è un full-lenght composto da 5 episodi altamente  cerebrali ove influenze quali Tool, Isis, Slint, Mogwai, June of '44,  Shellac, (ma lungo le intricate e sfaccettate tracce se ne possono  individuare molte altre) vengono coerentemente inglobate in un discorso  di non facile ed immediata lettura, ma in grado dopo un'attenta  immersione di convincere e regalare momenti di preziosa indagine  interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La band si dimostra più che mai attenta al lato concettuale della proposta musicale, in questo caso i 5 episodi che compongono &lt;b&gt;"Albedo"&lt;/b&gt; ruotano intorno agli studi dello storico delle religioni e mitologie Joseph Campbell, ed in particolare al saggio &lt;i&gt;"L'eroe dai mille volti"&lt;/i&gt;,  ove vengono suggerite importanti connessioni tra mitologia e psicologia  analitica. Ecco così che vengono comparate ed accomunate dalle medesime  figure archetipiche mitologie di tutte le culture del  mondo....mesopotamiche nella sferzante apertura di &lt;i&gt;"Lilith" &lt;/i&gt; (l'episodio di maggior impatto all'interno del disco), maya in &lt;i&gt;"Xbalanque"&lt;/i&gt;, shintoista con &lt;i&gt;"Amaterasu"&lt;/i&gt;, greca in &lt;i&gt;"Sisifo"&lt;/i&gt; ed infine induista in &lt;i&gt;"Arjuna"&lt;/i&gt;, forse il momento più esaltante e riuscito in assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Albedo"&lt;/b&gt;  è stato pubblicato con licemza Creative Commons ed è scaricabile  gratuitamente insieme all'ottimo artwork collegandosi al loro sito: &lt;a href="http://www.orbe.it/" target="_blank"&gt;www.orbe.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-4202743071445038695?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/4202743071445038695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=4202743071445038695&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4202743071445038695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4202743071445038695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/10/orbe-albedo.html' title='ORBE - Albedo'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TtCgB4Om4Bc/TpWuy_sj6XI/AAAAAAAAAk8/nm-01y2LQUY/s72-c/Cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2979236760255567262</id><published>2011-09-26T15:30:00.003+02:00</published><updated>2011-09-26T17:56:44.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>LA QUIETE @ Fame Festival, Grottaglie (Ta)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-RM1b2F7DYJ4/ToB-rYYGV0I/AAAAAAAAAk0/1wbjumndRGw/s1600/LA%2BQUIETE.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RM1b2F7DYJ4/ToB-rYYGV0I/AAAAAAAAAk0/1wbjumndRGw/s400/LA%2BQUIETE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656660415720347458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24.09.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;i&gt;&lt;b&gt;La Quiete &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;sono una delle più importanti band del  panorama screamo/emoviolence, una di quelle poche realtà italiane il cui  seguito di fan e la cui influenza hanno travalicato gli angusti confini  nazionali. La loro venuta in Puglia diventa quindi un evento  imperdibile nonchè un'occasione irrinunciabile per testare di persona la  resa live della loro musica.&lt;br /&gt;La cornice è il &lt;i&gt;Fame Festival&lt;/i&gt; di  Grottaglie (Ta), uno dei più rilevanti raduni di street art a livello  internazionale, di cui gli stessi membri della band sono dei grandi  estimatori. Particolarmente suggestiva è la location in cui si svolge  l'evento: &lt;i&gt;il Quartiere delle &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Ceramiche &lt;/i&gt;del paese tarantino, un posto bellissimo che emana un profumo antico di arte e passione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  concerto vero e proprio, però, si svolge a circa 2 km di distanza, in  una piccola casa di periferia. Arrivo qui e dopo qualche minuto incontro  Michele (batterista dei &lt;i&gt;&lt;b&gt;La Quiete&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e dei &lt;i&gt;&lt;b&gt;Raein&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;),  col quale mi intrattengo per un pò. Vengo a sapere, ad esempio, che lui  e Angelino (bassista della band, originario di Grottaglie) si conobbero  nel 1998 al mitico &lt;i&gt;Rumble Fish Festival &lt;/i&gt;di Fasano (Br), uno dei più importanti raduni della scena hardcore italiana degli anni '90. I conti tornano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il set dei &lt;i&gt;&lt;b&gt;La Quiete&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;  è breve, intenso e tirato, come nella migliore tradizione screamo.  L'atmosfera è amichevole, non esistono barriere tra il gruppo e gli  spettatori e il pubblico delle prime file si dimena cantando a  squarciagola le canzoni. &lt;i&gt;Super Omega&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Cosa Sei Disposto A Perdere &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;Metempsicosi Del Fine Ultimo Nevrastenica Oscillazione Fra Poli &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Estremi &lt;/i&gt;  sono i momenti migliori di un concerto quasi perfetto, penalizzato solo  dai volumi un pò troppo bassi degli strumenti e dall'esclusione dalla  set list, nonostante le richieste del pubblico, di &lt;i&gt;La Fine Non E' La Fine&lt;/i&gt;, uno dei loro brani più memorabili (nel dopo-concerto Michele mi spiega che non ha più "il tiro di un tempo").&lt;br /&gt;Sebbene sia su disco che dal vivo gli preferisca i cugini &lt;i&gt;&lt;b&gt;Raein &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, devo dire che anche i &lt;i&gt;&lt;b&gt;La Quiete &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;hanno dimostrato di essere un'ottima live band.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella serata, tanto divertimento, tanta arte e ottima musica: questa è la Puglia migliore, quella che vorremmo sempre vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS:&lt;br /&gt;Un ringraziamento particolare a Emilio Antonini per la bella foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Marcello Semeraro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2979236760255567262?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2979236760255567262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2979236760255567262&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2979236760255567262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2979236760255567262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/09/la-quiete-fame-festival-grottaglie-ta.html' title='LA QUIETE @ Fame Festival, Grottaglie (Ta)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RM1b2F7DYJ4/ToB-rYYGV0I/AAAAAAAAAk0/1wbjumndRGw/s72-c/LA%2BQUIETE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2082353070078197510</id><published>2011-07-29T14:41:00.003+02:00</published><updated>2011-07-29T14:56:58.832+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>NEUROSIS Live @ Spaziale Festival - 20/07/2011</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/67Sv5SlmLME" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per impressioni, commenti e contributi andate pure &lt;span class="color"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?t=54428972" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt; sul nostro forum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Sì lo sappiamo, siamo troppo pigri per un live-report come si deve....ma forse è anche perchè siamo rimasti semplicemente senza parole!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/saqXiZZXCYc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/oesFLD-kCxw" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2082353070078197510?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2082353070078197510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2082353070078197510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2082353070078197510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2082353070078197510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/07/neurosis-live-spaziale-festival.html' title='NEUROSIS Live @ Spaziale Festival - 20/07/2011'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/67Sv5SlmLME/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6524194540044116108</id><published>2011-06-16T13:50:00.005+02:00</published><updated>2011-06-23T20:13:57.933+02:00</updated><title type='text'>NEUROSIS CONTEST 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-FAScqwbLjlk/TgOCXjOuOII/AAAAAAAAAks/-uMO5rBwfeI/s1600/NEUROBANNER.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 289px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FAScqwbLjlk/TgOCXjOuOII/AAAAAAAAAks/-uMO5rBwfeI/s400/NEUROBANNER.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621480100994103426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da molti etichettati come una delle bands piu' influenti degli ultimi  vent'anni, sicuramente gli unici in grado di intrecciare hardcore, dark,  ambient, doom, industrial, indie e folk in un unico, inebriante e  indefinibile sound d'avanguardia. E' con grande orgoglio che Hellfire  Booking e' fiera di presentarvi un'unica imperdibile data italiana dei  maestri NEUROSIS! La Band di Scott Kelly e Steve Von Till toccherà il  nostro Pease&lt;span class="text_exposed_show"&gt; il prossimo 20 Luglio dove  saranno ospiti di uno dei più prestigiosi Festival dell'Estate italiana:  Spaziale Festival a Torino. Ciò che rende questo appuntamento ancora  più interessante per i fans della band che verranno in Europa per  presentare un nuovo lavoro. Se volete rimanere stregati dai sei di  Oakland e dai loro spettacoli al limite della psichedelia, se volete  scoprire o riscoprire dal vivo una delle creature più affascinanti della  musica moderna, l'appuntamento è per il 20 Luglio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In apertura ROSETTA e CITY OF SHIPS, entrambe giovani e valide realtà del panorama Post-Core e Post-Rock americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una data che si preannuncia imperdibile per tutti gli amanti del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito i dettagli della data:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEUROSIS&lt;br /&gt;UFOMAMMUT&lt;br /&gt;ROSETTA&lt;br /&gt;CITY OF SHIPS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20.07.11 - Spaziale Festival @ Spazio 211, Torino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Neuroprison in collaborazione con HellfireBooking mette in palio diversi ingressi  omaggio per quest'imperdibile evento...basta al solito rispondere correttamente alla domanda seguente (inviandola all'indirizzo: neuroprison@hotmail.com) ed incrociare le dita, buona fortuna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La frase &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"My own god, my own jury, and my own executioner", &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che si sente in apertura di "The Web" è un sample tratto da quale film? -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6524194540044116108?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6524194540044116108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6524194540044116108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6524194540044116108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6524194540044116108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/06/neurosis-contest.html' title='NEUROSIS CONTEST 2011'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FAScqwbLjlk/TgOCXjOuOII/AAAAAAAAAks/-uMO5rBwfeI/s72-c/NEUROBANNER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6399942451042989199</id><published>2011-05-02T15:21:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T15:22:50.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>THE CONFLITTO - Dusk Over the Nations</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.audioglobe.it/files/catalog/8033622532477/image_26880.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Dusk over the Nations&lt;br /&gt;2. Scribbling on some Fears&lt;br /&gt;3. Disinformatjia&lt;br /&gt;4. Hero&lt;br /&gt;5. Beautiful Machine&lt;br /&gt;6. Teddy&lt;br /&gt;7. Small Rooms / Colourless Sand&lt;br /&gt;8. Useless&lt;br /&gt;9. The Earth Trembles&lt;br /&gt;10. The End that I Dream&lt;br /&gt;11. Residual of a Dream&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla lunga distanza segnata da una demo e da un ep, arriva finalmente il primo full degli spezzini &lt;b&gt;TheConflitto&lt;/b&gt; &lt;b&gt;“Dusk Over the Nations”&lt;/b&gt;, e come il precedente &lt;b&gt;“Kids Die, Music and Protest don't Kill”&lt;/b&gt;,  appare subito in evidenza una vena pulsante sulla fronte pronta a  riversare sull’ascoltatore una dose imponente di malcontento.&lt;br /&gt;In un  processo di divenire, ancora una volta il quartetto apporta dosate ma  importanti modifiche all’apparato sonoro, e quello che una volta era un  suono più cupo e quadrato, senza per questo centellinare spigoli e  ripartenze, ora si apre perde massa, si fa più snello grazie anche alla  produzione, tingendosi qua e là di accelerazioni vicine all’hc melodico  inteso dai &lt;i&gt;Propagandhi&lt;/i&gt;, mantenendo comunque lo spessore di fondo. Si può sentire un progressivo dai numi tutelari che emergevano in passato quali i &lt;i&gt;Botch&lt;/i&gt;,  maestri nel costruire labirinti sonori all’interno di opulenti mura  ritmiche, a questo giro invece le briglie sono maggiormente sciolte  nell’approccio che può essere quello dei primi Knut, ecco allora la  gentile voce melodica che apre il disco e introduce alla violenza di &lt;span style="color:red"&gt;Scribbling in Some Fears&lt;/span&gt;, dissonante e bastarda, oppure i &lt;i&gt;the Dillinger Escape Plan&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;Calculating Infinity&lt;/i&gt; la cui ombra appare anche fin troppo invadente in &lt;span style="color:red"&gt;Disinformatjia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Uno dei punti più alti del disco è sicuramente &lt;span style="color:red"&gt;Beautiful Machine&lt;/span&gt;,  che racchiude tutti gli elementi finora citati in una veste sicuramente  personale e convincente, con un finale ossessivo che contrasta in  maniera netta con le scorribande dei minuti iniziali.&lt;br /&gt;E la menzione particolare la meritano anche &lt;span style="color:red"&gt;Small Rooms / Colourless Sand&lt;/span&gt; che tra singhiozzi di chitarra e una batteria quadrata portano all’orecchio le storiche gesta dei &lt;i&gt;Deadguy&lt;/i&gt;, così come la conclusiva &lt;span style="color:red"&gt;Residual of a Dream&lt;/span&gt;, già contenuta nel precedente ep, preziosa nel suo finale a tinte fosche.&lt;br /&gt;Ecco,  da ciò si può evincere che forse i TheConflitto riescono a dare il  meglio di sé quando il minutaggio si alza rispetto ai canoni tipici  della proposta in cui si inseriscono, e questo è sicuramente un punto a  loro favore. Qualche fantasma c’è ed evidente e qualche pezzo sottotono  rispetto agli altri lo si può udire, ma nel complesso il risultato è  positivo. Gli occhi e le orecchie sono quindi puntati su di loro e sul  loro futuro come le telecamere dell’artwork, pronte a rilevare le nuove  tracce di protesta degli spezzini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6399942451042989199?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6399942451042989199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6399942451042989199&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6399942451042989199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6399942451042989199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/05/conflitto-dusk-over-nations.html' title='THE CONFLITTO - Dusk Over the Nations'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1094304760730302981</id><published>2011-03-05T14:57:00.001+01:00</published><updated>2011-03-05T14:59:36.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>SQUADRA OMEGA - S/t</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-XFpstnIs_bM/TXJBoiuHxoI/AAAAAAAAAkY/JvPUMTb1llc/s1600/squadra%2Bomega.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 319px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-XFpstnIs_bM/TXJBoiuHxoI/AAAAAAAAAkY/JvPUMTb1llc/s400/squadra%2Bomega.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580595053036291714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Murder in the Mountains&lt;br /&gt;2. The Mistery of the Deep Blue Sea&lt;br /&gt;3. Hemen-Hetan! Hemen-Hetan!&lt;br /&gt;4. Ermete&lt;br /&gt;5. All the Words You Can Find&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  passato le forze furono distribuite in singoli episodi, blocchi solo  all’apparenza monolitici intarsiati su piani differenti, per questa  nuova uscita cambia invece la forma di presentazione degli &lt;b&gt;Squadra Omega&lt;/b&gt;, affidata alle movenze di più canzoni distribuite tra un “12 e un “7 per &lt;i&gt;Holidays Records&lt;/i&gt;, già casa del precedente Tenebroso del 2009.&lt;br /&gt;Il combo, che come ormai tutti sanno –ma è giusto ricordare- può vantare la presenza di membri pescati tra &lt;i&gt;Movie Stark Junkies, With Love, Be Maledetto Now!, Mojomatics&lt;/i&gt;  e di più, a questo giro non pone freno alcuno alla fantasia e con il  beneplacito di Marty McFly salta a piedi uniti nella Germania dei primi  ann’70, quella delle comuni e della psichedelia, in passato già toccata  ma mai come questa volta evocata fino a renderla viva. E soprattutto,  piazzare un filotto di canzoni che brillano di luce propria nonostante  le radici ben in evidenza.&lt;br /&gt;Accogliere l’ascolto con un componimento  di sedici e più minuti è sberleffo, sfida, montagna già evocata nel nome  e tutta da scalare, ma l’impresa è agevolata dalla bontà della proposta  che va ad esplorare quei territori &lt;i&gt;kraut-jazz&lt;/i&gt; così poco  considerati nella nuova riscoperta di questo sonorità tanto palpabile di  questi tempi, e allora ecco scorgere gli arabeschi degli Ibliss e dei  Kollektiv, dando nuova vita a un’anima così poco rievocata e qui invece  cangiante di tocchi eleganti dal suono moderno, solenni rintocchi e  vortici appena accennati. Si balla il valzer sbilenco dei &lt;i&gt;Can&lt;/i&gt; in the &lt;span style="color: red;"&gt;Mistery of the Deep Blue Sea&lt;/span&gt;, dalle ritmiche impazzite e ingolfate di afrobeat omaggiate di recente dai &lt;i&gt;Mi Ami&lt;/i&gt;, mettendo un dito tra gli ingranaggi quadrati dei &lt;i&gt;Neu!&lt;/i&gt; in &lt;span style="color: red;"&gt;All the Words You Can Find&lt;/span&gt;, scandita da un ritmo che fa venire in mente quelle scimmiette giocattolo dai piatti tra le mani.&lt;br /&gt;E poi la sorpresa di &lt;span style="color: red;"&gt;Ermete&lt;/span&gt; che nasconde tra le notte il baffo ispido di &lt;i&gt;Tony Iommi&lt;/i&gt;, con un rifacimento –omaggio- che non può non ricordare &lt;i&gt;War Pigs&lt;/i&gt;, che con il passare dei secondi si trasforma in una marcia ossessiva a tinte fuzz.&lt;br /&gt;Non  una sterile opera a la History Channel, dentro questo disco c’è tutta  la maestria di un gruppo che sa giocare con la psichedelia krauta come  pochi altri di questi tempi, in un’elegante danza che è tutta loro,  capace di far muovere i cervelli più pigri, gettarli dentro una tazza di  perdizione e annegarli che ci si può fare colazione. Ne vogliamo  ancora, e già sappiamo che a breve saremo accontentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1094304760730302981?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1094304760730302981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1094304760730302981&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1094304760730302981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1094304760730302981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/03/squadra-omega-st.html' title='SQUADRA OMEGA - S/t'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XFpstnIs_bM/TXJBoiuHxoI/AAAAAAAAAkY/JvPUMTb1llc/s72-c/squadra%2Bomega.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-3298253563216914401</id><published>2011-03-02T13:38:00.002+01:00</published><updated>2011-03-02T13:44:07.824+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Stearica + Acid Mothers Temple &amp; Melting Paraiso U.F.O</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-E_zGSkOGMsU/TW46pCt6mnI/AAAAAAAAAkQ/aqybRyE2-wo/s1600/stearica-acid-mothers-temple-the-melting-paraiso-ufo1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 333px; height: 333px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-E_zGSkOGMsU/TW46pCt6mnI/AAAAAAAAAkQ/aqybRyE2-wo/s400/stearica-acid-mothers-temple-the-melting-paraiso-ufo1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579461465137126002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;01 - Vulture Chiama Fujiyama&lt;br /&gt;02 - Queen Kong&lt;br /&gt;03 - Warp Lag&lt;br /&gt;04 - Noodles + Peperoncino&lt;br /&gt;05 - I Nani&lt;br /&gt;06 - Inan I&lt;br /&gt;07 - 7 Alieni al di sopra di ogni Sospetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornano per la benemerita &lt;b&gt;Homepathic &lt;/b&gt;records i torinesi &lt;b&gt;Stearica&lt;/b&gt;,  trio basso-chitarra-batteria che è già una garanzia, grazie ad una  solida (ed ormai decennale) attività live nonché all'eccellente debutto  discografico, &lt;i&gt;Oltre&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Il sopracitato dischetto (che è bene  recuperare prima di subito) già conteneva collaborazioni di un certo  calibro: Amy Deino, Jessica Lurie, Nick Storring e Dalek (che insieme  agli Stearica hanno realizzato uno dei loro brani più incredibili,  secondo chi scrive).&lt;br /&gt;E per il loro secondo appuntamento discografico i nostri non si sono fatti mancare niente.&lt;br /&gt;Questo disco infatti è una collaborazione ad ampio spettro con gli &lt;b&gt;Acid Mothers Temple &amp;amp; Melting Paraiso U.F.O&lt;/b&gt;.,  collettivo giapponese non bisognoso di presentazioni, con un'attività  discografica e live monolitica ed una personalità decisamente sopra le  righe, innestata su una psichedelia ed un folk assolutamente freak  sposati a colossali ambizioni rumoriste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco documenta con precisione una &lt;b&gt;jam &lt;/b&gt;session  di meno di un'ora tra le due compagini. La musica scorre in libertà  senza imporsi nessuna codifica, nessun marchio di genere o di stile; è  semplicemente (si fa per dire) la personalità delle due band a  miscelarsi e sincronizzarsi in un meraviglioso elogio alla pura qualità e  goduria sonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato un inizio esplicativo-medico-rituale,  il disco inizia subito senza indugi in un'irrompenza sonora impetuosa,  capace di divellere le orecchie e alzare immediatamente il livello  d'attenzione.&lt;br /&gt;Benché tanto Stearica e AMT possano dirsi delle band di rock psichedelico (almeno in partenza), qualcosa di totalmente &lt;b&gt;nuovo &lt;/b&gt;scaturisce  dalle loro combinate visioni musicali, arrivando ad una marzialità  quasi industriale per poi muoversi in territori che si direbbero quasi  jazz, andando poi ad esplorare texture ambientali e/o rumoriste, che pur  senza tante sofisticazioni colpiscono dritte all'orecchio, la mente, il  cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si consiglia vivamente di ritagliarsi quarantadue minuti  di tempo per assaporare dall'inizio alla fine questo disco, compiuto,  solido e oserei dire perfetto, nonostante la caratteristica improvvisata  ed autogenerata di ciò che si ascolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensando alle definizioni  musicali, ai "generi", alla classificazione in musica, sono sempre  arrivato alla domanda: è davvero impossibile suonare veramente &lt;i&gt;Liberi&lt;/i&gt;? Questo disco ci dimostra che potrà anche essere difficile, ma di sicuro impossibile non è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Godspeed you!-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-3298253563216914401?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/3298253563216914401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=3298253563216914401&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3298253563216914401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3298253563216914401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/03/stearica-acid-mothers-temple-melting.html' title='Stearica + Acid Mothers Temple &amp; Melting Paraiso U.F.O'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-E_zGSkOGMsU/TW46pCt6mnI/AAAAAAAAAkQ/aqybRyE2-wo/s72-c/stearica-acid-mothers-temple-the-melting-paraiso-ufo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1114297008782078822</id><published>2011-02-16T16:55:00.006+01:00</published><updated>2011-02-17T14:42:56.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>DEATH MANTRA FOR LAZARUS – Mu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-eTblUsPxcs8/TV0l2hRDCII/AAAAAAAAAkI/84luQqnylyI/s1600/dmfl_homecover-249x249.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 249px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-eTblUsPxcs8/TV0l2hRDCII/AAAAAAAAAkI/84luQqnylyI/s400/dmfl_homecover-249x249.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574653532327577730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/Users/Sergio/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/Users/Sergio/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/Users/Sergio/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-2.png" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2010, Grammofono al Nitro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01. Atlantide&lt;br /&gt;02. Carousell&lt;br /&gt;03. Mu&lt;br /&gt;04. Oppinion is not math&lt;br /&gt;05. Maria callas&lt;br /&gt;06. Boreale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che significato ha fare post-rock nel 2010? Non certo quello di  inventare, cambiare, sovvertire...probabilmente semplicemente  esprimersi. Se poi si considera che i componenti della band in questione  vengono da altri progetti ben più avviati non ci sono dubbi: urgenza  espressiva, emozionalità viscerale adagiata su di un canovaccio  stilistico preesistente.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;Death Mantra For Lazarus&lt;/b&gt; vengono da &lt;b&gt;Zippo, Negative Trip, Keep Out,&lt;/b&gt;  non hanno pretese, amano suonare e vogliono suonare, punto. Le  coordinate sono chiare e semplici: post-rock (a tratti heavy, a tratti  intimista e da camera), un velo di math ed una bella attitudine live che  spesso rasenta il noise.&lt;br /&gt;I quarantacinque minuti secchi di &lt;i&gt;MU&lt;/i&gt; si perdono fra delicatissime suite chitarristiche echeggianti gli &lt;b&gt;Explosions In The Sky&lt;/b&gt;, intrecci dinamici dove i tempi odorano di &lt;b&gt;June Of 44&lt;/b&gt; ( Four Great Points docet), assalti post-metal dalle sempre care movenze di un pellicano, ricordi di &lt;b&gt;Massimo Volume&lt;/b&gt;, paesaggi catartici e minimali: un telaio di sensazioni e sapori, impressioni, pensieri, più che un disco un moleskine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'album si apre con quello che potrebbe definirsi il primo singolo del quartetto pescarese:&lt;i&gt; Atlantide&lt;/i&gt;, di sicuro fra i pezzi più riusciti ed efficaci del lotto, cuore e sicurezza. &lt;i&gt;Carousel &lt;/i&gt;mischia  poi le carte, tanta sinfonia quanta frammentazione, crescendi e  rarefazioni si muovono negli oscuri antri della mente umana: la  tagliano, l'accarezzano, la mordono.&lt;br /&gt;La&lt;i&gt; titletrack&lt;/i&gt; prosegue il  discorso della song precedente e di tanto in tanto, fra le aritmie, ci  fischietta all'orecchio qualche volo pindarico su “australasiatiche  città degli echi”. Lazzaro a questo punto è in piedi, si muove con  noncuranza e tenera maldestria, a tratti incantato da qualche arco,  cammina barcollando come fosse in estasi mistica. &lt;i&gt;Opinion Is Not Math&lt;/i&gt;  è il momento più alto, un reticolato (vedasi Paul Klee) dove basso e  batteria solcano il tracciato e le due chitarre seminano germogli; il  doppio binario si evolve, si attorciglia su se stesso, si compone e  scompone arrivando ad esplosioni liberatorie, poi si riarrotola, si  confonde e s'impenna, fino a ruggire ed impazzire come avesse scoperto  di non aver alcuna via di fuga dal proprio ego. Quando il tormento passa  arriva la rassegnata voce di Umberto Palazzo (storico cantante dei  Santo Niente), il suo esperto raccontare ci parla di sconforto,  dimenticanza, tristezza, decadenza, di Maria Callas, riscoprendo le  lezioni di Emidio Clementi e demolendo gli ultimi strumentali minuti del  pezzo, che, a questo punto, possono anche passare inosservati. &lt;i&gt;Boreale&lt;/i&gt; è la pietra tombale di &lt;i&gt;MU&lt;/i&gt;,  nulla di nuovo, appendice “postqualcosannidoppiozero” che chiuede il  lavoro senza allontanarsi dal suo contenuto, recuperando le iniziali  note di violino e spegnendosi sul suolo come una lucciola che cade  esanime.&lt;br /&gt;Trequarti d'ora di buoni suoni, nessun miracolo, nessun  esperimento alchemico, nessuna prospettiva, nessuna speranza: musica  come se non esistesse alcun futuro.&lt;br /&gt;I&lt;b&gt; Death Mantra For Lazarus&lt;/b&gt; non son altro che un petalo di quell'italico fiore spontaneo dove giacciono anche&lt;b&gt; Neil On Impression&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Fog In The Shell&lt;/b&gt;. Forse ancora acerbi, ma dalle indiscutibili capacità compositive e tecniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/deathmantraforlazarus" target="_blank"&gt;www.myspace.com/deathmantraforlazarus&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;ZH-TW&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt; 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Babel&lt;br /&gt;2. Il Grido&lt;br /&gt;3. Vi siete persi nella neve&lt;br /&gt;4. Nel Buio&lt;br /&gt;5. Vogon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva  il primo ep per i Quarantadue, band di Milano. Cinque pezzi in  digisleeve di cartone ruvido, semplice ma efficace. Cinque pezzi che si  posizionano in quel vasto territorio tra Deftones e Tool, anche se qua e  là fanno capolino altri numi tutelari, come Nine Inch Nails e Isis  ultima maniera. Nulla di particolarmente nuovo nè ricercato quindi, ma  tutto sommato fatto benino, i pezzi funzionano e la voce alterna scream e  melodico in scioltezza. A pelle mi piace un sacco il timbro dello  scream e mi piace meno quello del cantato melodico, ma sticazzi. Mi  piace molto anche la scelta dell'italiano: è sincero, troppo spesso  l'inglese diventa un cliche dietro il quale nascondersi quando si ha  niente da dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, è inevitabile che qualche ingenuità  ci sia, i ragazzi con gli strumenti ci sanno fare (anche se la voce  melodica qua e là stona) ma le infuenze si sentono un pelo troppo, manca  un po' di carattere. Dopodichè è il primo ep, ci sta tutto, se è vero  che ho sentito esordi migliori è altrettanto vero che ne ho sentiti di  nettamente peggiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Last but not least: i pezzi sono rilasciati  sotto licenza Creative Commons. E' bello vedere che sempre più gente si  stia rendendo conto che il futuro è adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nitraus&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-880763212633404756?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/880763212633404756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=880763212633404756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/880763212633404756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/880763212633404756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/02/quarantadue-lestinzione-e-un-gioco-di.html' title='QUARANTADUE - L&apos;Estinzione E&apos; Un Gioco Di Squadra'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YSqG9LeFtkw/TVvy9eDpPUI/AAAAAAAAAj4/Mjk3zh_weiA/s72-c/QUARANTA.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5264994497948493640</id><published>2011-02-07T14:33:00.008+01:00</published><updated>2011-02-10T18:11:13.007+01:00</updated><title type='text'>SCOTT KELLY  Live in Italia - CONTEST online!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LREK8RAxOH0/TVQcE_Yo0UI/AAAAAAAAAjw/pJt6YcniSIY/s1600/scottkelly%2BLIVE%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 289px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LREK8RAxOH0/TVQcE_Yo0UI/AAAAAAAAAjw/pJt6YcniSIY/s400/scottkelly%2BLIVE%2B2011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572109511023972674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo orgogliosi di annunciare che SCOTT KELLY sarà di ritorno in Italia  il prossimo Febbraio! Meglio noto come essere niente di meno che il  cantante e chitarrista dei Neurosis, SCOTT KELLY ha intrapeso oramai da  anni anche una carriera solista, con un progetto acustico che lo vede  impegnato in una sorta di Folk-Country dalle tinte molto cupe, che hanno  da sempre caratterizzato la carriera artistica del musicista  statunitense. Un'occasione imperdibile per tutti i fans dei Neurosis e  non solo, di vedere all'opera un grande artista, che già lo scorso  Gennaio ha dato prova delle sue grandissime doti artistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giovedì Feb 24, 2011 - Conegliano - Appartamento Hoffmann&lt;br /&gt;Venerdì Feb 25, 2011 - Torino- Spazio 211&lt;br /&gt;Sabato Feb 26, 2011 - Bologna - Lazzaretto&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HellFire  Booking in collaborazione con NeuroPrison mette in palio 3 ingressi,  uno per ciascuna data, basta rispondere correttamente alla seguente  domanda mandando una mail all'indirizzo &lt;b&gt;neuroprison@hotmail.com&lt;/b&gt; specificando la data alla quale si intende presenziare......buona fortuna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come si intitola l'ultimo disco da solista di Scott Kelly?&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5264994497948493640?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5264994497948493640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5264994497948493640&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5264994497948493640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5264994497948493640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/02/scott-kelly-live-in-italia.html' title='SCOTT KELLY  Live in Italia - CONTEST online!'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LREK8RAxOH0/TVQcE_Yo0UI/AAAAAAAAAjw/pJt6YcniSIY/s72-c/scottkelly%2BLIVE%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8791127773995728066</id><published>2011-02-01T16:33:00.003+01:00</published><updated>2011-02-01T16:51:28.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>EARTH - Angels of Darkness, Demons of Light I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUgrvO-qHbI/AAAAAAAAAjQ/BsfuJGEfC74/s1600/EARTH.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 396px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUgrvO-qHbI/AAAAAAAAAjQ/BsfuJGEfC74/s400/EARTH.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568749029718367666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siediti nella penombra di una stanza di notte, accenditi una sigaretta e schiaccia play.&lt;br /&gt;Se  hai inserito nello stereo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Angels of Darkness, Demons of Light I” &lt;/span&gt;degli&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  Earth&lt;/span&gt; ti stai per fare il più bel viaggio extrasensoriale della tua  vita.&lt;br /&gt;Questo è in breve il resoconto di cosa può essere l’ultimo  capolavoro della band di Dylan Carlson, uno che era partito dall’eroina  degli anni 90 e che arriva in questo 2011 a raccontarci con linee  melodiche morbide, sussurrate ed estasianti cosa si può fare con una  chitarra e ben poco altro.&lt;br /&gt;Batteria, basso, chitarra e violoncello,  chi l’avrebbe mai detto che il confuso caos magmatico di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Earth2 :  Special Low Frequency Version”&lt;/span&gt; si sarebbe evoluto in questo paesaggio  notturno, dolce e malinconico come non mai.&lt;br /&gt;Gli Earth arrivano in questo freddo inverno del 2011 con una perla a dir poco meravigliosa.&lt;br /&gt;La  dilatazione totale e angusta del passato, viene ora riorganizzata in un  cammino oramai iniziato nel 2005 con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Hex Or Printing In The Infernal  Method”&lt;/span&gt; e proseguito fino al 2008 dove&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “The Bees Made Honey in the  Lion’s Skul” &lt;/span&gt;dievenne la rappresentazione dello sboccio finale della  musica degli Earth.&lt;br /&gt;Invece quello che non ti aspetti è che a distanza  di tre anni i padri del Drone escano dal loro mondo con una nuova  sbocciatura, forse anche più completa e matura di quella passata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Angels  of Darkness, Demons of Light I”&lt;/span&gt; è oltretutto solamente l’inizio, come  si evince dal titolo esiste una seconda parte già pronta e registrata  che prima o poi vedrà la luce e solo allora forse la maturazione di  questo gruppo sarà portata a termine.&lt;br /&gt;Difficile dirlo, già dopo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “The  Bees...”&lt;/span&gt; nessuno avrebbe pensato che gli Earth sarebbero stati capaci di  superarsi, ma ormai non poniamo limiti a quello che Carlson &amp;amp; soci  possono e sanno fare.&lt;br /&gt;“Old Black” apre questa “piece” riagganciandosi  li dove, la titletrack dell’album precedente chiudeva quel capolavoro  di cui abbiamo già accennato. Chitarre eteree, evaporazione di suono  dove una batteria e un basso ritmicissimi creano quelle cadenze atte a  rallentare la vita intorno durante l’ascolto, con l’aggiunta di un  violoncello magico e sognante, triste per definizione, che sa dare al  suono degli Earth quella profondità che a volte solo l’uso di sostanze  proibite riesce a creare.&lt;br /&gt;Con questo album nuovo, gli Earth stessi  diventano una sostanza proibita, meravigliosi, sognanti, creano  psichedelia nera in un modo che nessuno riesce a fare oggigiorno.&lt;br /&gt;“Father  Midnight” è la colonna sonora di un film muto dove il lento cadenzare  della batteria ci fa camminare con il protagonista lungo queste strade  deserte e notturne alla ricerca di un qualcosa, forse se stessi che però  in realtà non troveremo mai.&lt;br /&gt;Hanno questa capacità gli Earth, non  lanciano messaggi definiti, loro creano l’idea poi sta a te farti strada  fra i fumi e le nebbie che le note spandono lungo il loro cammino.&lt;br /&gt;Pregevolissimo  esempio di questo cammino è “Descent to the Zenith” che con il suo  incedere ci accompagna dove vogliamo essere accompagnati e via scivolare  lungo sentieri misteriosi.&lt;br /&gt;Approdando alla titletrack, ormai  consuetudine per loro quella di chiudere i loro dischi con la  titletrack, dove per 20 minuti veniamo risucchiati in vortici spazio  temporali memorabili e solo alla fine ci accorgiamo che ormai la  sigaretta è finita e che il disco con lei. Apri gli occhi e ti ritrovi  li dove eri partito nella tua poltrona nella penombra.&lt;br /&gt;Che fare ora?  accenditi un’altra sigaretta e schiaccia nuovamente play, ci saranno  altri nuovi mondi dove il nuovo album degli Earth ti potrà portare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori questo è un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;br /&gt;&lt;span class="edit"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8791127773995728066?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8791127773995728066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8791127773995728066&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8791127773995728066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8791127773995728066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/02/earth-angels-of-darkness-demons-of.html' title='EARTH - Angels of Darkness, Demons of Light I'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUgrvO-qHbI/AAAAAAAAAjQ/BsfuJGEfC74/s72-c/EARTH.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4873611369234142584</id><published>2011-01-31T15:49:00.002+01:00</published><updated>2011-01-31T17:12:10.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciali'/><title type='text'>NEUROPRISON AWARDS 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUbfVJGW6pI/AAAAAAAAAjE/kjfXikNUt7A/s1600/SWANS.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 280px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUbfVJGW6pI/AAAAAAAAAjE/kjfXikNUt7A/s400/SWANS.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568383543603030674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR DISCO [TOP 20]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Swans - My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky&lt;br /&gt;2. Locrian - The crystal world&lt;br /&gt;3. Deathspell Omega - Paracletus&lt;br /&gt;4. Barn Owl - Ancestral Star (&lt;br /&gt;5. Celeste - Morte(s) Nee(s)&lt;br /&gt;6. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;7. Gnaw Their Tongues - L'Arrivée De La Tern Mort Triomphante&lt;br /&gt;8. Gonjasufi - A sufi And A Killer&lt;br /&gt;9. Shearwater - The Golden Archipelago&lt;br /&gt;10. US Christmas - Run Thick in the Night&lt;br /&gt;11. The Black Angels - Phosphene Dream&lt;br /&gt;12. Deftones - Diamond eyes&lt;br /&gt;13. Pansonic - Gravitoni&lt;br /&gt;14. The Secret - Solve et coagula&lt;br /&gt;15. The National - High Violet&lt;br /&gt;16. Brendan Perry - Ark&lt;br /&gt;17. Alpinist - Lichtlærm&lt;br /&gt;18. Four Tet - There Is Love in You&lt;br /&gt;19. Daughters - S/t&lt;br /&gt;20. Massimo Volume - Cattive abitudini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR DISCO ITALIANO [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. The secret - Solve et Coagula&lt;br /&gt;2. Massimo volume - Cattive abitudini&lt;br /&gt;3. Ufomammut - Eve&lt;br /&gt;4. Ruggine - Estrazione Matematica di Cellule&lt;br /&gt;5. Uochi Toki - Cuore Amore Errore Disintegrazione / Verme - Vai Verme Vai (ad ex aequo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR EP [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Altar of plagues - Tides&lt;br /&gt;2. Orthodox - Matse Avatar&lt;br /&gt;3. Raime - S/t&lt;br /&gt;4. White Hills - Stolen Stars Left for No One&lt;br /&gt;5. All Pigs Must Die - S/t&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR BRANO [TOP 5]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Locrian - Obsidian Facades&lt;br /&gt;2. Swans - Jim&lt;br /&gt;3. Thee Silver mt.Zion - There is a light&lt;br /&gt;4. Deathspell Omega - Apokatastasis panton&lt;br /&gt;5. Locrian - Elevation and dephts&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR DISCO D'ESORDIO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Murmuüre - S/t&lt;br /&gt;2. White Noise Sound - S/t&lt;br /&gt;3. Cold Body Radiation - The Great White Emptiness&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR VIDEOCLIP [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/11219730" target="_blank"&gt;1. M.I.A. - Born Free&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oF-7hQKfqaI" target="_blank"&gt;2. Yoga - Reptoids&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zPLNK3mn7zE" target="_blank"&gt;3. Flying Lotus - Kill Your Co-Workers&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DELUSIONE DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. The Ocean - Heliocentric&lt;br /&gt;2. Massive Attack - Heligoland&lt;br /&gt;3. Intronaut - Valley of Smoke&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;COPERTINA DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Celeste - Morte(s) Nee(s)&lt;br /&gt;2. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;3. Swans - My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky / Deathspell Omega - Paracletus (ad ex aequo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIGLIOR LIVE [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Swans @ Torino, Sala Espace&lt;br /&gt;2. Dead Meadow @ Brescia, Vinile 45&lt;br /&gt;3. Converge @ Rimini, Velvet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RISCOPERTA DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Godflesh - Streetcleaner&lt;br /&gt;2. Bohren &amp;amp; Der Club Of Gore - Black Earth&lt;br /&gt;3. Cop Shoot Cop - White Noise + Ask Questions Later&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UTENTE DELL'ANNO [TOP 3]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Dolph Lundgren&lt;br /&gt;2. bobafett&lt;br /&gt;3. er T. alias Uao!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-4873611369234142584?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/4873611369234142584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=4873611369234142584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4873611369234142584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4873611369234142584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/neuroprison-awards-2010.html' title='NEUROPRISON AWARDS 2010'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TUbfVJGW6pI/AAAAAAAAAjE/kjfXikNUt7A/s72-c/SWANS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8671154832664731547</id><published>2011-01-24T17:50:00.004+01:00</published><updated>2011-01-24T18:03:57.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>HUNGRY LIKE RAKOVITZ / O - Split</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TT2v0qlyZfI/AAAAAAAAAi8/Pfni2fFX9OY/s1600/hungryo_promo1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TT2v0qlyZfI/AAAAAAAAAi8/Pfni2fFX9OY/s400/hungryo_promo1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565798033820640754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;HLR side&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A1. Stop Walking, You're Dead&lt;br /&gt;A2. There Hands Aren't Made for Pray&lt;br /&gt;A3. Mombious Hibachi (The Melvins)&lt;br /&gt;A4. Nice to Kill You&lt;br /&gt;A5. Stammen Fra Taarnet (Burzum)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;O side&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;B1. Inestinto&lt;br /&gt;B2. Come il Buio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo split che vede gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hungry Like Rakovitz&lt;/span&gt; dividere con gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O&lt;/span&gt; un  bellissimo 7” dorato è in questo inizio di 2011 una vera e propria  fucilata in faccia.&lt;br /&gt;Andiamo con ordine, gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O&lt;/span&gt; ci propongono 2 tracce a  dir poco tirate e violente, grind strisciante con un cantato in  italiano che rende decisamente più agevole la comprensione del  messaggio.&lt;br /&gt;Violenza e stile si mischiano benissimo in questa band che  esordisce con questo split lasciando intravedere potenzialità ben  notevoli.&lt;br /&gt;I testi, sui quali voglio soffermarmi un attimo proprio  perchè in italiano, ci raccontano di solitudine, rabbia e disperazione,  ma con un che di ragionato che li rende decisamente parte integrante del  messaggio, che spesso, anzi troppo spesso, causa l’uso di una lingua  straniera viene poco colto, quindi applausi agli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O&lt;/span&gt; per questa scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo  ora al secondo lato, quello degli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hungry Like Rakovitz&lt;/span&gt;, bergamaschi con  il grind al posto del sangue. LA violenza in Italia per me porta il  loro nome tatuato sulla schiena. Cinque tracce fra cui due cover,  “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mombious Hibachi”&lt;/span&gt; dei The Melvins e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Stammen Fra Taarnet”&lt;/span&gt; di Burzum,  entrambe eseguite in maniera personalissima e decisamente riuscite.&lt;br /&gt;Gli  altri tre pezzi come indicato poco fa sono LA violenza fatta musica,  spietati, non lasciano respirare e ti stringono le mani al collo  facendoti morire in un mare di cazzi tuoi.&lt;br /&gt;Non c’è una benchè minima speranza di sopravvivenza nel mondo narrato dagli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hungry Like Rakovitz.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Accoppiare  queste due band è stata una scelta azzeccatissima, riescono ad  amalgamarsi benissimo dando al 7” un sapore malvagio e mefitico che  poche volte il “made in italy” riesce a dare senza risultare sdegnoso e  fin troppo derivativo (n.d.r. questo termine fa cagare!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menzione a parte è per l’artwork, un vero e proprio gioiello.&lt;br /&gt;Chi,  come me, ha avuto o avrà l’occasione di accaparrarsi una delle 100  copie numerate a mano (da satana) dell’edizione speciale si troverà un  vero e proprio gioiello fra le mani con tanto di 7” dorato e racchiuso  in un packaging veramente curato, dove uno splendido cervo campeggia in  copertina il tutto a firma di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Clementine”&lt;/span&gt; a cui vanno i miei personali  complimenti.&lt;br /&gt;Piccolissima nota sempre sull’artwork il laccio che  chiude il packaging rende il tutto ancora più misterioso e affascinante,  ottima scelta.&lt;br /&gt;Brave anche tutte le etichette che hanno supportato  quest’uscita. DIY italiano, quando lo facciamo sul serio, lo sappiamo  fare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8671154832664731547?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8671154832664731547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8671154832664731547&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8671154832664731547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8671154832664731547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/hungry-like-rakovitz-o.html' title='HUNGRY LIKE RAKOVITZ / O - Split'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TT2v0qlyZfI/AAAAAAAAAi8/Pfni2fFX9OY/s72-c/hungryo_promo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6401778136332266153</id><published>2011-01-22T17:06:00.004+01:00</published><updated>2011-01-22T17:12:15.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>BARONE DEL MALE FEST 3  @ Perugia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TTsBxPMFw6I/AAAAAAAAAi0/Emfjjc09PUc/s1600/barone%2B3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TTsBxPMFw6I/AAAAAAAAAi0/Emfjjc09PUc/s400/barone%2B3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565043709948838818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(13.15.16/01/2011 @Perugia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paura fa 90.&lt;br /&gt;Il Male fa 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;Barone del Male&lt;/b&gt; è  andato in pensione, ma il festival organizzato dai ragazzi della 'zine  continua la sua corsa e arriva quest'anno alla terza edizione. E ancora  una volta si è fatto centro.&lt;br /&gt;Per chi ormai presenzia in maniera  costante all'evento, l'utilizzo della parola festival sta stretto,  strettissimo, perchè ogni edizione è una festa, addirittura c'è chi la  chiama sagra per il clima di convivio che si respira, talmente convivio  che ogni volta si chiude in un baccanale guidato dalla spoken beer. La  tre giorni si apre giovedì al Loop Cafè con l'esibizione dei Blues  Against Youth, performance acustica di Gianni degli &lt;b&gt;Orange Man Theory&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ma location del sabato è quella classica, il &lt;b&gt;CSOA Ex-Mattatoio&lt;/b&gt;,  che si riempie di più a ogni edizione, e mettendo le cose in chiaro, a  questo giro di gente ce n'era molta, rimasta in gran numero fino alle  prime luci dell'alba, merito di una scaletta come sempre eterogenea che  vuole creare ponti piuttosto che compartimenti stagni. &lt;i&gt;"Consapevolezza attraverso l'allegria"&lt;/i&gt;, come lo slogan dell'Ex-Mattatoio.&lt;br /&gt;Ad aprire le danze (del Male) è toccato ai &lt;b&gt;Gottesmorder&lt;/b&gt;,  il trio toscano che si aggiudica quest'anno lo scettro del Male  appartenuto la scorsa edizione ai francesi Celeste. Un muro di suono che  prende per il bavero i &lt;i&gt;Wolves in the Throne Room&lt;/i&gt; e li tira fuori da foreste e cieli stellati, scaraventandoli in ossai appartenuti un tempo ai &lt;i&gt;Cursed&lt;/i&gt;,  aggressione quindi, ma senza trascurare momenti meno tirati e arredati  di atmosfere venefiche. Tre canzoni per poco meno di mezz'ora a  reiterare il carattere monolitico della loro proposta, che è già da ora  un gran sentire e possiede grandi margini di miglioramento conoscendo le  teste del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img130.imageshack.us/i/img00541i.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img130.imageshack.us/img130/7449/img00541i.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;(Foto di Valeria Pierini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambio di registro, cambio d'atmosfera, arriva &lt;b&gt;Lili Refrain&lt;/b&gt;, e per chi scrive è la sorpresa della serata.&lt;br /&gt;Sorpresa  perchè sul disco è difficile cogliere i collage di suoni imbastiti  dalla semplicità di una chitarra e una voce multiformi, che si  accavallano e combattono, si guardano negli occhi e fuggono  all'improvviso, a volte corrono altre si adagiano. Difficile descrivere  una proposta che attinge a piene mani dal metal quanto dall'ambient, dai  &lt;i&gt;Sepultura&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Diamanda Galas&lt;/i&gt; con le miriadi di sfumature rintracciabili nel mezzo.&lt;br /&gt;Troppo  dite? E invece no, tutto è al suo posto traboccante di emotività, a  volte pare di trovarsi al teatro, uno spettacolo a 360° che non può  lasciare indifferenti. E gli omaggi al Male e Jerry Calà (mattatore del  sabato perugino in un altro locale), chiudono in maniera goliardica una  performance entusiasmante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img30.imageshack.us/i/img00781qt.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img30.imageshack.us/img30/5967/img00781qt.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;(Foto di Valeria Pierini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ritorna a giocare pesante con i romani &lt;b&gt;Doomraiser&lt;/b&gt;,  ed è doom. Un'ora di esibizione pachidermica che ruota prevalentemente  intorno all'ultimo full Erasing the Remebrance, una vera goduria per le  orecchie. Non c'è chissà quale spirito innovativo nella loro proposta ed  è fuori luogo anche cercarlo, perchè i piedi dei Doomraiser affondano  nel passato e nei suoi figli più recenti, dai &lt;i&gt;Candlemass&lt;/i&gt; passando per gli &lt;i&gt;Sleep&lt;/i&gt;,  quel doom più sporco e dinamico lontano dall'asfissia degli Electric  Wizard. Una cascata di riff nemici del collo dei presenti, che come un  mantra non può far altro che muoversi e muoversi ancora, fino al  dilatatissimo finale che chiude un'esibizione con i fiocchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img233.imageshack.us/i/img01071e.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img233.imageshack.us/img233/3350/img01071e.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;(Foto di Valeria Pierini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;Cayman the Animal&lt;/b&gt;  giocano in casa e si vede dalla partecipazione del pubblico, che  risponde in maniera esaltante alla loro esibizione, con tanto di stage  diving su una cyclette (del Male). Mezz'ora di aggressiva semplicità, un  suono che rimane in bilico tra le quadrate soluzioni dei &lt;i&gt;Quicksand&lt;/i&gt;,  che quando accelera tira fuori radici di hc melodico che ha nella  semplicità la sua bellezza, arrivando a toccare lidi più ricercati che  furono degli &lt;i&gt;Snapcase&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Divertimento e sudore nel cuore della notte, si può chiedere di più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img827.imageshack.us/i/img01601.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img827.imageshack.us/img827/7017/img01601.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;(Foto di Valeria Pierini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chiudere la serata, forse il gruppo più atteso, quei &lt;b&gt;Raein&lt;/b&gt;  che di recente con "Ogni nuovo inizio" hanno fatto scendere più di una  lacrima ai cuori teneri (perchè in fondo siamo del Bene), e l'assioma si  è ripetuto pure dal vivo.&lt;br /&gt;Un impatto sonoro ed emotivo tra i più  intensi che si possano trovare al giorno d'oggi, schegge impazzite  pregne di melodia, da sempre il loro punto di forza, da cantare a  squarciagola mentre fuori albeggia, sugli scudi in particolar modo le  riproposizioni del loro ultimo ep, meno diretto rispetto ai dischi  passati, ma non meno impressionante.&lt;br /&gt;Screamo è un nome odioso, sta di fatto che come loro pochi al giorno d'oggi, con buona pace di tutti.&lt;br /&gt;Ancora  una volta la serata si è poi conclusa nella Balera del Male come da  tradizione, e tra gli highlights della serata, sicuramente il monologo  del Barone in persona, pura essenza del Male con la pubblicità per un  benefit a Burzum.&lt;br /&gt;Momenti che rimangono dentro.&lt;br /&gt;E a chiudere la tre-giorni del Male, ci pensa Adamennon con il suo progetto &lt;b&gt;Habitantibus in Terra&lt;/b&gt;,  coadiuvato in questa sede da Null, recente compagno di split. Una bella  mezz'ora di fruscìo elettronico e profondo che ha accompagnato  perfettamente i postumi del giorno precedente, un'atmosfera intima e  buia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img27.imageshack.us/i/img0194rv.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img27.imageshack.us/img27/1921/img0194rv.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;(Foto di Valeria Pierini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 100%;font-size:8pt;" &gt;Un ringraziamento per le foto a Valeria Pierini (&lt;a href="http://www.valeriapierini.it/" target="_blank"&gt;www.valeriapierini.it/&lt;/a&gt; e SUONA VISIONI su facebook)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6401778136332266153?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6401778136332266153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6401778136332266153&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6401778136332266153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6401778136332266153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/barone-del-male-fest-3-perugia.html' title='BARONE DEL MALE FEST 3  @ Perugia'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TTsBxPMFw6I/AAAAAAAAAi0/Emfjjc09PUc/s72-c/barone%2B3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-3255882060561486586</id><published>2011-01-17T17:23:00.005+01:00</published><updated>2011-01-17T17:34:49.824+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciali'/><title type='text'>NEUROPRISON GUESTS TOPLIST 2010</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michael Bertoldini (THE SECRET)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Burzum - Belus&lt;br /&gt;2) The Black Angels - Phosphene Dreams&lt;br /&gt;3) Ealy Graves - Goner&lt;br /&gt;4) Horseback - The Invisible Mountain (reissue 2010)&lt;br /&gt;5) Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;6) Nails - Unsilent Death&lt;br /&gt;7) Swans - My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fabrizio Palumbo (LARSEN)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CINDYTALK Up Here In The Clouds&lt;br /&gt;BABY DEE A Book Of Songs For Anne Marie&lt;br /&gt;BLUE WATER WHITE DEATH s/t&lt;br /&gt;BOYS OF SUMMER Future Ancient&lt;br /&gt;BRIAN MC BRIDE The Effective Disconnect&lt;br /&gt;BURZUM Belus&lt;br /&gt;CYCLOBE Wounded Galaxies Tap At The Window&lt;br /&gt;FABULOUS DIAMONDS II&lt;br /&gt;GREIE GUT FRAKTION Baustelle&lt;br /&gt;LOSCIL Endless Fall&lt;br /&gt;MASTERS MUSICIANS OF BUKKAKE Totem 2&lt;br /&gt;NEU! '86&lt;br /&gt;ROKY ERIKSON &amp;amp; OKKERVIL RIVER True Love Cast Out All Evil&lt;br /&gt;SWANS My Father Will Guide You ...&lt;br /&gt;THE FALL Your Future Our Clutter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lan (MORKOBOT)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Uohi Toki - Cuore Amore Errore Disintegrazione&lt;br /&gt;2) Autechre - Move of Ten&lt;br /&gt;3) Shining - Black Jazz&lt;br /&gt;4) Sightings - City of Straw&lt;br /&gt;5) Jimi Hendrix - Valleys of Neptune&lt;br /&gt;6) Lucertulas - The Brawl&lt;br /&gt;7) Zach Hill - Face Tat&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Violante (AT THE SOUNDAWN)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unkle "Where did the night fall"&lt;br /&gt;The Villagers "Becoming a jackal"&lt;br /&gt;The Hundred In The Hands "The Hundred In The Hands"&lt;br /&gt;Four Tet "There is love in you"&lt;br /&gt;Janelle Monáe "The archandroid"&lt;br /&gt;Joanna Newsom "Have one on me"&lt;br /&gt;Constants "If tomorrow the war"&lt;br /&gt;Brian Eno "Small craft on a milk see"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessio Corsini (INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Shining - Black Jazz&lt;br /&gt;2. Ufomammut - Eve&lt;br /&gt;3. Intronaut - Valley of Smoke&lt;br /&gt;4. Viscera /// - 2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I&lt;br /&gt;5. Knut - Wonder&lt;br /&gt;6. The Secret - Solve et coagula&lt;br /&gt;7. Mose Giganticus - Gift Horse&lt;br /&gt;8. Melvins - The Bride Screamed Murder&lt;br /&gt;9. Ghost Empire - S/t&lt;br /&gt;10. K 11 / Pietro Riparbelli - METAPHONIC PORTRAIT: 1230 A.D. / The sacred wood&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-3255882060561486586?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/3255882060561486586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=3255882060561486586&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3255882060561486586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3255882060561486586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/neuroprison-guest-toplist-2010.html' title='NEUROPRISON GUESTS TOPLIST 2010'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8422942124022190288</id><published>2011-01-17T16:43:00.004+01:00</published><updated>2011-01-20T15:43:23.635+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciali'/><title type='text'>NEUROPRISON STAFF TOPLIST 2010</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENOCH&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;01. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;02. Swans - My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky&lt;br /&gt;03. Deathspell Omega - Paracletus&lt;br /&gt;04. Barn Owl - Ancestral Star&lt;br /&gt;05. Midlake - The Courage of Others&lt;br /&gt;06. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;07. Gnaw Their Tongues - L'arrivée de la terne mort triomphante&lt;br /&gt;08. A Silver Mt. Zion - Kollaps Tradixionales&lt;br /&gt;09. Shearwater - The Golden Archipelago&lt;br /&gt;10. Liars - Sisterworld&lt;br /&gt;11. Clubroot - II:MMX&lt;br /&gt;12. Clipd Beaks - To Realize&lt;br /&gt;13. Nightbringer - Apocalypse Sun&lt;br /&gt;14. Gonjasufi - A Sufi and a Killer&lt;br /&gt;15. Foals - Total Life Forever&lt;br /&gt;16. Brendan Perry - Ark&lt;br /&gt;17. Bardo Pond - Bardo Pond&lt;br /&gt;18. Demdike Stare - Liberation Through Hearing&lt;br /&gt;19. Theologian - The Further I Get From Your Star, The Less Light I Feel On My Face&lt;br /&gt;20. Tame Impala - Innerspeaker&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EDVARD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;01. Flyng Lotus -- Cosmogramma&lt;br /&gt;02. Canaan - Contro.Luce&lt;br /&gt;03. Deathspell Omega - Paracletus&lt;br /&gt;04. Swans - My Father Will Guide Me A Rope To The Sky&lt;br /&gt;05. Shearwater - The Golden Archipelago&lt;br /&gt;06. The National - High Violet&lt;br /&gt;07. Brendan Perry - Ark&lt;br /&gt;08. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;09. Gonjasufi - A Sufi And A Killer&lt;br /&gt;10. Deftones - Diamond Eyes&lt;br /&gt;11. Massimo Volume - Cattive Abitudini&lt;br /&gt;12. The Secret - Solve Et Coagula&lt;br /&gt;13. White Noise Sound - S/t&lt;br /&gt;14. The Soft Moon - S/t&lt;br /&gt;15. Crystal Castles - S/t&lt;br /&gt;16. Caribou - Swim&lt;br /&gt;17. US Christmas - Run Thick In The Night&lt;br /&gt;18. Void Of Silence - The Grave Of Civilization&lt;br /&gt;19. Foals - Total Life Forever&lt;br /&gt;20. The Black Angels - Phosphene Dream&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NEUROS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;01. U.S. Christmas – Run Thick in the Night&lt;br /&gt;02. Massimo Volume – Cattive Abitudini&lt;br /&gt;03. One Starving Day – Atlas Coelestis&lt;br /&gt;04. Shearwater – the Golden Arcipelago&lt;br /&gt;05. Ruggine – Estrazione Matematica di Cellule&lt;br /&gt;06. White Hills – White Hills&lt;br /&gt;07. Murmuüre - Murmuüre&lt;br /&gt;08. Barn Owl – Ancestral Star&lt;br /&gt;09. Brendan Perry – Ark&lt;br /&gt;10. Wooden Shjips – Vol.2&lt;br /&gt;11. Aidan Baker – Liminoid /Lifeforms&lt;br /&gt;12. Rosetta – A Determinism of Morality&lt;br /&gt;13. Balmorhea – Constellations&lt;br /&gt;14. Viscera/// - As Zeitgeist Becomes Profusion of the I&lt;br /&gt;15. Rose Kemp – Golden Shroud&lt;br /&gt;16. Woven Hand – the Threshingfloor&lt;br /&gt;17. Moon Duo – Escape&lt;br /&gt;18. The Sword – Warp Riders&lt;br /&gt;19. These New Puritans – Hidden&lt;br /&gt;20. Emeralds – Does it look like I’m here&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VORTEX SURFER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;1. Foetus - Hide&lt;br /&gt;2. Crystal Castles - Crystal Castles&lt;br /&gt;3. Swans - My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky&lt;br /&gt;4. Shearwater - The Golden Archipelago&lt;br /&gt;5. A Silver Mt. Zion - Kollaps Tradixionales&lt;br /&gt;6. Ruggine - Estrazione Matematica di Cellule&lt;br /&gt;7. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;8. Gonjasufi - A Sufi and a Killer&lt;br /&gt;9. Wild Nothing - Gemini&lt;br /&gt;10. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;11. Ättestupa - Begraven Mot Norr&lt;br /&gt;12. Foals - Total Life Forever&lt;br /&gt;13. The Soft Moon - The Soft Moon&lt;br /&gt;14. Everyone Everywhere - Everyone Everywhere&lt;br /&gt;15. Xiu Xiu - Dear God, I Hate Myself&lt;br /&gt;16. A Forest of Stars - Opportunistic Thieves of Spring&lt;br /&gt;17. Demdike Stare - Liberation Through Hearing&lt;br /&gt;18. Perturbazione - Del nostro tempo rubato&lt;br /&gt;19. Burzum - Belus&lt;br /&gt;20. Massimo Volume - Cattive abitudini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JAMES "SAWYER" FORD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1) The Secret - Solve Et Coagula&lt;br /&gt;2) Twilight - Monument To Time End&lt;br /&gt;3) The National - High Violet&lt;br /&gt;4) Urfaust - Der Freiwillige Bettler&lt;br /&gt;5) Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;6) Barn Owl - Ancestral Star&lt;br /&gt;7) Fell Voices - S/T (Tour CD-R)&lt;br /&gt;8) Foals - Total Life Forever&lt;br /&gt;9) Agalloch - Marrow Of The Spirit&lt;br /&gt;10) Black Breath - Heavy Breathing&lt;br /&gt;11) Thou - Summit&lt;br /&gt;12) Sailors With Wax Wings - Sailors With Wax Wings&lt;br /&gt;13) Lesbian - Stratospheria Cubensis&lt;br /&gt;14) Rorcal - Heliogabalus&lt;br /&gt;15) Salome - Terminal&lt;br /&gt;16) Celeste - Morte(s)Nee(s)&lt;br /&gt;17) Alpinist - Lichtlaerm&lt;br /&gt;18) Unearthly Trance - V&lt;br /&gt;19) US Christmas - Run Thick In The Night&lt;br /&gt;20) Nachtmystium - Addicts Black Meddle Pt II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SALVATION COMES IN THE END&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;01. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;02. Celeste - Morte(s) Nee(s)&lt;br /&gt;03. Midlake - The Courage Of Others&lt;br /&gt;04. Year Of No Light - Ausserwelt&lt;br /&gt;05. Black Breath - Heavy Breathing&lt;br /&gt;06. Masakari - The Prophet Feeds&lt;br /&gt;07. Unearthly Trance - V&lt;br /&gt;08. Alpinist - Lichtlaerm&lt;br /&gt;09. White Hills - White Hills&lt;br /&gt;10. Unkind - Yhteiskunnan Pikkuvikoja&lt;br /&gt;11. Ufomammut - Eve&lt;br /&gt;12. The Secret - Solve Et Coagula&lt;br /&gt;13. Rosetta - A Determinism Of Morality&lt;br /&gt;14. Master Musicians Of Bukkake - Totem 2&lt;br /&gt;15. Panopticon - On The Subject Of Morality&lt;br /&gt;16. The Black Angels - Phosphene Dream&lt;br /&gt;17. Envy - Recitations&lt;br /&gt;18. Sed Non Satiata - Sed Non Satiata&lt;br /&gt;19. Coliseum - House With A Curse&lt;br /&gt;20. Rorcal - Heliogabalus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ER T. ALIAS UAO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Swans - My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky&lt;br /&gt;2. Big Blood - Dark Country Magic&lt;br /&gt;3. Glenn Branca - The Ascension: The Sequel&lt;br /&gt;4. Demdike Stare - Liberation Through Hearing&lt;br /&gt;5. Gnaw Their Tongues - L'Arrivée De La Tern Mort Triomphante&lt;br /&gt;6. Golden Retriever - S/T&lt;br /&gt;7. Vibracathedral Orchestra - Smoke Songs&lt;br /&gt;8. Sylvester Anfang II - Live At Utmarken (tape)&lt;br /&gt;9. Peeessye &amp;amp; Talibam! - S/T&lt;br /&gt;10. White Hills &amp;amp; Gnod - Gnod Drop Out With White Hills&lt;br /&gt;11. Urfaust - Der Freiwillige Bettler&lt;br /&gt;12. Garden Sound - Black Summit&lt;br /&gt;13. Harvey Milk - A Small Turn Of Human Kindness&lt;br /&gt;14. Lloyd Miller &amp;amp; The Heliocentrics - S/T&lt;br /&gt;15. Flower Corsano Duo - You'll Never Work In This Town Again&lt;br /&gt;16. Sight Below - It All Falls Apart&lt;br /&gt;17. Thee Oh Sees - Warm Slime&lt;br /&gt;18. Vex'd - Cloud Seed&lt;br /&gt;19. Aboombong - Asynchronic&lt;br /&gt;20. Barn Owl - Ancestral Star&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;CELESTOPOLI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;2. Gonjasufi - A Sufi and a Killer&lt;br /&gt;3. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;4. US Christmas - Run Thick in the Night&lt;br /&gt;5. Gnaw their tongues - L'arrivée de la terne mort triomphante&lt;br /&gt;6. Vampire Weekend - Contra&lt;br /&gt;7. Shearwater - The Golden Archipelago&lt;br /&gt;8. Master Musicians of Bukkake - Totem Two&lt;br /&gt;9. Ariel Pink’s Haunted Graffiti - Before Today&lt;br /&gt;10. The Black Angels - Phosphene Dream&lt;br /&gt;11. A Forest of Stars - Opportunistic Thieves of Spring&lt;br /&gt;12. Caribou - Swim&lt;br /&gt;13. Pansonic - Gravitoni&lt;br /&gt;14. Alpinist - Lichtlærm&lt;br /&gt;15. Daughters - S/T&lt;br /&gt;16. Toro Y Moi - Causers of this&lt;br /&gt;17. The National - High Violet&lt;br /&gt;18. Sylvester Anfang II - Commune Cassetten&lt;br /&gt;19. Foals - Total Live Forever&lt;br /&gt;20. The Paradise Motel - Australian Ghost Story&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ARIANRHOD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;2.Gonjasufi - A Sufi and a Killer&lt;br /&gt;3. Swans - My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky&lt;br /&gt;4. Barn Owl – Ancestral Star&lt;br /&gt;5. Clubroot – II:MMX&lt;br /&gt;6. Locrian - The Crystal World&lt;br /&gt;7. Midlake – The Courage of the Others&lt;br /&gt;8. Clip Beaks – To Realize&lt;br /&gt;9. Brian Eno – Small Craft to a Milk Sea&lt;br /&gt;10. Deathspell Omega – Paracletus&lt;br /&gt;11. A Silver Mt. Zion – Kollaps Tradixionales&lt;br /&gt;12. Brendan Perry – Ark&lt;br /&gt;13. Four Tet – There is love in you&lt;br /&gt;14. Foals – Total Life forever&lt;br /&gt;15. Shearwater – The Golden Archipelago&lt;br /&gt;16. Toro y Moi – Causers of This&lt;br /&gt;17. US Christmas - Run Thick in the Night&lt;br /&gt;18. Demdike Stare – Liberation Through Hearing&lt;br /&gt;19. These New Puritans – Hidden&lt;br /&gt;20. Akira Rebelas - Caduceus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UNANOTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;01. Swans - My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky&lt;br /&gt;02. Pan Sonic - Gravitoni&lt;br /&gt;03. Belfi / Grubbs / Pilia - Onrushing Cloud&lt;br /&gt;04. 3/4HadBeenEliminated - Oblivion&lt;br /&gt;05. Yellow Swans - Going Places&lt;br /&gt;06. Barn Owl - Ancestral Star&lt;br /&gt;07. Oneohtrix Point Never - Returnal&lt;br /&gt;08. Tame Impala - Innerspeaker&lt;br /&gt;09. Akira Rabelais - Caduceus&lt;br /&gt;10. Emeralds - Does it look I'm here?&lt;br /&gt;11. Caribou - Swim&lt;br /&gt;12. Exploding Star Orchestra - Stars Have Shapes&lt;br /&gt;13. Jason Simon - Jason Simon&lt;br /&gt;14. Julian Lynch - Mare&lt;br /&gt;15. Sun Araw - On Patrol&lt;br /&gt;16. Nadja / Ovo - The Life &amp;amp; Death of a Wasp&lt;br /&gt;17. Mount Kimbie - Crooks and Lovers&lt;br /&gt;18. Shearwater - Shearwater is Enron&lt;br /&gt;19. Deathspell Omega - Paracletus&lt;br /&gt;20. Flying Lotus - Cosmogramma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NITRAUS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Electric Wizard - Black Masses&lt;br /&gt;2. Swans - My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky&lt;br /&gt;3. The Secret - Solve Et Coagula&lt;br /&gt;4. Ufomammut - Eve&lt;br /&gt;5. Burzum - Belus&lt;br /&gt;6. Celeste - Mortes Nees&lt;br /&gt;7. Alpinist - Lichtlaerm&lt;br /&gt;8. Deftones - Diamond Eyes&lt;br /&gt;9. Kvelertak - Kvelertak&lt;br /&gt;10. US Christmas - Run Thick In The Night&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8422942124022190288?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8422942124022190288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8422942124022190288&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8422942124022190288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8422942124022190288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/neuroprison-staff-toplist-2010.html' title='NEUROPRISON STAFF TOPLIST 2010'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-3276776288019483274</id><published>2011-01-11T17:27:00.004+01:00</published><updated>2011-01-11T17:37:39.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>AMIA VENERA LANDSCAPE - The Long Procession</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSyFCMebXSI/AAAAAAAAAik/_aepIraoEro/s1600/Amia-Venera-Landscape-The-Long-Procession.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 250px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSyFCMebXSI/AAAAAAAAAik/_aepIraoEro/s400/Amia-Venera-Landscape-The-Long-Procession.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560965912650800418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;01. Empire&lt;br /&gt;02. A New Aurora&lt;br /&gt;03. My Hands Will Burn First&lt;br /&gt;04. Ascending&lt;br /&gt;05. Glances pt.1&lt;br /&gt;06. Glances pt.2&lt;br /&gt;07. Marasm&lt;br /&gt;08. Nicholas&lt;br /&gt;09. Infinite Sunset Of The Sleepless&lt;br /&gt;10. The Traitor's March&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci finalmente pronti ad occuparci di uno dei debut album più attesi e  di una della band più discusse dell'underground musicale italiano (e  non solo) legato alla scena metal/hardcore, visto che la giovane band  veneta tra live di supporto a nomi del calibro di &lt;i&gt;Underoath&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dillinger Escape Plan&lt;/i&gt;  ma soprattutto un massiccio passaparola online è riuscita a  conquistarsi una certa notorietà pur essendo attualmente senza contratto  ed avendo per ora pubblicato solamente un breve Ep autoprodotto.&lt;br /&gt;L'attesa  per questo full-lenght si è fatta notare ma è anche diretta conseguenza  dell'alta professionalità della band, attenta a curare ogni minimo  dettaglio della propria sfaccettata proposta artistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;The Long Procession&lt;/b&gt;  è un concept album diviso in dieci tracce che sfociano una nell'altra,  alternando momenti di raro impatto frontale con vorticosi cambi di  tempo, ad altri più melodici e soffusi, intervallando il tutto con  stacchi ambientali e progressioni strumentali di chiaro stampo  post-metal.&lt;br /&gt;Ai primi ascolti l'album con i suoi 68 minuti di durata  può facilmente apparire piuttosto pesante da digerire, ma in definitiva  direi che una volta metabolizzato tutto torna e le varie tracce si  rivelano ben collegate tra loro, detto questo è innegabile il fatto che  alcuni intermezzi ambientali e strumentali facciano perdere un pò  d'impatto e fluidità alla tracklist.&lt;br /&gt;Il trittico d'apertura composto da &lt;i&gt;Empire&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;A New Aurora&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;My Hands Will Burn First&lt;/i&gt;  è assolutamente perfetto nel proprio debordante incidere, reso da una  sezione ritmica micidiale (in particolare impressiona il drumming di  Simone Pellegrini) che in combinazione con un dissonante wall of sound  chitarristico ed il possente growling di Alessandro Brun rivela tutto il  potenziale tecnico/compositivo del giovane sestetto, magnificamente  supportato poi da una produzione che definire scintillante è riduttivo.&lt;br /&gt;Con il lungo episodio ambientale &lt;i&gt;Ascending&lt;/i&gt;  l'album vira verso atmosfere decisamente più rarefatte e melodiche,  sublimate nell'accattivante singolo Glances. A questo punto la band si  spinge ancora oltre con i 14 minuti di un'altra strumentale, &lt;i&gt;Marasm&lt;/i&gt;, eccellente composizione dai tratti progressive che miscela con sorprendente maturità tecnicismo ed epicità.&lt;br /&gt;E' la volta poi di&lt;i&gt; Nicholas&lt;/i&gt;,  a mio parere il punto centrale dell'album nonchè pezzo maggiormente  riuscito ed in grado di sintetizzare in un solo colpo tutte le  sfaccettature del sound della band.&lt;br /&gt;Il breve intermezzo ambientale &lt;i&gt;Infinite Sunset Of The Sleepless&lt;/i&gt; introduce &lt;i&gt;The Traitor's March&lt;/i&gt;,  perfetto tassello di chiusura dell'album, impreziosito dalle sempre  ottime melodie vocali del chitarrista Marco Berton, in questo episodio  particolarmente efficaci e decisive per la perfetta resa del mood del  brano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione non possiamo che dirci colpiti e soddisfatti del risultati raggiunti dalla band con &lt;b&gt;The Long Procession,&lt;/b&gt;  un debut album in grado di mettere in chiaroscuro moltissime band dai  nomi altisonanti e con già molti anni di esperienza alle spalle anche  se, a mio parere, la band in futuro potrebbe rendere il proprio lavoro  sulla lunga distanza magari un pelo meno ambizioso ma senza dubbio  maggiormente compatto, tagliando qualche intermezzo  strumentale/ambientale di troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/amiaveneralandscape" target="_blank"&gt;Amia Venera Landscape&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-3276776288019483274?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/3276776288019483274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=3276776288019483274&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3276776288019483274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3276776288019483274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/amia-venera-landscape-long-procession.html' title='AMIA VENERA LANDSCAPE - The Long Procession'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSyFCMebXSI/AAAAAAAAAik/_aepIraoEro/s72-c/Amia-Venera-Landscape-The-Long-Procession.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1874158262124704860</id><published>2011-01-11T15:32:00.003+01:00</published><updated>2011-01-11T15:37:39.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>GHOST EMPIRE - S/t</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSxqEEAh87I/AAAAAAAAAic/PEYHkB9yj7Y/s1600/ghost%2Bempire.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSxqEEAh87I/AAAAAAAAAic/PEYHkB9yj7Y/s400/ghost%2Bempire.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560936257923707826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="quote" align="left"&gt;&lt;b&gt;Tracklist:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Omega Glory&lt;br /&gt;2. Gukurahundi&lt;br /&gt;3. Gnosticism&lt;br /&gt;4. Scalar Beams&lt;br /&gt;5. Resurrection&lt;br /&gt;6. Blood Harvest&lt;br /&gt;7. Dialectic&lt;br /&gt;8. Ghost Empire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;i&gt;Ghost Empire&lt;/i&gt;, super gruppo che nasce dall’unione tra diversi membri della scena sludge italiana ed in particolare toscana, tra cui &lt;i&gt;Stoner Kebab&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Cosmotron&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Devoggol&lt;/i&gt;,  sono punto di riferimento assoluto che per chi ha a cuore tali sonorità  e finalmente nel 2010 ci regalano la loro prima uscita ufficiale, un  doppio Lp da ben 60 minuti di puro magma nero, una grossa colata di pece  sui sentimenti.&lt;br /&gt;Riff di chitarra schiacciasassi e bassi spacca ossa,  non c’è un attimo di tregua in questo marasma di dolore e soffocamento,  a cui va poi fatta una doversosa menzione ai suoni, a dir poco  eccellenti e per certi versi inebrianti attraverso richiami alla più  classica psichedelia anni '70, mischiata al doom più nero che vi venga  in mente.&lt;br /&gt;Dolore e frustrazione, argomenti ormai forse iper abusati  in un mondo come quello dello Sludge/Doom, ma questi ragazzi ci sanno  fare tanto che è difficile non alzare le corna al cielo e applicarsi  nella sana arte dell’headbanging.&lt;br /&gt;Spiccano decisamente i vari brani  all'interno dell'album, che non diventano mai banali e non stancano  nonostante la consistente durata, con la band che cerca e riesce nel rendere il suono particolarmente ricercato, che eviti di mescolarli alla tradizionale gran matassa di  queste sonorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Applausi quindi ai &lt;i&gt;Ghost Empire&lt;/i&gt;, che si  rivelano un gran gruppo su cui poter sicuramente puntare e dal vivo poi  devono essere una vera e propria esperienza sonora, per il momento in  questa sede vanno promossi a pieni voti essendo autori di un debut album  tra i migliori in assoluto dell'annata appena trascorsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/ghostempirerevolution" target="_blank"&gt;Ghost Empire&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1874158262124704860?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1874158262124704860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1874158262124704860&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1874158262124704860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1874158262124704860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/ghost-empire-st.html' title='GHOST EMPIRE - S/t'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSxqEEAh87I/AAAAAAAAAic/PEYHkB9yj7Y/s72-c/ghost%2Bempire.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-7404185073989082323</id><published>2011-01-09T17:42:00.003+01:00</published><updated>2011-01-09T17:52:00.881+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>HIEROPHANT - S/t</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSnm8L0KzkI/AAAAAAAAAiU/6XbisJVrzb4/s1600/HierophantCover_200.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 198px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSnm8L0KzkI/AAAAAAAAAiU/6XbisJVrzb4/s400/HierophantCover_200.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560229136603729474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;01. Hermetic Sermon Pt.1&lt;br /&gt;02. I Am I, You Nobody&lt;br /&gt;03. As Kalki&lt;br /&gt;04. Mother Tiamat&lt;br /&gt;05. Hermetic Sermon Pt.2&lt;br /&gt;06. Lambgoat&lt;br /&gt;07. We Know Love&lt;br /&gt;08. Abissus Abissum Invocat&lt;br /&gt;09. 1000 Winters&lt;br /&gt;10. Hermetic Sermon Pt.3&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  connubio tra elementi black metal ed hardcore sembra stia ormai per  divenire la tendenza del momento, con diverse proposte interessanti  uscite negli ultimi anni tra cui sugli scudi abbiamo band quali i  francesi &lt;b&gt;Celeste&lt;/b&gt; o ancor meglio i nostrani &lt;b&gt;The Secret&lt;/b&gt;, ed il debutto degli &lt;b&gt;Hierophant&lt;/b&gt; si inserisce appunto su queste coordinate stilistiche.&lt;br /&gt;Il  quintetto della provincia di Ravenna è di recente formazione, essendosi  affacciato sulla scena solamente nel 2009, ma si è da subito mostrato  particolarmente attivo in sede live suonando addirittura in supporto di  band del calibro dei &lt;b&gt;Poison The Well&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il gruppo si è poi  focalizzato principalmente sulla scrittura di nuovo materiale per  arrivare a registrare il debut album omonimo oggetto di questa  recensione.&lt;br /&gt;Il sound degli &lt;b&gt;Hierophant &lt;/b&gt;è violento, cupo e malsano, ben reso dal lavoro in fase di produzione ed in perfetta sintesi tra old school (&lt;b&gt;Imtegrity &lt;/b&gt;tanto  per fare un nome, e guarda caso proprio David Hellion compare come  guest) e le nuove tendenza post-hardcore, ma ciò che impressiona  positivamente al di là di chiari rimandi a questa o quell'altra band, è  la capacità di scrivere pezzi semplici ma affatto banali, diretti e  d'impatto ma assolutamente pregni di carattere e pathos.&lt;br /&gt;L'album,  incorniciato da un intro ed un outro davvero azzeccate, si presenta  anche alquanto vario, passando da episiodi dai ritmi più sostenuti (&lt;i&gt;I Am I&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Lambgoat&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;We Know Love&lt;/i&gt;) ad altri più cadenzati e particolarmente sulfurei (&lt;i&gt;As Kalki&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Mother Tiamat&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;1000 Winters&lt;/i&gt;), anche se è con &lt;i&gt;Abissus Abissum Invocat&lt;/i&gt; che ha mio parere vengono raggiunti i migliori risultati, miscelando e sintetizzando mirabilmente i due approcci.&lt;br /&gt;In  conclusione non possiamo che trovare complessivamemte riuscito questo  lavoro che, se da una parte certamente non brilla per originalità,  dall'altra denota carattere ed incisività, non cosa da poco per un debut  e soprattutto per una band nata da così poco tempo. Avanti così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/hierophantkvlt" target="_blank"&gt;Hierophant&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-7404185073989082323?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/7404185073989082323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=7404185073989082323&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7404185073989082323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7404185073989082323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/hierophant-st.html' title='HIEROPHANT - S/t'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TSnm8L0KzkI/AAAAAAAAAiU/6XbisJVrzb4/s72-c/HierophantCover_200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1703017918825234563</id><published>2011-01-07T15:01:00.003+01:00</published><updated>2011-01-07T15:07:09.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>VISCERA/// - 2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TScdUBit7NI/AAAAAAAAAiM/T8ioJ9u196g/s1600/viscera_cover_RGB_web_zoom.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TScdUBit7NI/AAAAAAAAAiM/T8ioJ9u196g/s400/viscera_cover_RGB_web_zoom.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559444494860807378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Ballad Of Barry L.&lt;br /&gt;2. Hands In Gold&lt;br /&gt;3. Um ad-dunia&lt;br /&gt;4. They Feel Like Co2&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni fa e qualcosa più, &lt;b&gt;Cyclops&lt;/b&gt; faceva naufragare in maniera decisa i &lt;b&gt;Viscera///&lt;/b&gt;  lontano dai territori grind degli esordi, e se qualche occhiata alla  terra ferma era ancora riscontrabile, con il nuovo album sono stati  volutamente tirati i remi in barca per prendere il largo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I&lt;/b&gt;,  è un album ambizioso già dal titolo, atto a celare la prosecuzione del  focus iniziato con il disco precedente, un viaggio sul riconoscimento  della propria esistenza che in questo episodio trova la sua pausa di  riflessione, come una sosta obbligatoria in un percorso tortuoso  iniziato da tempo.&lt;br /&gt;Per questo motivo i tempi rallentano e le  atmosfere si dilatano, con quattro composizioni diluite in circa  quaranta minuti di musica, che hanno le proprie radici nelle passate &lt;i&gt;Iris Overburden&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Titan&lt;/i&gt;,  ma con una coesione di fondo che è evidente soprattutto nelle chitarre  che si adagiano in maniera uniforme a riempire qualsiasi spazio, mentre  frammenti solisti disegnano melodie liquide come in &lt;span style="color: red;"&gt;Ballad of Barry L.&lt;/span&gt;,  una ballata appunto, e per quanto atipica possa essere il nome non è  fuorviante, ma rende palpabile l’essenza dell’introspezione. L’approccio  può essere definito come doom, ma come a livello concettuale, anche la  musica ha ben poco a che spartire con il passato e con tonalità terrene,  cosicché anche i richiami allo space-rock appaiono trasfigurati e  riletti in una chiave nuova, che per comodità non si può definire che  moderna, affiancati da voci che si affacciano dietro un riverbero  ovattato e dal piglio rock, semplicemente.&lt;br /&gt;Canzoni come &lt;span style="color: red;"&gt;Hands in Gold&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: red;"&gt;They Feel Like Co2&lt;/span&gt;  riescono nell’impresa –di questi tempi- sempre più difficile nel  coniugare cambi di registro e generale senso dell’ordine, senza  abbandonare la canzone a onanismi vari, ma mantenendola sempre su una  rotta precisa nonostante le deviazioni, si chieda conferma a band come &lt;i&gt;Intronaut&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;The Ocean&lt;/i&gt;  quale sia il rischio ad allontanarsi dalla rotta: naufragio e  conseguente saluto ai pesci. La tavolozza pesca tanti colori dalle  tonalità calde, e un paragone calzante potrebbe essere quello con &lt;i&gt;Discipline&lt;/i&gt; dei &lt;i&gt;King Crimson&lt;/i&gt;, un’influenza sicuramente riscontrabile, elaborata però in un contesto estremo e visionario come quello del gruppo cremonese.&lt;br /&gt;E allora è impossibile non stupirsi dinanzi alla progressione di &lt;span style="color: red;"&gt;Um ad-Dunia&lt;/span&gt;,  la più avvincente del disco, con passaggi di registro dall’epico al  sinistro, come nel finale tirato allo spasmo e poi nuovamente  concretizzato in muraglioni sonori, che nonostante la mole si mantengono  eleganti e precisi, vivi insomma.&lt;br /&gt;I Viscera/// quindi non pongono  freno alla loro sperimentazione, in un ambito dove la commistione tra  metal, derivazioni hardcore e passaggi ambientali pare vicina alla  saturazione, loro riescono comunque a sorprendere, come sono riusciti di  recente a fare solo i &lt;i&gt;Juggernaut&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;E allora se di trilogia si  può parlare, questo secondo capitolo bissa la qualità di Cyclops e  mantiene ancora aperte numerose strade per l’evoluzione sempre  perseguita dal gruppo, senza donare alcun punto di riferimento sui  futuri sviluppi, e questo in un periodo dove tutto è scontato e  prevedibile, è forse tra le più grandi qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/detestatio" target="_blank"&gt;Viscera///&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1703017918825234563?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1703017918825234563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1703017918825234563&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1703017918825234563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1703017918825234563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2011/01/viscera-2-as-zeitgeist-becomes.html' title='VISCERA/// - 2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TScdUBit7NI/AAAAAAAAAiM/T8ioJ9u196g/s72-c/viscera_cover_RGB_web_zoom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-3965272667347304792</id><published>2010-12-15T19:33:00.000+01:00</published><updated>2010-12-15T19:34:15.045+01:00</updated><title type='text'>BARONE DEL MALE FEST 3</title><content type='html'>&lt;img src="http://i53.tinypic.com/112am2p.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La webzine Barone del Male ha deciso di porre fine alla sua esistenza, ma il festival non muore&lt;br /&gt;mai, o si ripresenta come zombie, fate voi. Dopo le riuscitissime prime due edizioni, che hanno&lt;br /&gt;portato sul palco del CSOA Ex Mattatoio band del calibro di Lento, Celeste, The Orange Man&lt;br /&gt;Theory, At The Soundawn e tanti altri amici del Barone, la kermesse giunge al vol.III e ritorna&lt;br /&gt;ad una line-up tutta italica. Siamo noi l'Italia del fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edizione particolare che si svolgerà in tre tappe, e sbarcherà per la prima volta nel centro di&lt;br /&gt;Perugia, precisamente al &lt;b&gt;Loop cafè&lt;/b&gt;, che ospiterà il warm-up &lt;b&gt;giovedì 13&lt;/b&gt; con &lt;u&gt;&lt;b&gt;THE BLUES&lt;br /&gt;AGAINST YOUTH&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, progetto solista blues/rock/country di Gianni dei The Orange Man Theory&lt;br /&gt;(almeno uno di loro ci doveva essere, è tradizione) e la defaticante scossa d'assestamento&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 16&lt;/b&gt; con &lt;u&gt;&lt;b&gt;HABITANTIBUS IN TERRA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, alias Adamennon, dark-ambient maledetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di &lt;b&gt;sabato 15&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;CSOA Ex Mattatoio&lt;/b&gt; è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come headliner della serata arriveranno da Roma a spaccarci i timpani i &lt;u&gt;&lt;b&gt;DOOMRAISER&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;,&lt;br /&gt;un'istituzione, band di punta del panorama doom nazionale ed internazionale, per una delle&lt;br /&gt;ultime esibizioni prima di rinchiudersi di nuovo in studio. Per l'occasione presenteranno&lt;br /&gt;anche il materiale estratto dal fresco split con gli Earthride. Garanzia di quantità e qualità, i&lt;br /&gt;Doomraiser sono macigni etilici senza tanti fronzoli, lo sa bene chi ha già assistito ad un loro&lt;br /&gt;live.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/doomraiser" target="_blank"&gt;www.myspace.com/doomraiser&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con magno gaudio annunziamo che da Forlì arriveranno a strizzare con violenza i nostri&lt;br /&gt;cuoricini gli intensissimi &lt;u&gt;&lt;b&gt;RAEIN&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, screamo-emoviolence a cavallo fra Saetia, La Quiete (con cui&lt;br /&gt;condividono un membro), Orchid e tanto altro. Anch'essi una realtà riconosciuta e affermata&lt;br /&gt;in Italia e all'estero, vedere ad esempio la performance al Fluff Fest per credere.&lt;br /&gt;Dannatamente profondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/raein" target="_blank"&gt;www.myspace.com/raein&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre dall'Urbe capitolina ci allieterà la serata &lt;u&gt;&lt;b&gt;LILI REFRAIN&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, one woman band molto&lt;br /&gt;particolare che ha con piacere accettato il nostro invito a sposare la causa del Male. Ci faremo&lt;br /&gt;volentieri ipnotizzare dalla sua voce penetrante, che spicca in un tappeto sonoro tra folk, psy e&lt;br /&gt;blues, ma al contempo metalloso, anzi, "shippinghead ". Cattiva e maledetta pure lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/lilirefrain" target="_blank"&gt;www.myspace.com/lilirefrain&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non mancherà nemmeno l'amato tupa tupa, perché dulcis in fundo saliranno sul palco i&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;CAYMAN THE ANIMAL&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; e il loro punk'n'roll chirurgico e cazzone, con membri di Ingegno,&lt;br /&gt;Ouzo, Mithra e Carnage. I morti soccorreranno i feriti. E no, non ce líhanno il maispeis perché&lt;br /&gt;non gli frega un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Pisa un'altra new entry del festival baronale, i &lt;u&gt;&lt;b&gt;GOTTESMORDER&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, granitico trio che si&lt;br /&gt;aggira nellíoscuro territorio tra black metal e hardcore, con membri di Violent Breakfast (ora&lt;br /&gt;Chambers) e Magdalene. L'uscita del loro EP d'esordio è prevista per la prima metà del 2011 e&lt;br /&gt;farà male, malissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/gottesmorder" target="_blank"&gt;www.myspace.com/gottesmorder&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E previsto un ottimo &lt;b&gt;pasto vegano&lt;/b&gt; del Male, e la cucina sarà aperta tutta la notte. Cenare a&lt;br /&gt;casa no, è del bene, cacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli adepti che parteciperanno a tutti gli eventi fruiranno di uno &lt;b&gt;sconto fedeltà&lt;/b&gt; per gli ingressi&lt;br /&gt;e riceveranno in omaggio un paio di scaldamuscoli con la firma di Claudia Schiffer o un&lt;br /&gt;elmetto prussiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete &lt;b&gt;problemi di trasporto&lt;/b&gt; da Perugia chiamateci , la navetta è viva e lotta insieme a noi.&lt;br /&gt;Se non trovate il CSOA chiamateci lo stesso, vi indicheremo con piacere la via della perdizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre &lt;b&gt;le distro sono molto ben accette&lt;/b&gt;, ma fatevi vivi prima così organizziamo per&lt;br /&gt;bene i banchetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al solito la situazione sarà caratterizzata da goliardia, biliardino del Male ed ettolitri di birra.&lt;br /&gt;Al termine dei concerti &lt;b&gt;serata danzante&lt;/b&gt; con DJ set a cura dello staff baronale: brutal-polka,&lt;br /&gt;black-mazurka, funeral-disco, grind-valzer , samba patè, soul-crust (da struscio). Il tutto si&lt;br /&gt;chiuderà allíinsegna dello &lt;b&gt;sport&lt;/b&gt; col lancio della Gelmini nel Tevere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfiducia anche tu il Barone del Male!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamo per la collaborazione Route 147, Neuroprison, Perkele, Audiodrome e Music&lt;br /&gt;Exchange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;baronedelmale@hotmail.it&lt;br /&gt;3206461081 Damiano&lt;br /&gt;3294777425 Daniele&lt;br /&gt;3271015880 Marco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-3965272667347304792?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/3965272667347304792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=3965272667347304792&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3965272667347304792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3965272667347304792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/12/barone-del-male-fest-3.html' title='BARONE DEL MALE FEST 3'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i53.tinypic.com/112am2p_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-7698195317454854238</id><published>2010-11-11T16:36:00.002+01:00</published><updated>2010-11-11T16:39:49.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>RUGGINE (Intervista)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNwNzrW_-EI/AAAAAAAAAiA/hQteDkxy_pg/s1600/ruggine.band.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNwNzrW_-EI/AAAAAAAAAiA/hQteDkxy_pg/s400/ruggine.band.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538316823222548546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Rossi (basso), Simone Rossi (chitarra e voce), Paolo Scalabrino (basso) e Davide Olivero (batteria) sono i &lt;b&gt;Ruggine&lt;/b&gt;, vengono dalla provincia di Cuneo e sono autori di un disco-bomba dal titolo che è tutto un programma, &lt;i&gt;Estrazione Matematica Di Cellule&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L’intervista che segue ci dà la possibilità di approfondire con tre di  loro alcuni aspetti inerenti alla loro musica e al loro modo di  intendere le cose…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciao ragazzi, benvenuti su Neuroprison. Per prima cosa vorrei sapere qualcosa di più sul monicker: perché proprio “Ruggine”?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;:  Non ha un significato particolare…Anni fa ci siamo trovati a dover  cercare urgentemente un nome al gruppo in vista di un concerto e  "Ruggine" aveva un suono che ci piaceva. Sicuramente era migliore di  altre soluzioni che avevamo trovato, con il tempo abbiamo iniziato a  farci l'abitudine e non abbiamo più voluto cambiarlo. L'idea era venuta  dal nome di un disco dei Gea (gruppo bergamasco), c'era la foto della  copertina su un giornale di musica e ci piaceva la scritta "Ruggine",  non so perchè ma ci aveva colpito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;: Ruggine è stata  una scelta dettata dall' esigenza di possedere un nome. Non ha un senso  specifico ma ci piace per il "suono " che crea, oltre che alle  sensazioni legate al tipo di musica che facciamo. Al giorno d' oggi non  potrebbe esistre un altro nome per noi, RUGGINE e basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Estrazione  Matematica Di Cellule è un debutto di una maturità e di una coesione  notevoli. Siete riusciti ad ottenere un bilanciamento perfetto tra la  complessità strumentale del rock matematico, la ferocia dell’hardcore e  la spietatezza del noise-rock, senza mai perdere di vista le emozioni.  Brani come "Cadillac", "Mangio Il Sole Con Gli Occhi", "Fujiko" e  "Thallium III" sono ferite aperte che fanno male, chiodi conficcati  nella pelle, il suono della provincia malata. Penso siate ampiamente  soddisfatti del risultato ottenuto…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: Ti ringraziamo, forse quello che hai detto non lo pensiamo neanche noi…&lt;br /&gt;Quello  che volevamo all'inizio era fare un bel disco tenendo conto anche dei  tempi che avevamo a disposizione e della disponibilità economica che  avevamo (poca). A lavoro finito possiamo dire di essere soddisfatti. Il  risultato finale ci piace e quello che volevamo trasmettere penso si  possa cogliere. E' la cosa più importante e non è affatto scontata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;:  Siamo ampiamente soddisfatti del disco, e siamo ancora più soddisfatti  di quello che siamo riusciti a creare in questi anni. Estrazione  Matematica Di Cellule, il nostro primo disco a tutti gli effetti, è  stato solo il culmine di un lavoro che racchiude in sè un bel pezzo  della nostra storia. Penso sia come aver chiuso un cerchio dal quale  eravamo partiti quasi per caso. L’aver registrato un disco è stato un  “traguardo” che ci ha dato fiducia, ci ha fatto rendere conto delle  nostre potenzialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;: Estrazione Matematca Di  Cellule è stato il risultato di anni di ascolti, concerti ed esperienze  che hanno forgiato una certa nostra personalità. Sono contento perchè, i  nostri pezzi, hanno sempre avuto una linea ed una tematica costante nel  corso degli anni. Quando riesci a crearti un suono ed una personalità  musicale, crei un punto di riferimento in quell'ambito; in questo caso  associabile ai Ruggine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In sede di recensione ho scritto  che la vostra musica è “costantemente in bilico tra rumore e melodia,  tensione e raffinatezza, urgenza comunicativa e cerebralità”.  Condividete questa analisi? Come nasce un brano dei Ruggine?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;:  Il problema è che non lo sappiamo neanche noi di preciso. A volte i  pezzi saltano fuori quasi per caso e li terminiamo in fretta. Nella  maggior parte dei casi però il processo è piuttosto lungo, ci lavoriamo  per molto tempo e facciamo diverse modifiche fino a trovare la soluzione  che secondo noi è la migliore. Spesso l'afghano ci da una mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;:  Un brano dei Ruggine nasce, il più delle volte, da situazioni  inaspettate dove tutti e quattro riusciamo a creare un riff quasi  immediato rispetto alla colonna portante del pezzo. Ci sono pezzi che  nascono e terminano in un lasso di tempo relativamente breve, mentre  invece per altri è già successo che ci andasse molto di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: Condivido la tua analisi, come condivido la risposta di Davide e Simone.&lt;br /&gt;La  stesura dei brani non è mai un processo “matematico”. Ci sono volte in  cui sei alle prove e il tutto fila liscio come l’olio, i pezzi nascono  in maniera naturale. Altre volte invece ci si dilunga e ci si perde  dentro ad un riff senza riuscire a far quadrare il brano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La  produzione di Manuel Volpe presso il Redhouse Recordings di Senigallia è  stata importantissima per la riuscita del disco. A livello strettamente  sonoro, ad esempio, la differenza tra il full length e il precedente Ep  omonimo (&lt;a href="http://neuroprison.blogspot.com/2009/05/ruggine-st-ep.html" target="_self"&gt;recensione&lt;/a&gt;)  è notevole. Credo che Manuel abbia fotografato fedelmente ciò che sono i  Ruggine oggi: una band potente, chirurgica e dall’ impatto  tremendamente live. Com’è stato lavorare con lui? Vorreste rinnovare  questo sodalizio in futuro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: E' stata  sicuramente un'esperienza molto bella e formativa. Per l'aver lavorato  con lui e per aver avuto la possibilità di farlo al Redhouse. Manuel è  una persona che già avevamo conosciuto prima di registrare, avevamo  fatto dei concerti con il gruppo con cui suona, i Bhava, e quindi era  stato più facile lavorare poi con lui in studio. Soprattutto per il  discorso dell'impatto live: è una cosa a cui noi tenevamo molto e Manuel  è stato bravissimo in questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: Penso che Manuel  abbia vissuto molto intensamente e seriamente i giorni delle  registrazioni, come i giorni che la precedevano. Il suo interesse nei  nostri confronti è sempre stato forte, tanto da proporci di registrare  con lui al Redhouse.&lt;br /&gt;Tutto questo è stato solo un vantaggio per noi,  visto che avevamo voglia di registrare i brani nuovi ed allo stesso  tempo registrare nuovamente i brani a cui più tenevamo dell’Ep. Prima di  pensare a una nuova collaborazione dobbiamo mettere insieme i pezzi che  andranno a comporre un nuovo disco, cosa sulla quale ci stiamo  concentrando maggiormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;: Stiamo parlando di uno  studio di registrazione professionale, che valorizza tutto ciò che  riguarda il gruppo. Siamo stati fortunati ed entusiasti di lavorare con  Manuel, in quanto lui ha colto in pieno il senso e quello che volevamo  ottenere. Sicuramente in futuro, se ci sarà la possibilità, saremo lieti  di poter lavorare ancora con lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ai più attenti  osservatori dell’underground italico non sarà sfuggita la vostra  provenienza, la zona di Cuneo. Sembra proprio che quella provincia sia  diventata l’epicentro del nuovo “noise-rock made in Italy”. Cosa sta  succedendo lì? A cosa di deve tutto questo fermento?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;:  Non saprei dirti, ci conosciamo tutti ed in generale ciò che ci  accomuna è che ci crediamo davvero, indipendentemente da quello che  facciamo. E' vero, ci sono tanti gruppi validi nella provincia di Cuneo.  Penso ai Fuh, il gruppo al quale più di ogni altro ci sentiamo legati,  agli Io Monade Stanca, ai Treehorn, ai Dogs For Breakfast, ai Fagetz, ai  Three Light Noise.&lt;br /&gt;In ambito meno "rumoroso" e più cantautoriale ci  sono La Moncada e Matteo Castellano (una delle cose più belle che mi sia  capitata di ascoltare in assoluto). Presto si faranno conoscere anche i  La Malora e gli HuB.&lt;br /&gt;Ed infine ci sono i Cani Sciorrì ed i Dead  Elephant, i gruppi dai quali in provincia è partito un pò tutto. Sì,  alla fine siamo giusto in due o tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: Questa domanda  non può che farmi davvero piacere. A mio avviso è molto importante che  al di fuori della “granda”ci sia gente davvero interessata a quello che  succede qui, è davvero gratificante.&lt;br /&gt;In realtà qui in provincia, a  parte i gruppi, non c’è un gran fermento “musicale”. I locali dove  suonare sono davvero pochi, ma in particolare è la gente il più grande  assente di questo momento. Sembra quasi svanito l’interesse per la  musica live, non per le cover band o le orchestre liscio ovviamente, ma  per i gruppi che vanno avanti da anni cercando di lasciare qualcosa di  proprio, un qualcosa che viene espresso tramite una canzone oppure ad un  concerto per esempio.&lt;br /&gt;Forse tutti questi gruppi sono nati anche in  contrapposizione ai limiti della provincia, riuscire a farsi apprezzare  da persone che vivono a centinaia di chilometri di distanza da noi non  può essere che uno stimolo a fare sempre meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;:  Per quanto riguarda la scena di Cuneo, tutto è nato dall' avvento degli  Elephant Man che hanno gettato il sassolino nello stagno dando il via a  tante nuove situazioni e realtà. Qui se ne sentiva il bisogno; ed a oggi  sono contento che si sia creato tutto questo. Ci tenevo a sottolineare  che tra tutti vi è una grossa collaborazione, in quanto si è cresciuti  insieme condividendo tante esperienze...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siete nati come  terzetto (chitarra, basso, batteria) ma successivamente avete ampliato  la line-up con l’ingresso di un secondo bassista. Durante l’ascolto di  Estrazione…mi sono reso conto che la presenza dei due bassi e le  tessiture da essi create concorrono a dare un dinamismo ritmico e  armonico molto particolare ai brani del disco…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;:  E' un pò quello che volevamo ottenere. L'idea di avere due bassi è una  cosa che a noi piace molto, che in qualche modo ti permette di avere un  impatto particolare, soprattutto dal vivo. E' anche un modo per poterci  distaccare da altri gruppi ed avere maggiori stimoli per rendere più  personale ciò che facciamo. Non è sempre semplicissimo, ma è comunque  sempre meglio che pulire il bagno di Camerana (chi vuole capire,  capisca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: La scelta dei due bassi è stata tanto fortuita quanto interessante.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni io e Francesco siamo riusciti ad ottenere ognuno il proprio suono, senza coprirsi l’uno con l’altro.&lt;br /&gt;Abbiamo  trovato la giusta “miscela” di suono per rendere tutto il meno banale  possibile. Francesco ha un suono molto più impuntato sulle basse, io  sulle frequenze medio alte mentre Simone ricopre tutta la parte di alte  mancanti. In questo maniera riusciamo a coesistere molto bene. Anche se  mi sento di dire che siamo la rovina di ogni fonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;:  L' idea dei due bassi, per quanto fosse strana, ci ha subito intrigato e  soddisfatto musicalmente. Volevamo fare qualcosa di nuovo, anche se  all'inizio non è stato perchè si trattava di farli risaltare e fare in  modo di creare due suoni ben differenziati con una ben definita  personalità sonora. Tutto questo lavoro si sente, come sottolineavi tu,  in Estrazione Matematica Di Cellule, ci piace!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parliamo  dell’aspetto puramente lirico della vostra musica. Chi si occupa della  scrittura dei testi e cosa vi ispira maggiormente nella vita di tutti i  giorni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: I testi delle canzoni li scriviamo principalmente io e Simone.&lt;br /&gt;Chi  si sente più ispirato a scrivere un testo per un particolare pezzo lo  fa, poi insieme ci troviamo per inserirlo nella canzone, oppure per  valutare eventuali arrangiamenti. Credo sia un buon metodo lavorare a  due in questa parte della composizione.&lt;br /&gt;Per quel che riguarda il  contenuto dei testi, si entra in un campo minato. Quando scrivo non  penso mai particolarmente ad un tema, scrivo quello che sento, quello  che vivo, domande e tutto quello che più mi colpisce nella vita di tutti  i giorni. Tutto questo comprende momenti di spensieratezza a momenti di  semplice voglia di gridare un qualcuno, un qualcosa. Penso che tutto  ciò emerga platealmente nel disco, c'è un bisogno reale di smuovere  qualcosa, e soprattutto il bisogno di poter raccontare le proprie  sensazioni che crescono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fra le vostre influenze  principali citerei band come Don Caballero, Dazzling Killmen, Uzeda,  Sottopressione e Massimo Volume. Siete d’accordo? Avanti con i dieci  dischi da isola deserta…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono sicuramente tutti gruppi  che ci hanno dato tantissimo. Alcuni probabilmente sono tra i nostri  gruppi preferiti e quindi è innegabile che ci abbiano influenzato. Chi  più, chi meno. Sta roba dei dieci dischi è difficilissima.&lt;br /&gt;Questa può andar bene:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANGELI - Voglio Di Più&lt;br /&gt;BURIAL - Untrue&lt;br /&gt;DEFTONES - White Pony&lt;br /&gt;DON CABALLERO - What Burns Never Returns&lt;br /&gt;GONG - Angel's Egg&lt;br /&gt;KING CRIMSON - Red&lt;br /&gt;MASSIMO VOLUME - Lungo I Bordi&lt;br /&gt;ISIS - Panopticon&lt;br /&gt;SHELLAC - At Action Park&lt;br /&gt;TORTOISE - Tnt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Estrazione  Matematica Di Cellule è scaricabile gratuitamente dal sito della Escape  From Today. Sarebbe interessante conoscere il vostro punto di vista  sulle moderne pratiche di fruizione della musica (streaming, download,  You Tube, MySpace, etc.)…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;: Per chi come noi,  suona live e cerca di fare dischi, sicuramente è un grande appiglio il  fatto di poter proporre i propri pezzi e molto altro. Mi fa piacere che,  quando si è in giro a suonare, c'è qualcuno che ci dice che ha già  scaricato i pezzi, ma vuole comunque comprarti il disco. Questa è la  prova che se piaci a qualcuno, questo non si limita a scaricare i tuoi  pezzi, cerca qualcosa di concreto ed è questo che ci fa amare questa  avventura....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: Come tutte le cose dipende sempre  dall'uso che se ne fa. Per noi che i dischi li vendiamo principalmente  durante i concerti, è una cosa positiva che qualche persona possa  conoscerci in altri modi, magari anche attraverso internet. Se poi dopo  si comprano anche il disco diventa come aggiungere la mozzarella al  kebab. Fantastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come procede la vostra attività live? Avete già intrapreso un tour per supportare il disco?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: Qualcosa è uscito, poi nel frattempo c'è stata l'estate di mezzo e come sempre purtroppo siamo rimasti fermi un pò.&lt;br /&gt;Abbiamo  da poco suonato ad Arona, ora Saluzzo, Milano e poi sicuramente Torino.  A breve speriamo di suonare in altre parti d'Italia e di fare un mini  tour anche all'estero, assolutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: Un tour vero e  proprio non siamo riusciti a farlo, abbiamo fatto delle date sì, ma ci  piacerebbe riuscire a presentare il disco in più parti d’Italia. Visto  che cantiamo in italiano (e non sono molti i gruppi che lo fanno)  dovremmo provare a sfruttare al massimo questa cosa cercando di muoverci  il più possibile nel nostro paese. Poi logicamente se c’è da suonare  all’estero ancora meglio, ma penso che questa possa essere un po’ la  nostra strada.&lt;br /&gt;La più grande difficoltà ora resta il tempo che si  riesce a dedicare alla ricerca di posti dove suonare. Tutto ciò non è  affatto facile dal mio punto di vista, il suonare non ci mantiene anzi,  spesso ci si rimette pur di suonare fuori dalla nostra zona. Le cose  sembrano andare così: o hai un’agenzia che si occupa interamente nella  ricerca dei tuoi live, della promozione eccetera, oppure tutta quella  parte rientra nell’autogestione della band che non sempre si riesce a  seguire al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Viviamo in un’epoca di riciclaggi  impietosi e revivalismi vari, in cui essere originali è un’impresa ardua  e spesso ciò che più conta è l’hype che si è creato intorno a una band  più che la qualità effettiva della sua proposta. Domanda da 100 milioni  di dollari: quale pensate possa essere il futuro della musica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: Questa è una frase che qualcuno di noi ha messo sul MySpace della Canalese*Noise Records:&lt;br /&gt;"  I tecnici del suono sono scoraggiati. Hanno passato la maggior parte  del ventesimo secolo a sviluppare splendidi suoni stereofonici e adesso  si trovano a dover lavorare con un atroce sistema di compressione del  suono chiamato "file". La convenienza è uno schifo."&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Thurston Moore&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;:  Credo che finche ci sarà la vita umana su questo pianeta ci sarà gente  che avrà bisogno di esprimere le proprie idee attraverso ogni forma  d‘arte, poi che ci sia qualcuno disposto a farle proprie è un’altra  storia.&lt;br /&gt;L’importante è non perdere mai i propri punti di vista, senza farsi addormentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simone&lt;/b&gt;:  Sicuramente il fatto che si stanno creando realtà come quella nostra di  Cuneo, insieme a tante altre, si può associare al fatto che si è  arrivati ad un punto in cui la gente ha ceduto ed ha bisogno di qualcosa  di diverso. Nonostante questo, in Italia, sono sempre meno i posti che  fanno suonare o che propongono qualcosa di interessante. Ci sono band  bravissime ed originali che trovano spazio e consensi all'estero e non  qui. Vedo questo cammino ancora lungo e tortuoso, ma penso che qualcosa  cambierà perchè deve cambiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In passato avete condiviso  il palco con Il Teatro Degli Orrori, una band che non ha certo bisogno  di presentazioni. C’è chi sostiene che si siano ormai “venduti”, c’è chi  invece continua ancora ad apprezzarli incondizionatamente. Fate parte  anche voi di uno di questi due schieramenti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Davide&lt;/b&gt;: Noi non siamo mai stati dei "fan" accaniti del Teatro Degli Orrori; alcuni di noi li ascoltano, altri meno.&lt;br /&gt;E'  secondo noi un gruppo che merita rispetto e sicuramente il termine  "venduti" accostato ad un gruppo come il loro mi suona un pò fuori  luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;: Quando abbiamo suonato insieme non mi hanno  affatto dato l’impressione di essersi venduti. Ho visto una band che  quando è salita sul palco ha fatto il suo show, ha proposto un live  davvero “teatrale” e soprattutto con un impatto potente e compatto. Poi  sono una band che viene da una cosa chiamata “One Dimensional Man”,  penso sia gente che ha lasciato il segno, e sia stato e continua ad  essere motivo di orgoglio, del panorama “rock” nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siamo  arrivati in dirittura d’arrivo, grazie mille per la disponibilità e per  il tempo che ci avete concesso. Vi rinnovo i complimenti per il disco  e…concludete come meglio preferite.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie mille a te/voi per l'intervista e ancora grazie per i complimenti al disco.&lt;br /&gt;A presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Semeraro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-7698195317454854238?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/7698195317454854238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=7698195317454854238&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7698195317454854238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7698195317454854238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/11/ruggine-intervista.html' title='RUGGINE (Intervista)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNwNzrW_-EI/AAAAAAAAAiA/hQteDkxy_pg/s72-c/ruggine.band.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2278590557717778632</id><published>2010-11-08T14:35:00.001+01:00</published><updated>2010-11-08T14:38:58.068+01:00</updated><title type='text'>SHRINEBUILDER CONTEST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s1600/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s400/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454426957101907682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SHRINEBUILDER + Guest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20/11/2010 @ Bloom (Mezzago)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10pt;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;Hard-Staff in collaborazione con Neuroprison mette in palio un biglietto per assistere all'evento, basta rispondere correttamente alla seguente domanda, inviandoci il tutto via mail, ed incrociare le dita : &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neuroprison@hotmail.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per quale etichetta è uscito il debut omonimo della band?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2278590557717778632?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2278590557717778632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2278590557717778632&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2278590557717778632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2278590557717778632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/11/shrinebuilder-contest.html' title='SHRINEBUILDER CONTEST'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s72-c/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1629025374080464692</id><published>2010-11-03T17:23:00.003+01:00</published><updated>2010-11-03T17:33:15.087+01:00</updated><title type='text'>TORCHE CONTEST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNGNs5QdSXI/AAAAAAAAAh4/a9Yqek3iYQQ/s1600/Torche%2Bband_of_the_week__444x30.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 272px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNGNs5QdSXI/AAAAAAAAAh4/a9Yqek3iYQQ/s400/Torche%2Bband_of_the_week__444x30.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535361219438659954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendete i Black Sabbath e catapultateli nel 2010, fateli suonare  contemporaneamente ai Queen of The Stone Age e avrete un’idea di cosa  aspettarvi dai Torche!&lt;br /&gt;Provare per credere: mettete un CD dei Torche nello stereo, anche la vostra fidanzata-fan-dei-Duran-Duran ne rimarrà estrefatta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;TORCHE&lt;br /&gt;12 novembre @ Atlantide, Bologna&lt;br /&gt;13 novembre @ Bloom, Mezzago&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Neuroprison in collaborazione con Hard-Staff mette in palio un biglietto per una delle due date italiane, al solito basta rispondere alla seguente domanda inviando una mail al nostro indirizzo:&lt;br /&gt;neuroprison@hotmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di quale città è originaria la band della Florida?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1629025374080464692?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1629025374080464692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1629025374080464692&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1629025374080464692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1629025374080464692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/11/torche-contest.html' title='TORCHE CONTEST'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TNGNs5QdSXI/AAAAAAAAAh4/a9Yqek3iYQQ/s72-c/Torche%2Bband_of_the_week__444x30.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5898415601275932075</id><published>2010-10-30T14:56:00.003+02:00</published><updated>2010-10-30T15:21:39.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>MARNERO - Naufragio Universale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMwbEorCT_I/AAAAAAAAAhw/BX1acfnmosU/s1600/marnero.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; 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Il Diluvio Universale Secondo L'Ipotesi Ryan-Pitman&lt;br /&gt;02. Zoster (La Parte Sbagliata / I Farmaci Giusti)&lt;br /&gt;03. Tanto Ride Tanto Piagne&lt;br /&gt;04. L'isola Dei Serpenti&lt;br /&gt;05. Ovunque Naufragio       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una giornata di pioggia come questa non si può fare a meno di  recensire un album il cui titolo invita proprio a guardare fuori dalla  finestra e rendersi conto che i &lt;i&gt;Marnero&lt;/i&gt; hanno perfettamente ragione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Naufragio Universale”&lt;/b&gt;,  sta per crollare tutto quello che ancora non è crollato, sta per  devastarsi anche l’ultima possibilità di sopravvivenza. Marnero, realtà  musicale fra le più in forma in questa italica penisola nel primo freddo  autunnale di questo 2010.&lt;br /&gt;Dobbiamo star qui a presentarli i Marnero?  credo di no, ormai chi già sapeva sa, chi non sa significa che non è  poi così necessario che sappia.&lt;br /&gt;Il primo full dei giovinastri di Bologna esce per una moltitudine di etichette indipendenti (&lt;i&gt;Donna Bavosa, Sangue Dischi, Escape from Today, Trips und Traume, In Limine e Nojoy Records)&lt;/i&gt; DIY is the rule e non ci sono cazzi!&lt;br /&gt;Cinque  tracce che dichiarano la fine di questo mondo, cinque tracce che non ti  lasciano un secondo, vena “neurosiana” inconfondibile, i Breach  ascoltati e riascoltati fino al vomito, Botch e tutto l’Hardcore più  puro che vi venga in mente è perfettamente rintracciabile nel disco che i  Marnero ci regalano (in tutti i sensi visto che è scaricabile  gratuitamente).&lt;br /&gt;Riff veloci, irruenti, irriverenti, spezzati da una  batteria che sa farsi cadenzata proprio quando meno te lo aspetti e ti  toglie il fiato, non c’è tregua, ma sopratutto non c’è speranza, le  parole hanno un peso per questi ragazzi e li si ringrazia di parecchio  per questo perchè sono i testi di questo disco che ti parlano, ti  spiegano, ti danno la direzione in questo mare dove solo l’isolamento e  la desolazione sembrano essere protagonisti.&lt;br /&gt;Grida acute di dolore,  la stanchezza di sapere che le cose non sono come vogliono fartele  vedere, parecchia frustrazione scivola via dai cinque pezzi del disco.&lt;br /&gt;Cosa  puoi dire di un gruppo che ti spiega in due strofe che è la vita stessa  quell’eminenza grigia contro cui dover sbattere e contro cui combattere  per poterne venirne fuori? Hanno ragione, hanno dannatamente ragione.&lt;br /&gt;Hardcore spietato e sofferente, senza mezze misure, “&lt;i&gt;solo il dolore conta&lt;/i&gt;” e te lo dicono loro prima che tu stesso possa capirlo da solo.&lt;br /&gt;Poche  volte ci si trova dinnanzi a dischi così pregni, ben ispirati e  sopratutto così fuori tendenza ma tutto questo per i nostri fanciulli di  Bologna è la normalità.&lt;br /&gt;Poco altro vi resta da fare, se ancora non l’avete ascoltato questo disco scaricatelo (http://marnero.bandcamp.com) ma fidatevi che averlo originale questo bel vinile è una  goduria, dall’artwork ai testi, dal vinile (che è sempre bello) al  poster interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5898415601275932075?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5898415601275932075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5898415601275932075&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5898415601275932075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5898415601275932075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/marnero-naufragio-universale.html' title='MARNERO - Naufragio Universale'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMwbEorCT_I/AAAAAAAAAhw/BX1acfnmosU/s72-c/marnero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5311443211773813752</id><published>2010-10-26T19:16:00.004+02:00</published><updated>2010-10-26T19:20:01.374+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>LUCERTULAS - The Brawl</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMcNfOL0nJI/AAAAAAAAAhg/aW1qn0QgeDY/s1600/LUCERTULaa+nw.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 211px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMcNfOL0nJI/AAAAAAAAAhg/aW1qn0QgeDY/s400/LUCERTULaa+nw.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532405497282731154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. 8 hours&lt;br /&gt;2. An old man&lt;br /&gt;3. In this town&lt;br /&gt;4. A wicked eel&lt;br /&gt;5. Crowning&lt;br /&gt;6. The boxer&lt;br /&gt;7. The nun's pray&lt;br /&gt;8. Carlo's nightmare&lt;br /&gt;9. The widower &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre anni non sono bastati per smaltire la sbornia di &lt;b&gt;Tragol de Rova&lt;/b&gt;, e a questo giro i &lt;b&gt;Lucertulas&lt;/b&gt;  sono alle prese con i tragici postumi di quelle scorribande alcoliche,  la sobrietà non è più un miraggio ma è ancora ben lontana dall’essere  tangibile, il mal di testa è preponderante, e come in ogni fase di  risacca che si rispetti, è difficile coniugare un’azione all’altra,  pensare e agire contemporaneamente costa sforzi immani.&lt;br /&gt;La sintesi di un dopo sbronza è anche la sintesi di &lt;b&gt;the Brawl&lt;/b&gt;,  che vede il trio nuovamente in azione, dopo mesi continui di esibizioni  e collaborazioni (Christian dietro le pelli delle scorribande urbane  dei Lago Morto) e il risultato è stato per i più inaspettato, spaccando  in due le considerazioni di chi ripose più di una fiducia nel precedente  disco.&lt;br /&gt;In Tragol de Rova si poteva trovare la massima espressione  dell’ebbrezza, suoni sregolati, slegati, scalmanati, tempi  schizofrenici, grezzi, articolati, in una commistione letale tra caos e  ordine se mai possa essercene una, dove le bordate noise andavano a  braccetto con il blues e la psichedelica, con parentesi rumoriste ed  efferatezze assortite, in the Brawl tutto questo non accade e pare che  una cosa escluda l’altra, più che a braccetto si può dire che le  componenti si diano la mano come a sostituirsi vicendevolmente. E’  questo il particolare che ha diviso, in un’analisi che proprio nella  divisione dei compiti vede il suo fulcro.&lt;br /&gt;Il suono dei Lucertulas si è  fatto più fisico, più umano, è sceso da lande disperate e astratte per  avvicinarsi a un approccio più umano, fatto di praticità e concretezza,  aspetto che si può ben sentire con l’attacco isterico di &lt;span style="color: red;"&gt;8 hours&lt;/span&gt;  e continua a testa bassa fino a the Boxer, con un’attitudine nettamente  più violenta rispetto al passato, dove le chitarre si fanno più  ordinate e cercano meno l’arrotolarsi l’una sull’altra, dove ancora una  volta il testamento portato è quello lasciato dai &lt;i&gt;Cows&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ma,  come prima anticipato, è difficile nel dopo sbronza mettersi a fare due  cose contemporaneamente, ed ecco che la parte più visionaria dei  Lucertulas fa la sua comparsa all’improvviso e non molla la presa fino  alla fine dell’album, &lt;span style="color: red;"&gt;the Boxer&lt;/span&gt;  colpisce e colpisce duro, ma lo fa con una meccanicità che non era  presente neanche in Tragol de Rova, cambia tempi e cambia metodica, ma  ritorna a colpire sempre nello stesso punto con una serie di riff che  divengono memorabili. &lt;span style="color: red;"&gt;The Nun’s Pray&lt;/span&gt; è  il grido disperato di un’emicrania che stenta a diradarsi e si fa rumore  sordo fino all’esplosione finale, sibilo nelle orecchie che prosegue  fino alla pagina finale di &lt;span style="color: red;"&gt;the Widower&lt;/span&gt;, dove il suono quadrato e scarno fa venire in mente le parentesi più drammatiche degli &lt;i&gt;Scratch Acid&lt;/i&gt; e l’alchimia dei &lt;i&gt;Big Black&lt;/i&gt;, senza drum machine ma con la marcia in più del calore umano che si perde nel fondo del lavandino un finale conato.&lt;br /&gt;The  Brawl è un album che divide di per sé con la sua impostazione ed è  questa una possibile chiave di approccio alla sua espressione musicale,  ma il marchio Lucertulas continua a persistere grazie alla validità dei  suoi contenuti e alle chitarre che fanno sempre sobbalzare dalla sedia;  forse viene meno il carattere sorpresa, ma la qualità sopperisce anche  questo. Non resta che vedere cosa faranno ora, se proseguire a mente  lucida o accumulare nuovamente risacca. Intanto mandiamo giù un caffè e  limone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5311443211773813752?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5311443211773813752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5311443211773813752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5311443211773813752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5311443211773813752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/lucertulas-brawl.html' title='LUCERTULAS - The Brawl'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMcNfOL0nJI/AAAAAAAAAhg/aW1qn0QgeDY/s72-c/LUCERTULaa+nw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8672484631655706330</id><published>2010-10-24T17:55:00.002+02:00</published><updated>2010-10-24T18:02:00.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>INFECTION CODE (Intervista)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMRXLlDukdI/AAAAAAAAAhY/6EBWvNGaaqA/s1600/INFECTION+CODE.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMRXLlDukdI/AAAAAAAAAhY/6EBWvNGaaqA/s400/INFECTION+CODE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531642098755736018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la recensione di &lt;b&gt;Fine&lt;/b&gt; abbiamo scambiato qualche impressione  con il frontman Gabriele in modo da saperne di più sullo stato attuale  degli Infection Code, eccone il risultato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciao Gabriele e  bentrovato su NeuroPrison. Sono passati tre anni da "Intimacy" e anche  stavolta vi siete presi il giusto tempo per mettere a fuoco le idee,  trovare la giusta via ed incanalare il tutto attraverso dei nuovi brani  che vedono ulteriormente espandere il vostro spettro sonoro, parlaci un  pò di quel che è avvenuto in questo lasso di tempo....&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Grazie  per aver ospitato ancora una volta , sulle pagine di Neuroprison la  nostra bestia. Sono passati tre anni in cui abbiamo impiegato il nostro  tempo per suonare un po’ in giro promuovendo “Intimacy” e poi per  gettare le basi su un nuovo album. Non siamo stati troppo a pensare su  come dovevamo evolvervi/involverci ma abbiamo risposto all’urlo  disperato e straziante della nostra emotività artistica che ci chiedeva  di creare nuove canzoni. Dopo circa un anno e mezzo di lavoro è uscito  “Fine”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel nuovo album a mio avviso l'elettronica riveste  un ruolo ancor di più fondamentale per il risultato finale a cui siete  giunti, le atmosfere sono sempre oscure ma senza cmq intaccare  l'identità sonora della band si respira un aria diversa, oserei dire  frutto della definitiva maturità raggiunta....&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Penso che  l’elettronica e la sperimentazione associata ad essa nel creare nuove  atmosfere, abbia rivestito un ruolo decisivo, come pure l’uso della  chitarra e della voce. Sono cambiate molte cose a livello sonoro in  questi ultimi anni all’ interno della band. L’elettronica, se prima era  solo un abbellimento finale ora fa parte della nostra identità  stilistica e guida le sorti di una canzone. Insieme ad un nuovo utilizzo  della chitarra vogliamo rendere le composizioni più oscure e malate e  giocare molto su feedback,rumori, piuttosto che sul riff singolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pensate  con FINE di essere arrivati ad una sorta di svolta nella vostra  carriera artistica, intendo dire se alla luce di questo disco ci  potranno essere in futuro delle nuove vie espressive o anche scelte  stilistiche piuttosto radicali?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fase di composizione ci  siamo prefissati solo un punto: che “Fine” doveva essere un punto di  svolta artistico. Volevamo staccarci dalle cose fatte in precedenza in  modo drastico, netto e deciso. Dare un taglio al passato per  avventurarci in cose nuove che ci potessero regalare emozioni nuove.  Siamo partiti come band Death-Thrash e ci siamo un po’ stancati di  essere visti come un gruppo di metal estremo. Vogliamo continuare ad  essere estremi, ostici e fastidiosi ma esprimendoci con altre sfumature  sonore. Cercando comunque di mantenere la nostra identità , che, e non  vorrei peccare di presunzione, è unica e sempre mutevole. Qualsiasi cosa  faremo, saremo sempre noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per quanto riguarda la  produzione avete avuto modo di poter contare sull'aiuto di Eraldo  Bernocchi, come vi siete trovati a lavorare con lui e quanto la sua  visione ha influito sui suoni del disco?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Già da i tempi di  “Intimacy” con Eraldo ci eravamo sentiti per una possibile  collaborazione e quando abbiamo finito di comporre le canzoni di “Fine”  non abbiamo esitato neppure un minuto. Ci siamo sentiti e gli abbiamo  chiesto se voleva mixare e produrre il disco. Volevamo dare un tocco  visionario e fastidioso ai suoni di “Fine” con un taglio molto poco  metal/rock e più sperimentale. Volevamo avere una produzione distante  dai classici dischi post hardcore/metal/industrial e penso che lui sia  stata la persona giusta per creare questo magma sonoro. Lui è stato  entusiasta di partecipare attivamente a questa avventura e si è  dimostrato una persona molto eclettica con una cultura pazzesca ed una  capacità artistica e musicale mostruosa. Non siamo noi di certo a  scoprire le immense doti di Bernocchi. Ci siamo sentiti lusingati che  abbia voluto essere della partita. E’ venuto fuori qualcosa di strano,  unico, fastidioso e permettimi, stupendo. Un esperienza che ha lasciato  li segno anche sui solchi del disco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sono rimasto molto  sorpreso dalla cover di "Cupe Vampe" dei C.S.I., ti confesso che prima  di prestarmi all'ascolto ero molto scettico sul possibile risultato ed  invece mi sono dovuto ricredere alla grande. In passato ci avevi detto  di apprezzare la band nostrana, perchè la scelta è ricaduta proprio su  questo brano?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Buona parte della band ama ciò che hanno fatto  questi personaggi, prima con CCCP e poi con CSI. Sono tra i nostri  ascolti preferiti. Insieme a pochi altri gruppi mainstream sono riusciti  a creare uno spazio enorme tra musica rock con un certo peso specifico e  rock da intrattenimento. La loro è pura poesia. Che sia elettrica che  sia acustica i CSI ci hanno regalato vere perle immortali di enorme ed  incredibile espressività musicale. Giovanni Lindo Ferretti non un  cantante nel senso stretto del termine. Ma è il migliore in assoluto. Le  sue poesie, la sua interpretazione, il suo essere così poco frontman e  così tanto icona lo rendono unico. Che si condivida ciò che scrive e ciò  che pensa oppure no. Si esprime in un modo che non può non colpirti.  Volevamo rendere omaggio ad una delle più grandi band italiane di tutti i  tempi. Volevamo farlo a nostro modo. Scegliendo una delle canzoni più  belle ed evocative che abbiano mai scritto. E’ stata una scommessa. Ma  già prima di stravolgerla sapevamo che l’avremmo vinta. Perché lo  abbiamo fatto con il cuore e l’anima in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutti i  pezzi dell'album hanno una spiccata personalità, ma in particolare sono  rimasto affascinato da Grey, che come ho scritto in fase di recensione  mi ha portato alla mente i grandiosi ed appunti grigi Neurosis di eye of  every storm, e penso si possa forse considerare come la più grossa  sfida da parte vostra dal punto di vista artistico fino ad ora, sei  d'accordo?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“Grey” è nata forse per prima . E’ la prima  figlia di questo nuovo matrimonio. “Grey” era acerba. All’ inizio un po’  inconcludente e poco rassicurante. Non ci convinceva. E non ci piaceva.  Abbiamo provato ad allevarla, accudirla, proteggerla, educarla ad un  suono più sperimentale con tonnellate di effetti, feedback e  stravolgimenti stilistici. E’ il pezzo che ci ha fatto sbattere di più.  Alla fine i nostri sforzi sono stati premiati. G”rey” è cresciuta.  Forte, con personalità, carattere ed ora può camminare da sola. Farsi  strada da sé. Superare ostacoli e problemi. Invecchiare in pace. Non  abbiamo pensato ai Neurosis, ne tanto meno ad un album monumentale come  “Eye of every storm”. Forse il nostro inconscio è intervenuto e ci ha  giocato questo scherzo. I Neurosis sono stati i nostri padri e  probabilmente questo ha esercitato una grande influenza anche su “Grey”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Soffermandoci  sui testi dell'album è facile notare quanto i riferimenti cromatici  siano una costante metafora del mood che si respira nei vari  brani...quali temi vengono trattati?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho voluto giocare con i  colori raccontando delle storie che non sono collegate tra di loro.  Potrebbe essere un concept sui colori ma non lo è in senso stretto. Ho  voluto raccontare storie molto personali e pensieri trattandoli come se  fossero colori. D’altronde la mia vita , se volessimo sintetizzarla e  riassumerla giocando con la cromaticità del mondo si colorerebbe con il  nero, il bianco, il grigio ,il rosso ed il viola che in “Varnish”  rappresenta l’arte che prende vita ed uccide l’artista, oppure in  “Painting my life” di un pittore che si fa beffe della morte  raffigurandola con toni e colori allegri e sgargianti, oppure in  “Collapse of the red side” dove l’ideale di un uomo affoga in un bagno  di sangue e bugie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parlaci un pò del suggestivo artwork, chi ne è l'autore e cosa rappresenta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’artwork,  come per tutti i nostri lavori, è stato creato, pensato ed eseguito da  Enrico, bassista e creatore di rumori dietro tonnellate di aggeggi  infernali. È una sua personale visione messa su tela di ciò che la  musica di “Fine” gli ha suggerito. Le sue opere sono molto astratte e  personali e racchiudono perfettamente la claustrofobia ed il senso di  disagio che la musica degli infection code descrive e decanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In occasione di FINE avete anche un nuovo accordo discografico, con il ritorno alla NEW LM Records...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accordo  con la NEW LM è cosa antica. Li conosciamo dai tempi del nostro secondo  album, che produssero. Poi c’è stata la parentesi con la Beyond prod  che ha fatto uscire “Intimacy” ed ora rieccoci qui , nuovamente con la  NEW LM. Dopo la rottura con la Beyond (peraltro in modo amichevole) non  ti nascondo che abbiamo cercato in giro un etichetta, anche e  soprattutto estera che ci potesse supportare. Abbiamo fatto ascoltare  l’album in giro a molte case discografiche ma nessuno se le sentita di  scommettere su di noi. La NEW LM è stata ancora una volta, la nostra  ancora di salvezza. Sono piccoli , ma appassionati e sanno ciò che  vogliono. Ma soprattutto fanno ciò che dicono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per quanto riguarda l’aspetto live cosa avete in programma? C'è già un tour per la promozione del disco in arrivo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  parliamo di tour. Non usiamo paroloni. Sarà molto dura poter  organizzare qualche data sporadica qua e là in Italia. Nel mentre  continueremo a scrivere cose nuove e di qui a breve vorremmo fare uscire  uno split, magari in vinile, un sette pollici con qualche altra band.  Anzi, colgo l’occasione per lanciare un appello: chi volesse partecipare  con noi a questo split ne è il benvenuto. Stiamo lavorando inoltre a  degli abbozzi, ancora molto acerbi di canzoni e poi ci stiamo cimentando  a stravolgere una altra canzone immortale, che ha fatto la storia del  rock più visionario e lisergico. Ne uscirà una versione molto personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ok abbiamo concluso, ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso ed in bocca al lupo!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a voi di Neuroprison per lo spazio ed il supporto. Stay Noise!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8672484631655706330?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8672484631655706330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8672484631655706330&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8672484631655706330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8672484631655706330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/infection-code-intervista.html' title='INFECTION CODE (Intervista)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TMRXLlDukdI/AAAAAAAAAhY/6EBWvNGaaqA/s72-c/INFECTION+CODE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-704539554768354922</id><published>2010-10-19T15:53:00.004+02:00</published><updated>2010-10-19T17:26:56.768+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>TO KILL - Antarctica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TL2jHGNT9oI/AAAAAAAAAhQ/lHcoBFKmHJQ/s1600/to+kill.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TL2jHGNT9oI/AAAAAAAAAhQ/lHcoBFKmHJQ/s400/to+kill.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529755259801695874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. I&lt;br /&gt;2. The Flight of the Locust (feat. Greg Bennick)&lt;br /&gt;3. Clouds&lt;br /&gt;4. Paralysis&lt;br /&gt;5. Legacy&lt;br /&gt;6. Witness&lt;br /&gt;7. Timeless&lt;br /&gt;8. II&lt;br /&gt;9. Antarctica&lt;br /&gt;10. Sundown&lt;br /&gt;11. Sparks&lt;br /&gt;12. Heretic&lt;br /&gt;13. III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltare &lt;b&gt;“Antarctica”&lt;/b&gt; è come immergersi nelle gelide acque dell’Oceano del Sud... è li che Josh, il cantante dei romanissimi&lt;i&gt; To Kill&lt;/i&gt;, si sta dirigendo insieme alla &lt;i&gt;Steve Irwin&lt;/i&gt;,  la nave nera di Sea Shepherd, per ora noi ci  ritroviamo davanti all’ultimo capitolo di questo “ardecore” romano che  più romano non si può.&lt;br /&gt;Testamento, ultime volontà, chiamatele come  volete, ma le 13 tracce di “Antarctica” sono il grido finale di una band  che negli ultimi sei anni ha segnato e macinato le teste e le strade  italiane, e non solo, urlando la disperazione e la rabbia più acuta.&lt;br /&gt;Così ci lasciano i &lt;i&gt;To Kill&lt;/i&gt;,  chiudono baracca e burattini per poter seguire le loro ambizioni  personali, e non se ne può fare una colpa a nessuno di loro, in fondo lo  si sapeva da sempre che prima o poi questo sarebbe accaduto.&lt;br /&gt;Andando  a fondo di questo ultimo disco possiamo tranquillamente dire che non è  un disco innovativo, ma che non voleva nemmeno esserlo, ma sicuramente è  ispirato (i testi sono a dir poco sublimi e velenosamente schietti!!)  un album veloce che corre via come una lama ghiacciata sulla faccia.&lt;br /&gt;Tracce brevi, con pochissimo stacco una dall’altra pronte a spaccare la faccia dell’ascoltatore in appena due minuti.&lt;br /&gt;Dolore, disperazione, rabbia e frustrazione, elementi tutti presenti da sempre nella storia dei &lt;i&gt;To Kill&lt;/i&gt; ma che qui si fondono perfettamente rimanendo come incastrati nell’immenso iceberg che campeggia sulla copertina.&lt;br /&gt;I  temi cari ai nostri vengono proposti ancora una volta, l’ambientalismo e  l’animalismo con particolare attenzione al fatto che se l’uomo non si  da una scossa prima o poi renderà l’intera Terra un pianeta desolato e  gelido come appunto l’Antartide.&lt;br /&gt;La tristezza nel sapere che queste  saranno le ultime parole scritte riguardo a questo gruppo non riesco a  nasconderla, è anche grazie a loro che ho avuto modo di scoprire un  mondo che ora è per chi vi scrive una vera e propria fede.&lt;br /&gt;Rompiamo tutti gli schemi e ringraziamo di cuore i &lt;i&gt;To Kill&lt;/i&gt;  per quello che hanno fatto per l’hardcore italiano e per quello che  faranno singolarmente a partire da qualche mese ad oggi. Mi permetto un  ringraziamento e un incoraggiamento personale a Josh che si sta  apprestando a partire con Sea Shepherd, rompetegli il culo ragazzi e  grazie di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.myspace.com/tokill&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-704539554768354922?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/704539554768354922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=704539554768354922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/704539554768354922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/704539554768354922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/to-kill-antarctica.html' title='TO KILL - Antarctica'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TL2jHGNT9oI/AAAAAAAAAhQ/lHcoBFKmHJQ/s72-c/to+kill.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2545262214844785974</id><published>2010-10-13T12:02:00.005+02:00</published><updated>2010-10-13T13:57:12.298+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>THE SECRET  (Intervista)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLWbd5kNnRI/AAAAAAAAAhI/Y6mblyqSzWg/s1600/THE+SECRET+-+BAND.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 227px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLWbd5kNnRI/AAAAAAAAAhI/Y6mblyqSzWg/s400/THE+SECRET+-+BAND.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527495055638371602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la recensione di &lt;span class="color"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/secret-solve-et-coagula.html" target="_blank"&gt;Solve Et Coagula&lt;/a&gt;  abbiamo sentito Mike ed ecco qui una veloce intervista per saperne di più sulle novità e gli sviluppi in casa The Secret...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Solve  Et Coagula è caratterizzato da brani decisamente più lineari, diretti  ma allo stesso tempo si nota chiaramente la vostra maturazione in fase  compositiva, maggiore attenzione ai dettagli ed in particolare  l'obbiettivo di focalizzarsi sul farne risaltare ogni minima sfumatura.  Quanto gli input esterni, che siano semplicemente nuovi ascolti musicali  oppure stimoli legati alla vita di tutti i giorni, hanno influito  sull'evoluzione del vostro sound?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo dopo la  registrazione di "Disintoxication" ci siamo resi conto che molte cose  nel disco che avevamo registrato a nostro avviso non funzionavamo e ci  siamo messi subito al lavoro su nuovo materiale. Ascoltando il disco  avevamo l'impressione che le canzoni avrebbero reso molto meglio usando  meno elementi per ogni singolo pezzo. Questo è stata la riflessione di  partenza che ci ha portato ad evolvere in nostro suono in questa  direzione più "asciutta", ma anche suonare live con regolarità ci ha  fatto capire che la semplicità ci avrebbe portato a migliorare molto sia  sul palco che nella stesura dei pezzi. Gli ascolti non sono in realtà  cambiati così tanto, forse si sono in un certo modo "ristretti". La  gestazione del disco non è stata di sicuro una delle più tranquille di  sempre e ci sono state molte tensioni all'interno del gruppo, sia  personali che artistiche. Forse anche questo ci ha portato ad esprimerci  in modo più diretto e primitivo e spesso a cercare di spendere meno  tempo che in passato in sala prove ed essere più istintivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Disintoxication  due anni orsono rappresentò un vero e proprio nuovo inizio per la band,  sia dal punto di vista stilistico che di lineup; Solve Et Coagula può  essere visto come il naturale passo successivo verso ciò a cui aspirate  ad essere come band oppure va visto semplicemente come il vostro nuovo  album, una testimonianza di ciò che siete allo stato attuale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso  che "Solve et Coagula" sia una sorta di "purificazione" di quelli che  sono stati gli stessi elementi che sono alla base di "Disintoxication".  Come accennavo prima, abbiamo essenzialmente tolto quello che non ci  piaceva. La grossa differenza che sento ora, almeno a livello personale,  è che questa volta non ho alcun rimpianto e non cambierei nulla del  disco che abbiamo registrato. Non ho idea di quella che potrà essere la  nostra musica nel prossimo disco ma credo che abbiamo trovato un certo  equilibrio in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Buona parte dell'album è un  vero pugno nello stomaco, con sfuriate in successione di breve durata  dalle tinte crust/grind ed ancor maggiori influenze black metal rispetto  al recente passato; troviamo poi ad equilibrare le cose e rendere più  interessante l'ascolto episodi più sperimentali ed atmosferici, su tutte  la strumentale Bell of Urgency. Proprio quest'unione di stili ed  influenze perfettamente inserite nel contesto di base è ciò rende  distintivo il vostro sound attuale, obbiettivo sempre più difficile da  raggiungere nel panorama musicale odierno.....sei d'accordo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero  di non essere frainteso ma essere "originali" mescolando influenze  diverse non è assolutamente la nostra priorità, non è il nostro punto di  partenza. Ovviamente non vogliamo suonare come altre bands ma stavolta  abbiamo pensato al risultato finale meno che in passato, nessuna  pianificazione o scopo predefinito. Abbiamo solo cercato di essere  onesti e di fare le cose che ci piacevano di più senza pensarci troppo  su. Sono contento se pensi che il nostro nuovo lavoro abbia una sua  identità ma l'unica cosa che ci è interessata durante la creazione del  disco è stato scrivere buoni pezzi. Almeno per quanto mi riguarda spesso  preferisco ascoltare un buon pezzo rock classico piuttosto che l'ultimo  disco di sperimentazione di Mike Patton. Non voglio argomentare sul  fatto di cosa sia "migliore" ma semplicemente è quello che mi interessa  maggiormente in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto ci riguarda,  soprattutto per i pezzi più diretti, a volte bastava avere un riff che  ci piacesse e la canzone usciva fuori "da sola". Se suonava bene ci  lavoravamo qualche giorno su e poi la registravano senza troppe domande.  Altre volte è stato necessario lavorarci su per più tempo, sentivamo  che c'era bisogno di andare un po'pià a fondo sotto la superficie per  dare senso a quello che stavamo suonando ma la priorità è sempre stata  la canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla ricerca dell'originalità preferisco il carattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dal punto di vista lirico è facile intuire che anche stavolta i vostri pezzi sono tutt'altro che pregni di ottimismo...&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I  testi del disco li ha scritti tutti Marco ma posso dirti che tutto  quello che si può trovare nei testi gira sempre e comunque attorno alla  perdita della fede/fiducia. Nella politica, nei media, nella religione,  nei rapporti sociali. La situazione nel paese in cui viviamo è  totalmente degenerata e sta peggiorando ogni giorno se possibile. Spero  il fondo sia stato toccato ma temo che le cose possano peggiorare  ancora. Tanta, troppa gente, non capisce che sta credendo a delle  persone che sono la causa principale dei problemi che stiamo affrontando  ora. Crede a politici palesemente bugiardi, cerca conforto in una  religione falsa e ipocrita, guarda una TV che continua ad incoronare a  modelli da seguire persone che mi fanno semplicemente schifo, pilotate  da altre persone che fanno ancora più schifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo sprofondando nel baratro e la cosa che mi rattrista di più è vedere che è quello che la gente vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italiani brava gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con  quale lineup è stato registrato il disco? Pensate che la sezione  ritmica attuale possa diventare stabile (non dico definitiva viste le  improvvise defezioni giunte negli ultimi tempi, per scaramanzia) oppure  va vista come un aiuto temporaneo per la promozione live del disco?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  disco è stato registrato con Christian alla batteria, Enrico al basso,  Marco alla voce e me alla chitarra. Christian è uscito dalla band poche  settimane dopo le registrazioni e ora Tommaso Corte è il nostro nuovo  batterista. La situazione è definitiva, siamo molto soddsfatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come  vi siete trovati a lavorare con un'icona della scena ed un grande  professionista come Kurt Ballou? Quanto sono stati importanti il suo  modo di vedere le cose e la sua esperienze alla luce dell'ottimo  risultato finale?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare con Kurt è stata un'esperienza  molto piacevole e rilassante nonostante lui sia senza dubbio uno degli  assoluti protagonisti della musica pesante degli ultimi anni. Prima di  entrare in studio abbiamo pre prodotto tutte le tracce del disco in sala  prove, cercando di entrare al Godcity con le idee più chiare possibile.  Il lavoro di Kurt è stato essenzialmente quello pensare a come ottenere  i suoni che avevamo in mente, senza mettere troppo la voce sulla  struttura e l'arrangiamento dei pezzi stessi. Penso che Kurt sia molto  bravo nel riuscire a trovare il giusto "sound" per ogni band che  registra, senza seguire formule o modus operandi standardizzati. Abbiamo  speso tempo nel provare ad equilibrare i suoni di basso e chitarre,  cercando comunque di mantenere la natura grezza e sporca dei pezzi che  gli avevamo fatto sentire prima di partire. E'una persona di grande  pazienza e esperienza e spero di avere di nuovo la fortuna di lavorare  con lui in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rispetto a Disintoxication vi sono stati importanti cambiamenti riguardo la strumentazione utilizzata vero?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrando  a Salem abbiamo dovuto usare la strumentazione dello studio di Kurt.  L'intero approccio ai suoni di questo disco è molto diverso da quello  precedente, soprattutto per quanto riguarda le chitarre. Questa volta ho  usato una Ampeg V4, una Orange OR e combo Marshall su casse Emperor  6x12. Per il basso Enrico ha usato una Orange su cassa Ampeg 8x10.  Gibson Les Paul Custom e Gibson Grabber.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In occasione  della scorsa nostra intervista ti eri detto ottimista sullo stato della  scena musicale underground italiana, con la sensazione che qualcosa si  stesse finalmente muovendo....sei ancora della stessa idea? E' aumentato  il riscontro di pubblico ai vostri concerti?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo  dall'ultima parte della domanda, abbiamo la sensazione che adesso ci  siano di sicuro più persone che ci seguono, il feedback del disco per il  momento è davvero ottimo, anche per il buon lavoro di promozione che  sta facendo la Southern Lord. Per quanto riguarda il fatto di essere  ottimista o meno sulla scena italiana, ho smesso di interessarmi a  questo interrogativo. Penso che in Italia ci sia una situazione molto  strana, le persone con meno gusto e conoscenza musicale sono spesso  quelle più attive e propositive. Ci è capitato di suonare in contesti  davvero assurdi negli scorsi anni. Spesso i concerti dove le cose erano  organizzate in maniera più professionale e che avevano creato in noi più  aspettative si sono rivelati terribili mentre altre volte sono usciti  fuori dei concerti ottimi dove meno ce lo aspettavamo. E'sempre un po'un  terno al lotto. Ora ci interessa soprattutto suonare in contesti dove  ci sentiamo più a nostro agio, avere più controllo, anche se a volte può  voler dire anche rinunciare ad una fetta di pubblico. Siamo arrivati  alla conclusione che spesso è meglio suonare davanti a 100 persone che  sono li perchè interessati alla nostra musica che davanti a 300 che sono  li per andare far serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dopo la chiusura della  Goodfellow vi siete ritrovati senza un contratto, avete fatto girare una  preproduzione dell'album e Greg Anderson ne è rimasto colpito...questo  in sintesi il percorso che vi ha portato ad entrare nel roster Southern  Lord.Pensate di aver finalmente fatto il salto di qualità definitivo  nell'ottica di essere band di riconosciuta levatura mondiale oppure c'è  ancora molto lavoro da fare, in particolare sotto l'aspetto live e  quindi aumentare intensamente tale attività?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so  davvero come risponderti a questa domanda perchè non penso che stia a  noi arrivare a questo tipo di conclusioni. Sicuramente abbiamo ancora  tantissimo lavoro da fare e penso che abbiamo ancora grossi margini di  miglioramento come band. Lavorare con Southern Lord ha un po'cambiato  tante cose e non nego che ora capita che gente che prima non ci dedicava  un secondo ora invece magari ci manda le interviste da fare. E'assurdo  come spesso la gente abbia bisogno che qualcun'altro prima "approvi"  quello che poi andrà ad ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il disco è appena uscito quindi è davvero presto per arrivare a conclusioni. Speriamo bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avete  già un programma ben delineato di quella che sarà il vostro tour in  Europa e poi oltreoceano per la fine di quest'anno ed il 2011?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne  stiamo parlando in questi giorni. In questo momento avrei dovuto essere  in tour negli USA con gli Early Graves ma come molti sapranno i nostri  amici hanno avuto un terribile incidente ed il loro cantante Makh  Daniels è morto. Dopo questa tragedia un po'tutti i piani del 2010 sono  andati a finire in nulla e fino a fine anno suoneremo qui in Italia.  Stiamo pianificando il 2011 ma per scaramanzia non voglio anticipare  nulla. Ci sono delle cose molto interessanti in ballo. Speriamo bene  anche qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ok siamo alla fine , grazie per il tempo che ci hai dedicato...in bocca al lupo per tutto e alla prossima!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2545262214844785974?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2545262214844785974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2545262214844785974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2545262214844785974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2545262214844785974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/secret-intervista.html' title='THE SECRET  (Intervista)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLWbd5kNnRI/AAAAAAAAAhI/Y6mblyqSzWg/s72-c/THE+SECRET+-+BAND.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2992861566122788707</id><published>2010-10-09T18:52:00.002+02:00</published><updated>2010-10-09T18:58:15.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>INFECTION CODE - Fine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLCeB4-7FzI/AAAAAAAAAhA/UgTRiqzEQ-M/s1600/FINE.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLCeB4-7FzI/AAAAAAAAAhA/UgTRiqzEQ-M/s400/FINE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526090498096961330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Varnish&lt;br /&gt;2. All Colours&lt;br /&gt;3. Grey&lt;br /&gt;4. Collapse of the red side&lt;br /&gt;5. Black Glue&lt;br /&gt;6. Cupe Vampe&lt;br /&gt;7. Painting My Life&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornano a tre anni di distanza dal precedente &lt;b&gt;"Intimacy" &lt;/b&gt;gli &lt;i&gt;Infection Code&lt;/i&gt;, ed è decisamente un bentornato a giudicare dai sette pezzi di cui è composto &lt;b&gt;"Fine"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Se  con il precedente lavoro la band aveva puntato ad elevare il proprio  sound al massimo effetto disturbante e soffocante possibile,  sperimentando con suoni e produzione al fine di ottenere atmosfere acide  e malsane, questa volta assistiamo ad una decisa seppur non radicale  evoluzione, in quanto l'essenza artistica della band rimane comunque  votata all'espressione di quel disagio esistenziale sempre più  caratteristica dell'uomo moderno.&lt;br /&gt;Quello che balza subito all'orecchio è la produzione curata in questo caso da&lt;i&gt; Eraldo Bernocchi&lt;/i&gt;, noto musicista e produttore di caratura internazionale, mai un disco degli&lt;i&gt; Infection Code&lt;/i&gt;  aveva suonato così nitido, denso e potente. Un netto cambiamento se  pensiamo ai suoni adottati per le produzioni precedenti e che si rivela  scelta azzeccata nel far rendere al meglio le nuove composizioni,  contraddistinte da atmosfere meno claustrofobiche ma quanto mai  desolanti ed ombrose, caratterizzate da un sapiente uso dell'elettronica  da una parte e da possenti muri/feedback di chitarra dall'altra.&lt;br /&gt;Spetta a &lt;span style="color:red;"&gt;Varnish&lt;/span&gt;  il compito d farci addentrare nelle poco confortanti tonalità  dell'album, una sorta di ossessivo mantra industriale dai ritmi tribali,  squarci di chitarra ed urla strazianti, incorniciato dall'effettistica  di sottofondo, il cui pregevole uso sarà per altro caratteristica  portante l'intera tracklist. &lt;span style="color:red;"&gt;All Colours&lt;/span&gt;  è senza dubbio l'episodio maggiormente legato al passato, in bilico tra  post-hardcore e noise rock, e si segnala quale perfetto singolo  apripista data anche la durata contenuta.&lt;br /&gt;Con &lt;span style="color:red;"&gt;Grey&lt;/span&gt;  l'album inizia a rivelarsi in tutta la sua essenza, un lungo e  desolante incidere, soundscapes e interpretazione vocale davvero  suggestivi che rimandano alle psichedeliche e grigie trame dei &lt;i&gt;Neurosis&lt;/i&gt; di The Eye of every storm.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Collpapse of the red side&lt;/span&gt;  si apre con l'inquietanre incidere del basso e mette in luce una  struttura assolutamente fantastica dal punto di vista dinamico, in  bilico tra deflagrazioni, violenti substrati elettronici, possenti  groove chitarristici e suggestivi rallentamenti.&lt;br /&gt;In &lt;span style="color:red;"&gt;Black Glue&lt;/span&gt;  torna a far capolino quel misto di noise e post-hardcore tipico della  band, caratterizzato questa volta da continui stop e go, un feroce e  pulsante basso distorto ed il granitico, dilaniante rifferama. C'è anche  spazio per una nuova cover, esperimento a cui la band ci ha ormai  abituato, ed in questa occasione il risultato ottenuto con &lt;span style="color:red;"&gt;Cupe Vampe&lt;/span&gt; dei nostrani&lt;i&gt; C.S.I &lt;/i&gt;è realmente stupefacente; non era facile dare nuova linfa vitale al brano senza scadere nel ridicolo ma gli&lt;i&gt; Infection Code&lt;/i&gt; con semplicità e passione superano l'esame a pieni voti.&lt;br /&gt;Spetta a &lt;span style="color:red;"&gt;Painting My Life&lt;/span&gt;  chiudere l'album, compito assolto nel modo migliore possibile grazie ad  un incipit introspettivo e particolarmente suggestivo, suggerendo  un'analisi interiore, ineluttabile e silenziosa riflessione sulla  propria esistenza, una tensione pronta però ad esplodere dando libero  sfogo a tutta la frustrazione accumulata...impossibile non rimanerne  coinvolti e colpiti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fine&lt;/b&gt; rappresenta tutti i colori necessari per dipingere le nostre vite, sono gli &lt;i&gt;Infection Code&lt;/i&gt;  che al culmine delle proprie potenzialità hanno raggiunta la definitiva  maturità, mostrando una rimarchevole consistenza espressiva ed  artistica. Fatelo vostro, non ve ne pentirete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/infectioncode"&gt;www.myspace.com/Infection Code&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2992861566122788707?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2992861566122788707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2992861566122788707&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2992861566122788707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2992861566122788707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/infection-code-fine.html' title='INFECTION CODE - Fine'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TLCeB4-7FzI/AAAAAAAAAhA/UgTRiqzEQ-M/s72-c/FINE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4507467072939113863</id><published>2010-10-02T16:43:00.005+02:00</published><updated>2010-10-02T17:09:33.671+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>THE SECRET - Solve Et Coagula</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKdFQKGORYI/AAAAAAAAAg4/5aGm4AvuUvg/s1600/SOLVE+ET+COAGULA.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 373px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKdFQKGORYI/AAAAAAAAAg4/5aGm4AvuUvg/s400/SOLVE+ET+COAGULA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523459611883881858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Cross Builder&lt;br /&gt;2. Death Alive&lt;br /&gt;3. Double Slaughter&lt;br /&gt;4. Where It Ends&lt;br /&gt;5. Antitalian&lt;br /&gt;6. Weatherman&lt;br /&gt;7. Pleasure In Self Destruction&lt;br /&gt;8. Eve Of The Last Day&lt;br /&gt;9. Pursuit Of Discomfort&lt;br /&gt;10. Bell Of Urgency&lt;br /&gt;11. War Desire&lt;br /&gt;12. 1968&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo finalmente, avevamo lasciato i triestini &lt;i&gt;The Secret&lt;/i&gt; due anni orsono con l'ottimo &lt;b&gt;"Disintoxication"&lt;/b&gt;,  album che segnò un vero e proprio nuovo inizio per la band.  Successivamente i sempre maggiori consensi a livello internazionale  portarono alla partecipazione ad importanti eventi live ed addirittura  al loro primo ed intenso tour negli States.&lt;br /&gt;A seguito di ciò la band  non si è certo seduta anzi, questi risultati hanno spronato la band a  tirar fuori il meglio di sè stessa gettandosi subito a capofitto nella  scrittura di nuovo devastante materiale; in coincidenza di ciò dobbiamo  segnalare la scomparsa dell'etichetta che rilasciò i due precedenti  lavori, ovvero la &lt;i&gt;Goodfellow Records&lt;/i&gt;, con la conseguente necessità per i &lt;i&gt;The Secret&lt;/i&gt; di trovare un nuovo contratto.&lt;br /&gt;Un  promo contenente nuovo materiale venne fatto girare e fù così che un  certo Greg Anderson notò il potenziale di quello che stava ascoltando  mettendo senza tanti giri di parole sotto contratto la band per la &lt;i&gt;Southern Lord Records&lt;/i&gt;.  Nonostante la successiva ed improvvisa defezione dell'intera sezione  ritmica i fondatori Marco Coslovich e Mike Bertoldini non si perdono  d'anima e trovano due ottimi sostituti in Enrico Uliana (&lt;i&gt;Amia Venera Landscape&lt;/i&gt;) al basso e Tommaso Corte (&lt;i&gt;Slowmotion Apocalypse&lt;/i&gt;) alla batteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniano al disco in questione, registrato ai &lt;i&gt;GodCity Studios&lt;/i&gt; di Kurt Balliou (&lt;i&gt;Converge&lt;/i&gt;), &lt;b&gt;"Solve Et Coagula"&lt;/b&gt;  rivela subito una decisa evoluzione verso un sound più diretto ed  ulteriormente estremizzato rispetto a "Disintoxication", senza tuttavia  stravolgerlo. I pezzi non sono mai stati così potenti (merito ovviamente  anche dell'impressionante resa sonora) ed efficaci, pochi fronzoli e  tanta sostanza, ma anche grande maturità e cura negli arrangiamenti, si è  lavorato di fino nel concentrarsi su strutture più semplici e lineari e  nel farne risaltare ogni minima sfumatura.&lt;br /&gt;Vi si ritrovano ancora  maggiori influenze black metal rispetto al lavoro precedente, sia nelle  vocals che nelle linee di chitarra e nelle atmosfere, rese ancor più  marce e sulfuree; si notano anche influssi crust/grind e ritmiche meno  contorte e spezzate, il tutto è votato al raggiungimento del massimo  risultato attraverso un maggior flow e coesione tra i pezzi dell'album,  creando un tutt'uno che dalla funerea opener &lt;span style="color:red;"&gt;Cross Builder&lt;/span&gt; sfocia nei successivi episodi fino alla conclusiva e terremotante &lt;span style="color:red;"&gt;1968&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La  prima parte dell'album è devastante, selvaggia e quantomai diretta, un  vero pugno nello stomaco, ma forse il meglio a mio avviso lo si trova  nella seconda, più varia e condita da interessanti rallentamenti pregni  di oscure atmosfere, raggiungendo l'apice nella strumentale &lt;span style="color:red;"&gt;Bell of Urgency&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del fatto che i &lt;i&gt;Converge&lt;/i&gt;, nonostante meno presenti che in passato. rimangano un punto fermo per il loro stile c'è da dire che i &lt;i&gt;The Secret&lt;/i&gt;  hanno ormai messo a punto un distintivo sound in perfetta sintesi tra  diversi elementi, magari non innovativo in senso assoluto, ma  decisamente riconoscibile e di caratura mondiale, il che non è affatto  poco. &lt;b&gt;"Solve et Coagula"&lt;/b&gt; non è solamente il loro miglior lavoro  fino ad ora, ma anche e soprattutto una delle migliori uscite  dell'annata in corso in senso assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span class="f"&gt;&lt;cite&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/thesecret"&gt;www.myapace.com/The Secret&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-4507467072939113863?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/4507467072939113863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=4507467072939113863&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4507467072939113863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4507467072939113863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/10/secret-solve-et-coagula.html' title='THE SECRET - Solve Et Coagula'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKdFQKGORYI/AAAAAAAAAg4/5aGm4AvuUvg/s72-c/SOLVE+ET+COAGULA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-9058448144455050310</id><published>2010-09-29T16:50:00.003+02:00</published><updated>2010-09-29T17:28:34.893+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>RISE ABOVE DEAD - Human Disintegration</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKNSgc24qXI/AAAAAAAAAgw/fkwHTQ5jin4/s1600/RISE+ABOVE+DEAD.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 395px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKNSgc24qXI/AAAAAAAAAgw/fkwHTQ5jin4/s400/RISE+ABOVE+DEAD.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522348285542050162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;01. Raven's Call Of Revenge&lt;br /&gt;02. Persecuting The Samaritan&lt;br /&gt;03. Existence&lt;br /&gt;04. Scattered And Forgotten&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Human Disintegration"&lt;/b&gt;,  ep di 4 tracce disponibile nel solo formato vinile 12" (con digital  download incluso) segna il debutto discografico di questa nuova e  promettente realtà italiana in campo hardcore/metal.&lt;br /&gt;Il quintetto  dell'hinterland milanese viene da un anno di intensa attività live in  tutta Europa accanto a svariate bands della scena hardcore/punk, e può  contare inoltre sull'esperiemza maturata dai vari membri in passate  incarnazioni musicali dalle influenze stilistiche più disparate,  passando dall'hardcore più melodico al metalcore per arrivare al black e  perfino all'indie.&lt;br /&gt;Insomma pur trattandosi di un debut non si ha  certo a che fare con musicisti alle prime armi, ed infatti l'ascolto di  questi 4 brani mette in luce sin dai primi secondi una band dalle buone  capacità tecniche ma soprattutto compositive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peculiarità dell'ep  in questione sono trame sonore cupe, possenti ed incisive, valorizzate  per altro dal buon lavoro in fase di produzione, in particolare per  quanto riguarda le distorsioni di chitarra.&lt;br /&gt;Hardcore vecchia scuola dalle tinte &lt;i&gt;crust&lt;/i&gt; che si intreccia con tendenze più moderne (chiamiamole &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;) ed in cui non mancano stacchi &lt;i&gt;sludge&lt;/i&gt;  neri come la pece, a tal proposito citiamo in particolare "Persecuting  The Samaritan", a mio avviso l'episodio più riuscito dell'intero ep  insieme alla conclusiva "Scattered and Forgotten".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare  l'artwork a cura di Justin Bartlett (Sunn O))), Trap Them, Creature  Skateboards) che incornicia il vinile e si sposa alla perfezione con il  sound ed il mood della band.&lt;br /&gt;Consigliamo dunque di prestare  attenzione a questi ragazzi in quanto hanno certamente il potenziale per  fare brillanti cose nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/riseabovedead"&gt;www.myspace.com/Rise Above Dead&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-9058448144455050310?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/9058448144455050310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=9058448144455050310&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9058448144455050310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9058448144455050310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/09/rise-above-dead-human-disintegration.html' title='RISE ABOVE DEAD - Human Disintegration'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TKNSgc24qXI/AAAAAAAAAgw/fkwHTQ5jin4/s72-c/RISE+ABOVE+DEAD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6382762453533792367</id><published>2010-08-07T17:26:00.003+02:00</published><updated>2010-08-07T17:32:10.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>CONVERGE @ Circolo Magnolia (Milano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TF172ls63yI/AAAAAAAAAgg/pmGjjtOE6sE/s1600/converge.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TF172ls63yI/AAAAAAAAAgg/pmGjjtOE6sE/s400/converge.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502690497480285986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Agosto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno in Italia dei Converge per promuovere l'ultimo album &lt;i&gt;Axe to Fall&lt;/i&gt;  è stato un evento. La riprova è data dai numerosissimi spettatori (poco  meno di un migliaio?) accorsi per la data milanese al Magnolia di  Segrate e che Neuroprison è lieta di raccontarvi in queste righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi scrive appena il tempo di accaparrarsi una copia del mini &lt;b&gt;On my Shield&lt;/b&gt;  (che per chi non lo sapesse la band di Bannon e compagni ha reso  disponibile solo al banco del merch durante le date di questo tour) che  sul palco è arrivato il momento dei &lt;b&gt;Kvelertak&lt;/b&gt;, formazione norvegese pimpante ed eclettica: per rappresentarli a parole credo che la definizione &lt;i&gt;death n' roll&lt;/i&gt;  sia la più esauriente; di tanto infatti sono stati capaci, un mix ben  assortito di Hellacopters ed Entombed, tutto rigorosamente in lingua  madre. Insomma divertenti e sicuramente funzionali nell'avvicinare con  curiosità i presenti (e probabilmente poco altro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando arriva il momento dei &lt;b&gt;Gaza&lt;/b&gt;  la calca sotto lo stage si farà via via sempre più grande. Anche io li  aspettavo al varco per capire le potenzialità di questa band americana e  sono rimasto interdetto. La prima parte del set non mi ha colpito  favorevolmente, il tutto sembrava &lt;i&gt;strisciare&lt;/i&gt; sotto un dozzinale  post-hardcore senza particolari soluzioni personali. La seconda parte  invece, sul finire in particolar modo, ci ha regalato canzoni non male  con un cantante che per movenze e anche per qualcosa nel suo registro  vocale ha ricordato il Kidman meshughiano. A tutto ciò inevitabilmente  hanno contribuito anche una sezione ritmica diventata “incontrollabile” e  assassina. In sintesi , come già gli ascolti in cuffia avevano  suggerito, meglio i pezzi tratti dall'esordio &lt;i&gt;I Don't Care Where I Go When I Die&lt;/i&gt; che dall'ultimo album &lt;i&gt;He Is Never Coming Back&lt;/i&gt;. Promossi a metà, mi piacerebbe rivederli per confutarne le capacità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capacità che anche per quanto riguarda i &lt;b&gt;Kylesa&lt;/b&gt;  destano ancora qualche dubbio. Quello che rimane sicuro è che con la  formazione al completo il gruppo spicca un volo in sede live che più li  avvicina alle espressioni rappresentate sui dischi (l'ultima volta visti  da me, di spalle ai Coalesce mancava il chitarrista-cantante e lo show  pur non essendo stato squallido non è stato certamente memorabile).  Rimangono i dubbi e il divario sul risultato finale registrato e quello  raggiunto in sede live. Divario “solcato” dalle batterie, con fraseggi  probabilmente riarrangiati in maniera troppo semplice, e per le voci,  non memorabili né tanto meno piacevoli. Nonostante pezzi come &lt;i&gt;Unknowon Awarness&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Where the Horizon Unfolds&lt;/i&gt;  abbiano il loro fascino e il lavoro delle chitarre sia quello “giusto”,  il quid che manca non rende l'amalgama vincente come accade invece in  sede d'incisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tarda serata, con un cielo che va  annuvolandosi e che non promette altro che pioggia, i presenti ricevono  quello per il quale sono venuti. I &lt;b&gt;Converge&lt;/b&gt; ci assaltano e per un'ora intensa e infuocata non avremo neanche il tempo di respirare. &lt;i&gt;Concubine&lt;/i&gt;  è esattamente come te la sei immaginata se non li hai mai visti dal  vivo oppure il grido di battaglia che non vedevi l'ora di riascoltare se  Ballou e gli altri non sono una novità in sede live. Lo stage è tutto  di un Bannon tarantolato, che gioca con il microfono lanciandolo per  aria e in mezzo al pubblico, gesticola infuriato e osserva tutti, corre  forsennatamente e quando parla tra una canzone e l'altra biascica e ci  piace anche per quello. Si susseguono senza sosta pezzi tra i quali &lt;i&gt;Lonewolves&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;No Heroes&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dark Horse&lt;/i&gt; , ma sono quelli tratti da &lt;b&gt;Jane Doe&lt;/b&gt; a scatenare gli astanti (leggasi su tutte &lt;i&gt;The Broken Vow&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Homewrecker&lt;/i&gt;)  Ben Koller alla batteria è preciso e voglioso di gloria almeno quanto  Newton e gli altri, in palla, convinti e convincenti per tutta la durata  (poca, il difetto immancabile) del concerto. Grande dimostrazione di  affetto reciproca si evince quando Jacob a fine concerto scende dal  palco per stringere le mani di chi è stato là sotto per tutto il tempo  ringraziando per essere venuti. Un finale ottimo per una serata più che  buona e che non lascia scampo: i Converge meritano più di un plauso. E  in quel momento avrebbe potuto anche cominciare a piovere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=886574" rel="nofollow"&gt;Sephi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--Signature--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6382762453533792367?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6382762453533792367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6382762453533792367&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6382762453533792367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6382762453533792367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/08/converge-circolo-magnolia-segrate.html' title='CONVERGE @ Circolo Magnolia (Milano)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TF172ls63yI/AAAAAAAAAgg/pmGjjtOE6sE/s72-c/converge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5571023205195129320</id><published>2010-07-30T16:51:00.002+02:00</published><updated>2010-07-30T17:02:33.952+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>BARONESS @ Circolo Magnolia (Milano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TFLpg2tP0wI/AAAAAAAAAgY/osJMb_hQY4s/s1600/macello-magnolia-baroness_articleimage.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 316px; height: 237px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TFLpg2tP0wI/AAAAAAAAAgY/osJMb_hQY4s/s400/macello-magnolia-baroness_articleimage.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499714845623177986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 Luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono concerti che non ti interessano. Ci sono concerti che ci pensi e poi tutto sommato non te ne frega niente. Ci sono anche concerti che aspetti da mesi, ti organizzi con gli amici, poi all'ultimo tirano tutti pacco e rimani da solo come un ebete poche ore prima. Al che ti attacchi al telefono, pensi a mille soluzioni di emergenza (mi faccio prestare il monopattino e ci vado lo stesso!) e alla fine come per magia si risolve tutto. Il concerto dei Baroness è stato uno di questi. Detto, fatto: Torino/Milano sono un paio d'ore di macchina, trascorse chiaccherando del più e del meno, e infine arriviamo al Magnolia. Parcheggio tattico per evitare lo strozzinaggio, passaggio in cassa, e voilà siamo dentro. Mentre le zanzare ci azzannano i polpacci, ci rendiamo subito conto che il palco allestito è quello piccolino, il Messicano, la cosa lascia un attimo perplessi, ci aspettavamo quello grande.. superato l'attimo di sorpresa mi rendo conto che in fondo è meglio così, visti i limiti di decibel del palco grande magari in uno spazio più raccolto si sentirà meglio. Il tempo di bere una birra, fare quattro chiacchere, vedere che anche se sei in un'altra città le facce ai concerti son sempre le stesse, dare un'occhiata alle stampe di John Dyer Baizley e comincia a suonare il gruppo spalla, gli Shinin Shade. Rock settantiano, ma da barbiturici.. C'è da dire che non sono minimamente aiutati dai suoni ma non è che facciano molto per sopperire all'inconveniente e farsi benvolere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbè, passato il loro set con l'aiuto di un'altra birra, giunge finalmente il turno dei Baroness. Premesso che l'ultimo Blue Record non mi ha entusiasmato quanto il precedente Red Album, ero curioso di vederli ma anche dubbioso sulla loro resa live. E in effetti quando il concerto comincia come prevedibile con Bullhead's Psalm i dubbi rimangono, alimentati soprattutto dai suoni sbilanciatissimi: cassa e voce molto in avanti, chitarre sotto, basso inesistente; per mezzo secondo mi balena in testa l'idea di aver buttato via dei soldi, ma poi per fortuna il concerto comincia a ingranare (nonostante qualche cappella), il pubblico si scalda, il palchetto basso contribuisce a fare l'atmosfera da piccolo club anche all'aperto, e quando parte Isak il Magnolia esplode. La gente canta i pezzi, canta pure gli assoli (manco suonassero gli Iron Maiden!), i quattro si gasano e da quel momento non ce n'è più per nessuno. I suoni migliorano, e i pezzi di Blue Record vengono uno dopo l'altro, intramezzati con qualche pezzo tratto dal Red Album, e devo dire che rendono decisamente meglio dal vivo che su disco. It's only rocknroll, but I like it! I Baroness suonano splendidamente, gli intrecci di chitarre sono sorretti da una splendida sezione ritmica e le facce della gente virano tra l'entusiasmo e l'incredulità per quanto sta succedendo. Non è metal, non è southern rock, non è sludge, non è progressive. Sono semplicemente i Baroness. Dopo praticamente un'ora e mezza ininterrotta di musica e stage divings i quattro fanno una pausa e poi tornano sul palco ringraziando il pubblico.. Baizley dice addirittura che è la data migliore del tour, che il pubblico gli ha toccato il cuore e che (ovviamente) torneranno presto in Italia. La gente apprezza, il gruppo ricomincia a suonare. Ancora ringraziamenti, e dopo quasi due ore il concerto finisce con due pezzi vecchissimi, tratti dai primi EP della band. E sono ancora applausi, meritatissimi. Uno dei concerti più belli della mia vita, e dire che non me l'aspettavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=216979" rel="nofollow"&gt;nitraus&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5571023205195129320?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5571023205195129320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5571023205195129320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5571023205195129320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5571023205195129320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/07/baroness-circolo-magnolia-milano.html' title='BARONESS @ Circolo Magnolia (Milano)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TFLpg2tP0wI/AAAAAAAAAgY/osJMb_hQY4s/s72-c/macello-magnolia-baroness_articleimage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8868536986238631070</id><published>2010-07-27T15:31:00.004+02:00</published><updated>2010-07-27T15:47:16.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>UFOMAMMUT - Eve</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TE7hJ71NQII/AAAAAAAAAgQ/vBksnMnabmE/s1600/ufo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 280px; height: 246px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TE7hJ71NQII/AAAAAAAAAgQ/vBksnMnabmE/s400/ufo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498579755861885058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ufomammut&lt;/span&gt; tornano dopo un disco enorme come “Idolum”, creando  aspettative altissime e facendo sperare i fan nel nuovo disco italiano  dell’anno ed invece? Invece ci si ritrova dinnanzi ad un lavoro poco  chiaro.&lt;br /&gt;“Eve” è un monotraccia di 45 minuti, diviso in cinque  movimenti, che dovrebbe sviluppare un concept sulla donna, ma che alla  fine non riesce a sfondare.&lt;br /&gt;Soliti suoni granitici, curati in modo  maniacale dai nostri piemontesi che, coadiuvati da Lorenzo Stecconi,  registrano presso il Locomotore di Roma un disco che non ha idee.&lt;br /&gt;Dispiace  essere così critico nei confronti di una band che fino a quest’uscita è  stata una delle preferite di chi sta scrivendo, però nel recensire un  disco è doveroso andare oltre i gusti e le simpatie personali.&lt;br /&gt;“Eve” è  un'opera che non cammina, cinque movimenti che non si muovono, c’è  della psichedelia, c’è del doom, del “post” ma tutto è già stato sentito  e suonato, e purtroppo questa volta la band non è riuscita ad arrivare a  soddisfare un palato esigente che chiede sempre una certa dose  d’innovazione.&lt;br /&gt;Sicuramente per chi non conosce la discografia del  combo piemontese, “Eve” potrebbe rappresentare un gran bel disco, ma  paragonandolo alle precedenti uscite ci si trova a dover riascoltare per  45 minuti sempre la solita idea di fondo, distorsioni devastanti,  aperture schiacciasassi, suoni granitici, ma le idee dove sono finite?&lt;br /&gt;C’è  poco da fare, questa volta Urlo, Poia e Vita non riescono ad aggiungere  qualcosa di nuovo alla loro opera, non c’è niente che suoni fresco in  questo disco, è tutto già stato fatto; i più critici addirittura  potrebbero arrivare a considerare “Eve” come una scusa per l'enorme e  bellissimo lavoro di grafica che accompagna le varie edizioni, limitate e  non, del disco.&lt;br /&gt;Artwork ovviamente a firma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Malleus&lt;/span&gt;, su cui  obbiettivamente non possiamo dire nulla di male, e se la musica avesse  solamente la metà del fascino che ha l’artwork forse questa recensione  non sarebbe stata così critica ma purtroppo in questi 45 minuti di  musica non c’è praticamente nulla di particolarmente accattivante.&lt;br /&gt;Resta poi un mistero in quale modo questi cinque movimenti possano esprimere il concept che dietro l’album si cela, la donna.&lt;br /&gt;Davvero  un peccato, in quanto una delle uscite italiane più attese del 2010 si è  invece rivelata come una delle più grosse delusioni dell'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: recensione da integrare con &lt;a href="http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/ufomammut-hey-sun-fest-padova.html"&gt;Live-report&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8868536986238631070?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8868536986238631070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8868536986238631070&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8868536986238631070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8868536986238631070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/07/ufomammut-eve.html' title='UFOMAMMUT - Eve'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TE7hJ71NQII/AAAAAAAAAgQ/vBksnMnabmE/s72-c/ufo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-6384034605202152601</id><published>2010-07-19T18:20:00.002+02:00</published><updated>2010-07-19T18:22:59.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>VOID - S/t</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TER7fA7t2tI/AAAAAAAAAgI/gNOnX6csbbU/s1600/voidbox.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 264px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TER7fA7t2tI/AAAAAAAAAgI/gNOnX6csbbU/s400/voidbox.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495653218055477970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Tracklist:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1.  Outward Calm, Hidden Truth&lt;br /&gt;2. Black Skies&lt;br /&gt;3. Just Another  Illusion Before The Deep&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un elefante si dondolava  sopra il filo di una ragnatela e considerando la cosa interessante  andarono a chiamare un altro elefante&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Nessuno ha mai dubitato  che nelle filastrocche per bambini risieda un humus di verità,  differente è se il messaggio comunicato lo si applichi a una cornice di  feedback e urla belluine, sicuramente una scelta da insani di mente ma  ci piace così.&lt;br /&gt;L’elefante che risponde al nome di VØID dondola per  tre canzoni, componimenti paragonabili a placche terrestri per quanto  riguarda la mole, ingombranti e lavici, capaci comunque di mantenere un  equilibrio strutturale che li mantiene in bilico e non li fa sprofondare  in acque di perdizione sempre più affollate.&lt;br /&gt;Un minutaggio medio che  supera i sedici minuti e non farlo pesare, questa è la grande vittoria  del trio, in un periodo dove molti sembrano rifuggire dal cliché della  cavalcata strumentale che non porta da alcuna parte, loro si smarcano e  riescono comunque ad avere ragione. Questo detto, la strada è spianata  dall’assenza di momenti postrock ormai rivisitati in tutte le maniere  possibili, puntando invece sulla distorsione, sul feedback, e quando  questi paiono abbastanza, i ragazzi continuano a calcare la mano  imperterriti.&lt;br /&gt;Le tre tracce si muovono nel solco originario tracciato  in passato dagli &lt;i&gt;Sleep&lt;/i&gt; con il monolite di &lt;i&gt;Jerusalem&lt;/i&gt; (poi  Dopesmoker), arricchito da spunti che sono figli degli eredi  contemporanei di Cisneros&amp;amp;Co., quei &lt;i&gt;Buried at Sea&lt;/i&gt; che hanno  dato nuova linfa a territori loud comunque in perenne movimento.&lt;br /&gt;E se  le note trasudano generalmente pesantezza, non mancano escamotage che  abbelliscono il risultato, capacità di donare melodia a componimenti bui  e saturi, dai riflessi noise -&lt;i&gt;Skullflower&lt;/i&gt;- addirittura come nel  finale di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Just  Another Illusion Before The Deep&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  questo grazie alla prova vocale di Rubens, ricca di sfumature e pathos  come in &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Black  Skies&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, probabilmente quanto di meglio  udibile di questi tempi in territori a cavallo tra il doom, lo sludge e  le catarsi più fisiche del drone; i rintocchi di piano giungono  inaspettati, singhiozzi acustici spianano la strada verso lidi più  tranquilli ma senza illuminare il buio di sottofondo.&lt;br /&gt;Un disco che  riesce a inserirsi con personalità tra elite che negli ultimi tempi  arrancano, doveroso per tutti coloro che fanno della monoliticità una  caratteristica imprescindibile in musica -e la foto sopra dovrebbe  essere un aggravante che invogli all'acquisto-, una sorpresa anche per  chi solitamente si spaventa al solo nominare certi suoni memori delle  vuvuzelas: no, qua c’è ben di più, il flusso si muove, non arranca, non  ama stare feremo, muta e travolge.&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/voiddrone"&gt;www.myspace.com/voiddrone&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-6384034605202152601?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/6384034605202152601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=6384034605202152601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6384034605202152601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/6384034605202152601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/07/void-st.html' title='VOID - S/t'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TER7fA7t2tI/AAAAAAAAAgI/gNOnX6csbbU/s72-c/voidbox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-633393743722504161</id><published>2010-07-13T13:48:00.003+02:00</published><updated>2010-07-13T14:03:31.754+02:00</updated><title type='text'>CLUTCH CONTEST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDxUXxpJ4OI/AAAAAAAAAgA/DyfOodw7W_A/s1600/Clutch-Neil_Fallon-2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDxUXxpJ4OI/AAAAAAAAAgA/DyfOodw7W_A/s400/Clutch-Neil_Fallon-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493358412924838114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clutch nascono nel 1990 a Maryland, nello stesso anno esce il loro EP  mentre per il primo full lenght Pitchfork bisogna aspettare fino al  1993. In breve tempo conquistano una discreta fama nei locali rock piu'  alternative grazie ad un mix di stili incredibilmente originale: i  Clutch si definiscono semplicemente hard rockers ma in realta' sfoderano  chitarre metal e liriche blues, accenni hardcore e funk che si  alternano a riff profondamente stoner. Un miscuglio di generi fluido,  instabile… in continua evoluzione. Tutto cio' trova una delle sue  migliori rappresentazioni con Strage Cousins From The West, il nono  attesissimo inedito dei Clutch uscito lo scorso anno per la Weathermaker  Music.&lt;br /&gt;Erano anni che speravamo di vedere i Clutch in Italia:  finalmente il tanto atteso momento e' arrivato, a luglio 2010 la band di  Maryland sara' nel Belpaese per due imperdibili date!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22/07/2010  @ CIRCOLO MAGNOLIA, SEGRATE&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;23/07/2010 @ ROCK PLANET, PINARELLA DI  CERVIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Neuroprison in collaborazione con Hard-Staff mette in palio un ingresso, a scelta, per una delle due date....basta rispondere correttamente alla seguente domanda ed inviarci la risposta al nostro indirizzo mail: neuroprison@hotmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qual'è il titolo del loro ultimo album in studio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona fortuna....il contest rimarrà aperto sino a Martedì 20 Luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-633393743722504161?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/633393743722504161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=633393743722504161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/633393743722504161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/633393743722504161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/07/clutch-contest.html' title='CLUTCH CONTEST'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDxUXxpJ4OI/AAAAAAAAAgA/DyfOodw7W_A/s72-c/Clutch-Neil_Fallon-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1550515295185328663</id><published>2010-07-09T12:43:00.002+02:00</published><updated>2010-07-09T12:46:46.742+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>RUGGINE - Estrazione Matematica Di Cellule</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDb9yZ20lCI/AAAAAAAAAf4/0sS3LcBLiYM/s1600/Ruggine.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 372px; height: 336px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDb9yZ20lCI/AAAAAAAAAf4/0sS3LcBLiYM/s400/Ruggine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491855838001009698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Label:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  &lt;i&gt;Escape From Today/Canalese*Noise Records&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Tracklist:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;01.  Estrazione Matematica Di Cellule&lt;br /&gt;02. Cadillac&lt;br /&gt;03. Mangio Il Sole  Con Gli Occhi&lt;br /&gt;04. Nautilus&lt;br /&gt;05. Cosmospasmo Spasmodico, Cosmospasmo  Ultrabionico&lt;br /&gt;06. Fujiko&lt;br /&gt;07. Gulasch&lt;br /&gt;08. Thallium III&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  zona di Cuneo sembra avere una particolare predisposizione per il rock  più rumoroso e non allineato. Gruppi come &lt;i&gt;Dead Elephant&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Cani&lt;/i&gt;  &lt;i&gt;Sciorrì&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Treehorn &lt;/i&gt; sono solo la punta dell’iceberg di  una scena sotterranea vitale e validissima, documentata mirabilmente da  piccole ma intraprendenti etichette quali la &lt;i&gt;Escape From &lt;/i&gt; &lt;i&gt;Today&lt;/i&gt;,  la &lt;i&gt;Canalese Noise &lt;/i&gt; e la &lt;i&gt;RobotRadio&lt;/i&gt;. Da questa fabbrica di  noisers a pieno regime provengono anche i &lt;b&gt;Ruggine&lt;/b&gt;, già segnalati  su queste pagine in occasione dell’uscita di un Ep omonimo (&lt;a href="http://neuroprison.blogspot.com/2009/05/ruggine-st-ep.html" target="_self"&gt;Ruggine Ep&lt;/a&gt;) che li vedeva alle prese con una miscela  esplosiva a base di ruvido noise-rock, intricate partiture strumentali e  urgenza hardcore. Forti di una registrazione decisamente più  professionale rispetto al passato e, soprattutto, di un songwriting più  maturo e variegato, i 4 ragazzi di Narzole (Cuneo) esordiscono ora sulla  lunga distanza con un disco che è, a parere di chi scrive, uno dei  migliori esempi di noise/math-rock partoriti nel nostro Paese (e non  solo) negli ultimi anni.&lt;br /&gt;Costantemente in bilico tra rumore e  melodia, tensione e raffinatezza, urgenza comunicativa e cerebralità, &lt;b&gt;Estrazione  Matematica Di Cellule &lt;/b&gt; riesce a far convivere in 8 brani - di cui 3  già comparsi nel suddetto Ep, ma riregistrati per l’occasione - le  isteriche geometrie dei &lt;i&gt;Dazzling Killmen &lt;/i&gt; e dei &lt;i&gt;Colossamite&lt;/i&gt;,  le rasoiate dei &lt;i&gt;Rapeman&lt;/i&gt; e la rabbia dei &lt;i&gt;Sottopressione&lt;/i&gt;,  ma va sottolineato che abbiamo a che fare con una formazione talmente  ispirata e sicura dei propri mezzi da non temere paragoni impegnativi.  Difficile scegliere un brano migliore: la forsennata &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Cadillac&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  alterna le nevrosi ritmiche degli &lt;i&gt;Uzeda&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;4&lt;/i&gt; a riff di  chiara matrice hard-rock; &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Mangio  Il Sole Con Gli Occhi &lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; viaggia  spedita tra scariche epilettiche, cambi di tempo e dichiarazioni  rabbiose (“&lt;i&gt;non&lt;/i&gt; &lt;i&gt;importa quello che vuoi, basta quello che sei&lt;/i&gt;&lt;i&gt;”&lt;/i&gt;);  la strepitosa &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Fujiko  &lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; è una confessione a cuore aperto che  si sviluppa su un andamento zoppicante ed ipnotico, prima di esplodere  in un finale tiratissimo. C’è spazio anche per episodi più pacati e &lt;i&gt;Louisvilliani  &lt;/i&gt; (&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Nautilus&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  in odore &lt;i&gt;Rodan&lt;/i&gt;) dove fa capolino una calma apparente, ma poi  basta poco perché venga nuovamente spazzata via dalla tempesta (&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Cosmospasmo Spasmodico, Cosmospasmo  Ultrabionico&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, bizzarra sin da titolo,  oppure la convulsa e funambolica doppietta finale &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Gulasch&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;/&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Thallium III&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  musica dei &lt;b&gt;Ruggine&lt;/b&gt; riflette la tipica condizione di chi,  superata la fase propriamente hardcore, cerca di articolare la propria  rabbia per renderla, possibilmente, ancora più intensa, ancora più  distruttiva. &lt;b&gt;Estrazione&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Matematica Di Cellule&lt;/b&gt; è un disco  che trasuda passione e sudore da tutti i pori, lasciarselo sfuggire  sarebbe un vero peccato.&lt;br /&gt;&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Semeraro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1550515295185328663?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1550515295185328663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1550515295185328663&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1550515295185328663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1550515295185328663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/07/ruggine-estrazione-matematica-di.html' title='RUGGINE - Estrazione Matematica Di Cellule'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TDb9yZ20lCI/AAAAAAAAAf4/0sS3LcBLiYM/s72-c/Ruggine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-623709262166886647</id><published>2010-06-28T17:27:00.004+02:00</published><updated>2010-06-28T18:14:02.189+02:00</updated><title type='text'>BARONESS CONTEST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TCjFWY_X_9I/AAAAAAAAAfw/9dszEZ2DEDA/s1600/Baroness.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 258px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TCjFWY_X_9I/AAAAAAAAAfw/9dszEZ2DEDA/s400/Baroness.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487853134407008210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di metal progressivo o sperimentale non si puo' non  nominare i Baroness, un combo attivo solo dal 2003 ma che in pochi anni  e' diventato uno dei pilastri di questo genere. Forse si ispirano ai  panorami rocciosi delle loro Blue Ridge Mountains, forse il loro nome e'  un’azzeccatissima premonizione, o forse semplicemente i quattro  Baroness sapevano fin dall’inizio quello che avrebbero voluto creare… A  noi basta sapere che i Baroness ci sono, e che a breve passeranno anche  per l’Italia con il loro impressionante muro sonoro!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;BARONESS&lt;br /&gt;11 luglio @ Rock Planet, Pinarella di Cervia&lt;br /&gt;12 luglio @ Circolo Magnolia, Segrate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="color"&gt;Neuroprison in collaborazione con Hard-Staff mette in  palio un biglietto per la data del 12 Luglio al Circolo Magnolia, per  partecipare al contest basta rispondere correttamente alla seguente  domanda mandando una mail al nostro indirizzo: neuroprison@hotmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quali  due colori vengono in mente pensando alla loro discografia?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  contest rimarrà aperto sino a &lt;b&gt;Venerdì 9 Luglio..&lt;/b&gt;..buona  fortuna!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-623709262166886647?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/623709262166886647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=623709262166886647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/623709262166886647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/623709262166886647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/baroness-contest.html' title='BARONESS CONTEST'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TCjFWY_X_9I/AAAAAAAAAfw/9dszEZ2DEDA/s72-c/Baroness.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-7545395664887448358</id><published>2010-06-17T15:58:00.002+02:00</published><updated>2010-06-17T16:01:29.068+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>UFOMAMMUT @ Hey Sun Fest (Padova)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBoqkBJjoaI/AAAAAAAAAfo/T5SiEM5z3ps/s1600/hey+sun.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 286px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBoqkBJjoaI/AAAAAAAAAfo/T5SiEM5z3ps/s400/hey+sun.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483742294549176738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Padova 11 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Hey Sun Fest&lt;/i&gt;, un nuovo spazio  in città dove finalmente si riescono ad organizzare live senza chiedere  esborsi enormi alla cittadinanza, dove finalmente non ci vuole una  tessera per entrare, dove finalmente non vengono sempre gli stessi  gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 21, arriviamo e ci accorgiamo che il luogo prescelto  non è altro che un parco giochi per bambini, con scivoli gonfiabili,  giostrine e mini golf.&lt;br /&gt;Sorridiamo un po’ all’idea che gli &lt;i&gt;Ufomammut&lt;/i&gt;  possano suonare in una location simile, immaginadoci le facce divertite  di Poia, Vita e Urlo nel vedere il palco montato accanto ad un enorme  scivolo gonfiabile rosa.&lt;br /&gt;La gente sembra non arrivare mai, e  conseguentemente il concerto non ha inizio, oltretutto fino alle 22 i  ragazzi stanno ancora montando il palco, pare ci siano problemi con il  proiettore dei visual, e infatti a fine concerto Urlo mi confermerà che  hanno perso quasi 4 ore per cercare un modo per montare il  videoproiettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno alle 22.30 i nostri salgono sul palco,  accendono gli amplificatori e come una sorta di richiamo tribale, le  vibrazioni dei &lt;i&gt;Green Amp&lt;/i&gt; richiamano le persone fino a quel  momento placidamente sedute al bar.&lt;br /&gt;Non saremo stati più di 50 a  farla grande, ma la cosa non sembra scoraggiare ne demoralizzare il trio  piemontese che comincia a suonare l’intro della prima parte di “Eve”,  il nuovo album da poche settimane uscito sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concerto  si snoda lungo i 45 minuti di “Eve”, che viene proposto interamente  dando al pubblico una gran carica.&lt;br /&gt;Personalmente scettico davanti a  questo nuovo lavoro del mammut spaziale, mi son dovuto ricredere in sede  live.&lt;br /&gt;Il disco funziona, le vibrazioni entrano ed escono solcando  nel profondo. “Eve” scatena emozioni dal vivo che su disco pensavo  fossero impossibili.&lt;br /&gt;Il terzetto è decisamente ispirato e da proprio  l’idea di divertirsi a suonare.&lt;br /&gt;45 minuti dopo siamo tutti e  cinquanta sotto il palco a chiedere in ginocchio che il concerto non  finisca qui, ma purtroppo i gestori minacciano di staccare la corrente  qualora si vada oltre l’orario concordato.&lt;br /&gt;Gli ufo sono amareggiati  quanto noi, avevano in mente di suonare ancora, avevano anche preparato  una sorta di scaletta post “Eve” ma niente, vengono bloccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  serata non finisce, i tre si lanciano al banchetto del merch  accogliendoci e dimostrandosi veramente gentilissimi e disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi  fermo a chiaccherare con Poia che mi spiega qualche variazione minima  nel set-up strumentale rispetto all’anno scorso, poi gironzolando  incontro Urlo con cui mi soffermo a chiaccherare parecchio di musica ,  di “Eve” e gli confesso che su disco non mi ha dato le stesse emozioni  dei dischi precedenti, e lui mi confida, con mia sorpresa, che questo  nuovo album è probabilmente l’unico lavoro degli Ufo che lui riesce ad  ascoltare dopo la registrazione.&lt;br /&gt;Parliamo moltissimo e mi rilascia  qualche informazione riguardo al futuro degli &lt;i&gt;Ufomammut&lt;/i&gt; che  potrebbe vedere un evoluzione nettissima anche se, a detta sua, il  prossimo disco non sarà facile.&lt;br /&gt;Rimango molto stupito dalle sue  informazioni, mi stranizza come riesca a parlare di quello che dovrà  venire dopo “Eve” nonostante questo lavoro sia appena uscito, già sono  proiettati oltre.&lt;br /&gt;Altre informazioni mi vengono date sul roster  supernatural, ma è ancora presto per svelare il tutto.&lt;br /&gt;La serata  finisce con autografi e birre, risate e bella musica.&lt;br /&gt;Unica nota  dolente la scarsa affluenza di pubblico, rimango basito da come la gente  non riesca a cogliere questi eventi, preferendo magari spendere  centinaia di euro per concerti evitabili, quando con 8€ si poteva  tranquillamente gustare un ottimo spettacolo a pochi passi dal centro  cittadino; complice nella poca affluenza di pubblico a mio avviso è la  scarsa pubblicità che questo Hey Sun Fest sta facendo in città.&lt;br /&gt;A  fine mese suoneranno su questo stesso palco i Current 93, ma credo che  siano veramente in pochi a saperlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo ringrazio gli  amici accorsi ieri sera, e gli Ufomammut per lo spettacolo e per la  bellissima chiaccherata post concerto.&lt;br /&gt;Magari a Padova si vedessero  più spesso eventi di questo tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-7545395664887448358?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/7545395664887448358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=7545395664887448358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7545395664887448358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7545395664887448358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/ufomammut-hey-sun-fest-padova.html' title='UFOMAMMUT @ Hey Sun Fest (Padova)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBoqkBJjoaI/AAAAAAAAAfo/T5SiEM5z3ps/s72-c/hey+sun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5600306944095029568</id><published>2010-06-12T14:55:00.001+02:00</published><updated>2010-06-12T14:57:25.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>CAST THY EYES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBOD_ct3NDI/AAAAAAAAAfg/Z2-IlabZ-RA/s1600/cast+thy+band.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 344px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBOD_ct3NDI/AAAAAAAAAfg/Z2-IlabZ-RA/s400/cast+thy+band.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481870297503577138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;Cast Thy Eyes &lt;/b&gt; sono il suono del Salento che sputa sangue. 4  ragazzi (Christian Montagna alla voce, Andrea Litti alla chitarra,  Stefano Bovino al basso e Giuseppe Guido dietro le pelli), tanti ideali  da condividere in una terra difficile e una storia di amicizia e di  passione trasfigurate in musica. E’ da poco uscito il loro secondo  disco, &lt;b&gt;We Burn &lt;/b&gt;&lt;b&gt; Into The Cold Eyes Of The Sun&lt;/b&gt;. Di questo e  di altro ancora abbiamo parlato con Andrea, Chris e Stefano  nell’intervista che segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allora ragazzi,  benvenuti su Neuroprison. Iniziamo con la più classica delle domande:  come, quando e perché avete deciso di suonare insieme…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C:  Tutto prese forma nel dicembre 2006. L’intenzione era quella di formare  una nuova realtà musicale estrema che inevitabilmente ha coeso diverse  entità della scena hardcore/metal salentina. All’inizio tutti ci videro  come un progetto estemporaneo, solo dopo i primi devastanti live e il  primo album registrato agli inizi del 2007 la gente si rese conto delle  vere intenzioni dei Cast Thy Eyes e che inevitabilmente facevamo sul  serio. Ora dopo appena due anni siamo ancora qui più determinati e  perseveranti che mai, con un nuovo chitarrista Andrea Litti e con un  nuovo album all’attivo fuori dal marzo 2010. Il titolo del disco  prendere forma da una mia personale visione di quello che realmente  siamo come individui e quello che ci ritroviamo scomodamente a masticare  da anni in questa terra, priva di quel sole o meglio di quella luce di  speranza che tutti vedono. Si parla del Salento come fosse la Jamaica  del Sud e in realtà forse con quella terra abbiamo una serie di cose in  comune: povertà, disagio, e un senso di vedere tutto positivo anche  quando la merda l’assapori giorno per giorno. Beh se questa è la realtà  mi tiro fuori! Sai perché? Perché la gente di questa terra ha dei  profondi limiti statistici e di appartenenza. Io sarò sempre dalla parte  dei disadattati, di chi rimane povero, subisce e va avanti a testa  alta, di chi non si fa schiacciare dalla repressione, dalle false  istituzioni, dallo sporco governo e dalla falsa ipocrisia! Nel Salento  le false promesse hanno solo portato sconforto e disperazione, perciò si  fottano tutti questi figli di puttana abituati a ricevere da gente  ignorante (purtroppo) un voto politico e manipolarlo di conseguenza come  un fosse un coltello da conficcare in ogni schiena. E questo è  esattamente quello che descrivo nel testo di “dilemma”, e cioè:  “dovunque vada, vedo visi che aspettano il momento opportuno per tentare  di assassinarsi”. La realtà è più vera di quello che sembra! Io ho  lottato duro per avere quello che mi sono costruito negli anni, anche  nella musica e non lo butto nel cesso per nessuna ragione.. né tanto  meno mi faccio illudere nella vita di tutti i giorni da una classe  politica falsificata. Andrò avanti a pugni stretti ancora con più  determinazione, consapevole di essere un vero e sporco figlio di puttana  proveniente dal profondo Sud!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;We Burn Into The Cold Eyes  Of The Sun è un album monolitico e rabbioso, in cui convivono  dinamicamente rifferama metal-core e accellerazioni tipicamente  hardcore.&lt;br /&gt;Vi sentite maturati come band rispetto al debutto omonimo  di appena tre anni fa? Com’è cambiato da allora il processo compositivo  nei Cast Thy Eyes?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: I Cast Thy Eyes racchiudono  esclusivamente 3 cose fondamentali: ATTITUDINE, PERSEVERANZA e un modo  PERSONALE di comporre musica assolutamente non omologata o in linea con  le pietose mode del momento. Abbiamo la capacità di usufruire di una  dote speciale che è quella della sintesi, unita all’esperienza più che  decennale di ognuno di noi. Delineare e materializzare riffs, ritmiche,  metriche vocali non inclini a parametri pre-confezionati o scontati.  Nulla è studiato a tavolino. La nostra è musica spontanea, istintiva,  vera fino al midollo che nasce dal cuore e dalla passione di vivere  questa band come unico propellente. Un sound vero che chiude il cerchio  soprattutto in ogni nostro devastante live e chi ci ha visto sa cosa  intendo. Non parlerei di maturità, ma solo di esperienze negative o  positive che accumulate nella vita di tutti i giorni ti fanno anche  crescere e comporre musica migliore e più rabbiosa. Sono molto felice di  questo nuovo album e ovviamente dell’evoluzione musicale che ha toccato  anche me sul lato vocale, incidendo dinamiche e metriche che mi rendono  felice del lavoro fatto. La gente, gli addetti ai lavori e chi ci segue  da sempre sta valorizzando quanto fatto ed espresso fin’ora. Ma, sono  ancor più orgoglioso di quello che stiamo componendo con l’amico Andrea  Litti alla chitarra! Con lui abbiamo già cinque nuovi brani finiti che  racchiudono la nuova e furibonda essenza dei Cast Thy Eyes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ho  riscontrato delle analogie tra il vostro sound e quello di alcune band  del catalogo Relapse (Coalesce su tutte). E’ così? Quali sono le vostre  principali influenze?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: beh proprio i Coalesce forse no (mai  sopportata la voce del cantante), anche se indubbiamente e per quanto  mi riguarda, le band emerse come loro dalla costa est statunitense a  fine anni '90 e che hanno contribuito a svecchiare e ridefinire  l'hardcore, hanno indicato che esisteva una nuova via, concettuale più  che stilistica in senso stretto, parallela a quella segnata dalle  contaminazioni tra metal e hardcore tutte muscoli e niente cervello, e  ancora oggi molte di quelle band suonano ancora “moderne” e fresche  anche rispetto a produzioni più recenti. La Relapse in realtà a questo  genere di cose è arrivata in ritardo rispetto al lavoro pionieristico di  etichette come Revelation, Hydra Head o Equal Vision e ha sicuramente  fatto fruttare il proprio peso specifico superiore alle etichette citate  a livello promozionale, portando certi suoni all'attenzione di masse  più numerose (giusta osservazione, ndr).&lt;br /&gt;Riguardo alle band che hanno  influenzato il mio modo di suonare, se ti dicessi che la più grande  influenza musicale della mia vita sono stati i Metallica di “And Justice  For All” non ti direi una fesseria, ma sfido chiunque a trovarne  traccia evidente in tutte le band con cui ho suonato fino ad oggi,  tranne le due cassette demo registrate con la mia prima band nel '95 e  nel '96!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oltre al lavoro di Stefano Manca in cabina di regia,  bisogna ricordare anche l’ottimo contributo di Mr. Alan Douches (già al  lavoro con Converge, The Dillinger Escape Plan e Mastodon) che ha  masterizzato i brani di We Burn… presso il West West Side Music Studio  di New Windsor (NY). Immagino siate soddisfatti del risultato finale.  Come siete entrati in contatto con lui?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: Ovviamente  conoscevamo già Alan Douches per i suoi lavori, e proprio Stefano Manca  aveva già inviato ai West West Side un paio di mixaggi usciti dal suo  Sudestudio, quindi la scelta è stata doppiamente naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Recentemente  la line-up originaria è stata leggermente modificata con l’uscita del  chitarrista Antonio Gaballo - che comunque ha partecipato alla stesura  dei brani e alle sessioni di registrazione - e l’ingresso in pianta  stabile di Andrea Litti (ex Shank, nonché già compagno di merende di  Christian nel progetto grind Traitor ). Dobbiamo aspettarci dei  cambiamenti significativi nel songwriting dei Cast Thy Eyes d’ora in  avanti? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: In qualche modo sì. Anzi, questo sta già  avvenendo nei cinque pezzi che la band ha scritto con me alla chitarra  in questi quattro mesi dal mio ingresso in formazione. Chiaramente non  si tratta di stravolgere totalmente l'approccio musicale del gruppo,  intanto perché io e gli altri della band abbiamo un background musicale  abbastanza comune a livello di ascolti, poi ovviamente sono conscio del  fatto che la band ha una sua identità e cerco comunque di assimilarla,  nello spirito più che nella lettera. Infine, è cambiato solo un membro  su quattro, e devo dire che finora il processo compositivo si è  dimostrato molto democratico. Questa cosa in particolare mi ha  positivamente colpito: che quando si scrivono i pezzi nuovi ognuno di  noi ha qualcosa di buono e sostanziale da suggerire e proporre, anche al  di là del proprio ruolo nella band. Ora come ora non saprei dirti con  precisione come o in che direzione sta mutando il sound dei Cast Thy  Eyes... per ora posso solo sperare che ne daremo dimostrazione effettiva  molto presto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Nessun brusco cambiamento se si considera il  fatto che i brani sia passati (con Antonio) sia presenti (con Andrea)  sono sempre stati figli di una composizione corale, dove ogni uno di noi  è fondamentale e l’idea di ogni singolo anche se minima è sempre  determinante! Andrea è un animale, è entrato con determinazione, e  soprattutto serietà in un periodo delicato della nostra storia! Ha  esperienza da vendere oltre che una passione che fa invidia a tutti! Dal  primo giorno ci ha trasmesso un nuova carica e forza, e tutto questo lo  si sente già nei nuovi brani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parlateci dei testi di We Burn…  Mi pare che essi siano incentrati soprattutto su due aspetti: il  travaglio interiore e l’amara e disincantata osservazione della realtà.&lt;br /&gt;“Il  seme dell’angoscia” di cui parlate nel brano d’apertura è difficile da  cancellare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: I miei testi racchiudono la realtà, quello che  vedono i miei occhi, quello che vivo in ogni istante della mia vita  anche quando trascorro lunghi momenti di solitudine, dipingendo! i miei  sono pensieri che scaturiscono da un marcato disagio mentale e che si  esteriorizza anche attraverso una personalità instabile, vogliosa di  rigenerarsi giorno per giorno con nuovi stimoli e bestie da accudire.  Aver attraversato la nebbia anche nella mia vita vissuta, aver  assaporato su pelle cos’è la sofferenza, mi ha portato a scrivere cosa  si nascondeva dietro questa foschia…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dal video di "Die One  Day" (uno dei momenti migliori del disco per il sottoscritto) è evidente  il desiderio di sottolineare il legame con le vostre radici. Eppure la  musica proposta dai Cast Thy Eyes è lontanissima da tutto cio'  comunemente evoca l'immaginario salentino. Mi domandavo cosa c'è di  "salentino" nella vostra musica...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: C’è una cosa che molti  non hanno capito o percepito. Noi non abbiamo girato il video di “Die  One Day” per far vedere quanto ci sentissimo legati alla nostra terra o  alle radici e quindi farci vedere grezzi, sporchi e sudati in quel  contesto. Il video trae in inganno, ed è proprio quello che volevo  ottenere avendo curato la regia e lo storyboard dello stesso. I ragazzi  della band erano d’accordo con la mia visione e perciò hanno dato un  contributo vero con idee e soluzioni possibili. La rabbia non ha  un’identificazione precisa, non può essere contestualizzata! Questo  penso! Perché oggi lo stereotipo di fare un video hardcore o metal viene  visto ancora con determinate soluzioni che possono essere riconducibili  a posti o spazio temporali ricercati appositamente o peggio ancora  costruiti da un set. “Die One Day” non è studiato a tavolino, non è  stato gonfiato con americanate spastiche, abbiamo solo suonato quel  pezzo in modo aggressivo e violento come lo abbiamo proposto in  qualsiasi situazione live. Quella campagna è solo riconducibile alla  nostra essenza ma la realtà e che abbiamo solo suonato in modo vero e in  your face. Io ci tengo a ringraziare ancora Stefano Tramacere e  Marianna Russo di 18GRADIaEST Videoproduzioni, per il lavoro svolto nel  video. La cosa che più mi rende felice è che solo loro potevano entrare  nella mia testa e capire ciò che volevamo raggiungere per l’essenza  della band. Oltre che amici, sono dei professionisti seri e motivati, in  questo ci siamo ritrovati perfettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il nuovo album è  stato co-prodotto dai Cast Thy Eyes e da un “consorzio” di piccole  realtà indipendenti riunite sotto il nome di D.I.Y. Conspiracy. La  domanda nasce spontanea: quale credete sia il futuro del D.I.Y., in un  momento storico in cui la supremazia del web ha portato alla  digitalizzazione/disumanizzazione della musica e alla frammentazione  delle “scene”?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Certo il momento non è dei migliori, ormai è  diventato tutto un puttanaio. Il D.I.Y. però è passione forte, è un  legame carnale verso ciò che si fa, dalla registrazione di un disco,  all’indebitarsi per stamparlo, al distribuirlo e/o a supportare un altro  gruppo a fare tutto ciò. D.I.Y è l’essenza dell’ hardcore, è orgoglio!  Guarda secondo me certe passioni sono dure a morire e limitarsi alla  condivisione di un file non credo possa diventare mai l’unico e solo  obbiettivo di una band.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempo fa ho assistito ad un vostro  live set particolarmente infuocato e coinvolgente e ho maturato la  convinzione che è quella la sede in cui la vostra musica trova la sua  dimensione migliore. Come descrivereste un vostro concerto a chi non ha  ancora avuto la possibilità di vedervi all’opera?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: Mi trovi  abbastanza d'accordo, e qui ci posso mettere il doppio punto di vista  di chi questa band l'ha vista suonare da entrambi i lati del palco!  Sicuramente siamo un gruppo molto “fisico” e che dal vivo non si  risparmia, anzi... sudore, sangue e corde rotte sono gli ingredienti  principali delle nostre esibizioni, ma non si tratta di fare i  pagliacci, magari per nascondere altre carenze musicali o strumentali.  Ci riesce facile farci coinvolgere per primi dalla musica che suoniamo,  in maniera molto naturale e istintiva. Sicuramente l'esperienza maturata  suonando dal vivo per dieci o più anni, con Cast Thy Eyes e con le  nostre precedenti band, ci è servita, anche dal punto di vista tecnico e  dei suoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come vi state muovendo per la promozione di We  Burn…?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Alla grande. Di questo se ne occupa soprattutto  Christian. Ogni giorno a fare la fila negli uffici postali non è da  tutti, anzi sfido io qualunque label a fare quello che fa lui con così  tanta costanza e professionalità! Nel giro di pochi mesi Il disco è  stato già recensito dai tutti magazine più importanti, Il video è stato  per due mesi in rotazione su due programmi di Rock tv, e le apparizioni  su webzine sono una costante.&lt;br /&gt;Ritornando al discorso D.I.Y., certe  cose ce l’hai dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Progetti futuri?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: come  dicevo prima, siamo sempre al lavoro per scrivere i pezzi che faranno  parte di un futuro nuovo full lenght, ma il progetto discografico più  immediato è la ristampa di “We Burn...” su vinile 12” che sarà curata  dalla francese The Flying Elephant records. Questa etichetta ha già  prodotto tra le altre cose un ottimo album degli spagnoli Antigua Y  Barbuda, i quali ci affiancheranno in un tour europeo organizzato dalla  stessa label francese, che se tutto va bene ci vedrà impegnati tra fine  Ottobre e inizio Novembre per una dozzina di date tra Italia, Francia,  Belgio, Germania e Spagna.&lt;br /&gt;Entro la fine del 2010 contiamo anche di  riuscire a recuperare le date del tour italiano con gli amici  Hobophobic, previsto per lo scorso fine Maggio e saltato all'ultimo  momento per cause di forza maggiore, e abbiamo in programma altri  giretti lungo la Penisola. Riguardo a future date nel Salento,  quest'estate saremo al Lecce Hardcore Fest che si terrà dal 30 Luglio  all'1 Agosto presso la Rimesa Autogestita di Sanarica (LE) e il 13  Agosto al Mundialito Antirazzista, un torneo di calcio a 5, con vari  eventi serali a fare da cornice, che si svolgerà a metà Agosto a  Gagliano del Capo (LE) e che vedrà impegnate squadre provenienti da  tutto il mondo.&lt;br /&gt;La fame di live è sempre tanta, quindi fatevi avanti e  proponete!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siamo arrivati alla fine, grazie mille ragazzi e…  concludete pure come vi pare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: Grazie a te e a Neuroprison  caro Marcello, inutile che vi dica quanto è utile e importante che  continuiate a fare luce su questa fetta dell'underground, italiano e  non. Spero che chi legge avrà la voglia e la possibilità di contattarci e  conoscerci meglio ascoltando “We Burn...” o venendo a vederci suonare  dal vivo o curiosando sui nostri siti web:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/castthyeyes" target="_blank"&gt;www.myspace.com/castthyeyes&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/cast.thy.eyes" target="_blank"&gt;www.facebook.com/cast.thy.eyes&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/user/castthyeyes" target="_blank"&gt;www.youtube.com/user/castthyeyes&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Semeraro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5600306944095029568?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5600306944095029568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5600306944095029568&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5600306944095029568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5600306944095029568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/cast-thy-eyes.html' title='CAST THY EYES'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TBOD_ct3NDI/AAAAAAAAAfg/Z2-IlabZ-RA/s72-c/cast+thy+band.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4565213903918099449</id><published>2010-06-07T16:24:00.003+02:00</published><updated>2010-06-07T16:36:21.921+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>HARVESTMAN - Trinity</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TA0D4B4IbfI/AAAAAAAAAfQ/hVo_QNDxSpk/s1600/trinity.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 282px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TA0D4B4IbfI/AAAAAAAAAfQ/hVo_QNDxSpk/s400/trinity.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480040582691188210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Harvestman.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Già solo scrivendo questo nome ad inizio recensione  potremmo considerarla conclusa sottintendendo che si sta parlando di un  gran lavoro.&lt;br /&gt;Questa volta ci troviamo dinnanzi alla terza uscita per  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Steve Von Till&lt;/span&gt;, chitarrista e voce dei Neurosis, che porta avanti il suo  progetto “one man band” regalandoci finalmente in versione Cd ultra  limitata, la meravigliosa colonna sonora del film di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alex Infascelli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  &lt;/span&gt;H2odio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Trinity”&lt;/span&gt; è il titolo di questa piccola perla, un disco  pieno, intenso ed impegnativo, dove il misticismo della chitarra di Von  Till si erge a protagonista assoluta di un Drone-Ambient di alta scuola.&lt;br /&gt;Riverberi  impetuosi e arpeggi sognanti ci accompagnano in 16 tracce a dir poco  meravigliose. Qualunque parola spesa riguardo a questo disco sarebbe di  troppo, bisogna solamente lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle  immagini che ogni singola nota è in grado di creare. Non è necessario  vedere il film di cui è colonna sonora per capire ed apprezzare questo  lavoro, anzi forse chiudendo gli occhi e provando a dimenticare le  associazioni visive causate dal film si riesce a farsi catapultare in un  mondo liquido dove l’ascoltatore può navigare a piacimento facendosi  trasportare dalla corrente.&lt;br /&gt;Inutile una recensione  “track by track”, in quanto non avrebbe senso provare a descrivere le  singole tracce visto che il lavoro di Von Till si snoda fra ondate  sonore che scagliano immagini fluorescenti senza soluzione di  continuità, suoni elettrici e quasi magnetici si fondono con arpeggi  melodici e dolci, lasciando sempre un po’ di ansia e mistero nascosti  nei meandri più oscuri.&lt;br /&gt;Un lavoro immenso, che regge un mondo  amniotico ove immergersi senza bisogno di trovare una riva a cui  approdare anzi, naufragare fra i droni di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Harvestman&lt;/span&gt; è una delle  esperienze più mistiche che si possano provare nel panorama musicale  contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=3219938" rel="nofollow"&gt;PostNero&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-4565213903918099449?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/4565213903918099449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=4565213903918099449&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4565213903918099449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/4565213903918099449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/harvestman-trinity.html' title='HARVESTMAN - Trinity'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TA0D4B4IbfI/AAAAAAAAAfQ/hVo_QNDxSpk/s72-c/trinity.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2715314324564060319</id><published>2010-06-04T20:00:00.003+02:00</published><updated>2010-06-04T20:04:34.077+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>CAST THY EYES - We Burn Into the Cold Eyes of the Sun</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAk_dB3MEGI/AAAAAAAAAfI/dRvrO1Tfn3k/s1600/CAST+EYES.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 249px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAk_dB3MEGI/AAAAAAAAAfI/dRvrO1Tfn3k/s400/CAST+EYES.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478980189621588066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tre anni di distanza dal’album omonimo, tornano i &lt;b&gt;Cast Thy Eyes&lt;/b&gt;,  formazione che nei suoi membri racchiude e ha racchiuso il meglio de &lt;i&gt;“lu  Salentu violentu”&lt;/i&gt; , nelle forme passate dei &lt;i&gt;NonToccateMiranda&lt;/i&gt;  e grazie al recente apporto di Andrea degli &lt;i&gt;Shank&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L’utilizzo  dell’aggettivo “violentu” non è gettato lì per caso, nelle undici  canzoni di &lt;b&gt;We Burn Into the Cold Eyes Of the Sun&lt;/b&gt;, il combo  rifugge dagli stereotipi che hanno caratterizzato le contaminazioni  moderne legate all’hardcore, andando a riscoprire le radici di un suono  metallico che all’inizio degli anni novanta non cercava stacchi dilatati  od onanistiche fughe chitarristiche: aggressione, nella sua forma più  grezza e ferale.&lt;br /&gt;Ci mettono l’anima i Cast Thy Eyes, e dall’attacco  di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;The Seed of  Anguish&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; non tirano il freno in alcuna  occasione, ad eccezione della titletrack che comunque, nonostante freni i  tempi forsennati del disco, si cala incosciente in malsani pattern di  batteria, dove la melodia è sotterrata sotto le distorsioni delle  chitarre e annaspa per cercare la luce.&lt;br /&gt;Impossibile non rimanere  annichiliti dalla furia di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Die  One Day&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, tirata quasi a spezzarsi,  ossessiva nella cascata di riff che tagliano l’aria come rasoi,  valorizzata da un video tanto semplice ed efficace, raffigurante la band  dedita a ciò che meglio sa fare: ammutolire con una prova dai tratti  animaleschi che ha fatto breccia nei live salentini e oltre.&lt;br /&gt;Il suono  è quello della costa est statunitense, vengono in mente gli &lt;i&gt;Overcast&lt;/i&gt;  e nei tempi più scavezzacollo, con il basso furente sempre in evidenza a  sostenere andamenti capaci di portare la fronte al livello del terreno,  &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Trying to  Erase&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; insegna; i tempi serrati che  sanno di &lt;i&gt;Turmoil&lt;/i&gt; e il veleno che emerge in più momenti non può  che tirare in ballo l’eredità dei &lt;i&gt;Deadguy&lt;/i&gt;, come Icebox o il  finale tesissimo di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Dilemma&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;.  Non mancano alcune chitarre di reminiscenza &lt;i&gt;svedese&lt;/i&gt; in &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Till the End&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  ma siamo lontani dalle melodie sciupafemmine dei &lt;i&gt;Killswitch Engage&lt;/i&gt;,  se si è in cerca di quelle, beh questo non è il posto adatto, perché è  tutto comunque letto nella snellezza compositiva che fu degli &lt;i&gt;Unbroken&lt;/i&gt;,  la tappa doverosa dell’altra sponda USA, accorgimenti che rendono il  disco assolutamente scorrevole.&lt;br /&gt;L’album è stato co-prodotto dalla  band con alcune etichette italiane sotto la sigla della &lt;b&gt;DIY  Conspiracy&lt;/b&gt;, uscito in formato A5 deluxe con un booklet in cartoncino  di 20 pagine a colori, motivo in più per farlo proprio: chi ama questi  suoni, chi ama la passione e il sudore che emergono da queste note (no,  non è una cavolata tanto per dire), troverà sicuramente di che  divertirsi.&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/castthyeyes"&gt;Cast Thy Eyes @ MySpace&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2715314324564060319?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2715314324564060319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2715314324564060319&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2715314324564060319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2715314324564060319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/cast-thy-eyes-we-burn-into-cold-eyes-of.html' title='CAST THY EYES - We Burn Into the Cold Eyes of the Sun'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAk_dB3MEGI/AAAAAAAAAfI/dRvrO1Tfn3k/s72-c/CAST+EYES.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2002683221456486706</id><published>2010-06-03T14:39:00.003+02:00</published><updated>2010-06-03T15:18:07.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>LEVIATANI E ZANZARE 4 @ Locomotiv Club</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAerURgwcJI/AAAAAAAAAfA/HMmVCafM_RU/s1600/leviatani.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 142px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAerURgwcJI/AAAAAAAAAfA/HMmVCafM_RU/s400/leviatani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478535836506026130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' fine maggio, e nella bassa bolognese l'aria è già afosa, crogiuolo  ideale per zanzare e leviatani: i giorni 22-23 sono a loro dedicati, la  cornice è il Locomotiv Club, che segue le giornate di giovedì e venerdì  presso lo Scalo San Donato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accoppiata aereo+treno non mi  permette di assistere alle prove di &lt;b&gt;Storm{o}&lt;/b&gt; (già apprezzati  comunque alla seconda edizione del Barone del Male Fest), &lt;b&gt;Icon of  Hyemes&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Jagannah&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Salgono sul palco gli &lt;b&gt;Stoner Kebab&lt;/b&gt;  e trainati dal loro goliardico nome sfoderano una grande prestazione,  ironica e massiccia, con quel modo infetto di fondere vintage e moderno,  sludge/doom e atmosfere dark, e questo grazie al'ingresso stabile delle  keyboards che riescono a dare una marcia più svirgolata e oscura a un  suono già di per sè ingombrante come l' Eyjafjallajökull.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img41.imageshack.us/i/stonerkebab.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img41.imageshack.us/img41/2499/stonerkebab.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  già tempo di ospiti internazionali, forti della nuovissima uscita di &lt;i&gt;Ausserwelt&lt;/i&gt;  arrivano gli &lt;b&gt;Year of No Light&lt;/b&gt;, un vortice che inghiotte e sputa  fuori polvere, il tutto praticamente in un unica canzone/movimento che  ha visto alternarsi un pò tutti dietro le keys e gran bel lavoro della  doppia batteria, tutt'altro che un escamotage per alzare semplicemente i  volumi: soundcheck certosino ma ne è valsa la pena, hanno bisogno di un  suono bello pulito per far emergere ogni sfumatura e, nonostante in  questi contesti dilatati la voce sia spesso ininfluente, qualche  intervento non avrebbe guastato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img717.imageshack.us/i/yearof.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img717.imageshack.us/img717/6615/yearof.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atmosfera  si fa cada e opprimente, l'aria emana riverberi fetidi, è tempo dei &lt;b&gt;Ramesses&lt;/b&gt;:  una betoniera di letame in slow-motion, come altro descriverli?  Iper-doom, suoni deflagranti, voce sguaiatissima; una prova che spazza  via i dubbi derivati dai loro dischi, si rimane impantanate e ci si  compiace dello schifo. Come si fa a non amarli? Il marchio di 2 ex  Electric Wizard si fa sentire, i muri tremano e le orecchie sanguinano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img180.imageshack.us/i/rames.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img180.imageshack.us/img180/9501/rames.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  gli &lt;b&gt;Orthodox&lt;/b&gt;, cari amici, le parole sono davvero una gabbia per  descriverne la prestazione, tra i gruppi contemporanei sono sicuramente  tra i preferiti del sottoscritto, ma sono riusciti a spiazzare me e  tutti: abbandonata la catarsi mistica folk-doom per far emergere tutto  il loro lato più sregolato, jazz, ferale, incanalato in jam  sbrodolisissime e di rara bellezza, come gli &lt;i&gt;OM&lt;/i&gt; suonati dai &lt;i&gt;Dazzling  Killmen&lt;/i&gt;, roba fuori da ogni immaginazione. Noise-jazz-doom, e qua  ci si spiegamo gli omaggi in tessuto a &lt;i&gt;Black Flag&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Coroner&lt;/i&gt;  e &lt;i&gt;Hawkwind&lt;/i&gt;. A questo punto non si può far altro che aspettare il  nuovo ep.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img248.imageshack.us/i/ortoy.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img248.imageshack.us/img248/1015/ortoy.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  curiosità per &lt;b&gt;Ben Frost&lt;/b&gt; era molta, perchè sul disco mi ha  convinto nel tempo, peccato che le condizioni psico-fisiche abbiano  avuto la meglio, comunque quello che ho sentito mal si amalgamava con le  atmosfere doom dalle quali tutti eravamo appena risorti, sicuramente in  un altro contesto la sua elettronica cristallina e glaciale avrebbe  reso sicuramente meglio.&lt;br /&gt;La &lt;i&gt;doomenica&lt;/i&gt; è tutta italiana, bravi i  &lt;b&gt;Layser Geyser&lt;/b&gt; e il rock anfetaminico, peccato aver suonato  davanti a cinque persone e grandissima la prova dei &lt;b&gt;Lady Tornado&lt;/b&gt;,  un vortice dove l'hardcore si getta in un'orgia di rock'n'roll e grind,  capace di scatenare immediatamente il pogo tra i presenti, una voce di  carta vetrata e una batteria che non da tregua, mentre il basso sfiora  il pavimento per opprimere i suoni, è il delirio.&lt;br /&gt;La nota che non ti  aspetti della serata sono i &lt;b&gt;Vanessa Van Basten&lt;/b&gt;, molti momenti di  stanca, bella comunque la nuova traccia, anche se avrebbe giovato un  pezzo come &lt;i&gt;Tutto avanti all'indietro&lt;/i&gt;, canzone tratta dall'ultimo  ep &lt;i&gt;Psygnosis&lt;/i&gt; soprattutto movimentata e capace di staccarsi dalla  loro monolitica leggiadria, forse è solamente la ruggine dopo tanto  tempo di inattività, speriamo di poterne rigodere al più presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img63.imageshack.us/i/vvbo.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img63.imageshack.us/img63/8040/vvbo.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo  &lt;b&gt;Dead Elephant&lt;/b&gt;. Per il sottoscritto sono un feticcio e ogni qual  volta ne parli si sfiora il radicolo, ma maledizione: fantastici!. Hanno  crepato ogni cosa. Inizio con una &lt;i&gt;Clopixol&lt;/i&gt; cubica, spanata,  granitica, ossessiva, si prosegue con &lt;i&gt;Post-Crucifixion&lt;/i&gt; ed è il  delirio, si rallenta nuovamente con &lt;i&gt;the Worst and the Best&lt;/i&gt; e si  finisce con con una &lt;i&gt;Black Coffee Breakfast&lt;/i&gt; che sfiora il quarto  d'ora, dove la parentesi &lt;i&gt;tempeliana&lt;/i&gt; prende il sopravvento e  stordisce, droga in musica. Qualcosa di assolutamente irripetibile:  l'elefante morto è tornato, e già tra poco tempo entrerà in studio per  il suo nuovo barrito venefico - con Luca Mai degli Zu in pianta  stabile-, da queste parti non si aspetta altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img413.imageshack.us/i/91807863.jpg/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img413.imageshack.us/img413/4045/91807863.jpg" alt="image" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato  per le presenze, un evento, un'organizzazione, una location e  un'atmosfera del genere avrebbero meritato affluenza ben maggiore; le  variabili da considerare sono molte e il discorso spesso sfiora  l'arcano, ce ne teniamo in questa sede fuori per non macchiare quanto di  bello fatto dagli organizzatori e dalle band.&lt;br /&gt;Speriamo che l'anno  prossimo le zanzare e i laviatani continuino a molestarci di questa  maniera, mai puntura è stata meglio accolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ringraziamento  per le foto a Michele Giorgi e Francesco Comellini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2002683221456486706?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2002683221456486706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2002683221456486706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2002683221456486706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2002683221456486706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/06/leviatani-e-zanzare-4-locomotiv-club.html' title='LEVIATANI E ZANZARE 4 @ Locomotiv Club'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAerURgwcJI/AAAAAAAAAfA/HMmVCafM_RU/s72-c/leviatani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-7693297528740361181</id><published>2010-05-29T18:10:00.002+02:00</published><updated>2010-05-29T18:19:27.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>CHAMBERS - S/t</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAE8vyBY-QI/AAAAAAAAAe4/p5t_BfymtHg/s1600/chambers200.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 341px; height: 336px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAE8vyBY-QI/AAAAAAAAAe4/p5t_BfymtHg/s400/chambers200.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476725413438355714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist: &lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1.  Easter In Tromso&lt;br /&gt;2. H&amp;amp;N&lt;br /&gt;3. Black To The Future&lt;br /&gt;4. Second  Wall War&lt;br /&gt;5. A Planet Is On Fire&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Formato: &lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  vinile 12"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono ancora band che, incuranti delle mode  e senza avere dalla loro parte il fuoco fatuo dell’hype, continuano a  riproporre certe sonorita' emozionali e discordanti che tanta influenza  hanno avuto nei gloriosi anni '90. Gli esempi sono diversi e può anche  accadere che questo “recupero” della tradizione non si esaurisca in un  semplice revivalismo, ma risulti anzi controbilanciato da un  apprezzabile tocco di modernità, che non guasta mai: è il caso dei &lt;b&gt;Chambers&lt;/b&gt;,  quintetto toscano che giunge al debutto con questo bel dischetto  omonimo (coprodotto da &lt;i&gt;Tumorati Di Dio&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Shove&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Arctic  Radar &lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Que Suerte!&lt;/i&gt;), dopo essersi fatto le ossa con band  quali &lt;i&gt;Violent &lt;/i&gt; &lt;i&gt;Breakfast&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Cohesion&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Summer Camp  &lt;/i&gt; &lt;i&gt;Disease&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;La loro musica sembra essere l’anello di  congiunzione tra il post-hc di San Diego (&lt;i&gt;Drive Like Jehu &lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Boilermarker&lt;/i&gt;),  quello di Washington Dc (la &lt;i&gt;Dischord&lt;/i&gt;) e la più recente scena di  Richmond (alcune soluzioni chitarristiche e la presenza di una  accentuata vena psichedelica mi hanno ricordato i &lt;i&gt;Malady&lt;/i&gt; e le  loro girandole soniche ma anche i &lt;i&gt;City Of Caterpillar &lt;/i&gt; più  dilatati). Si tratta di una proposta dall’alto potenziale emotivo,  dominata da chitarre che ora feriscono ora sembrano implodere, da una  sezione ritmica precisa e quadrata, da una voce passionale e monocorde  e, soprattutto, da ottime canzoni, alcune delle quali sono tra le cose  migliori sentite ultimamente in questo particolare ambito sonoro  (l’emozionante &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;“Easter  In Tromso”&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; – che dovrebbe essere il  primo brano composto dalla band - e soprattutto la meravigliosa epicità  di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;“A Planet Is  On Fire”&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, percossa da scariche  elettriche e ritmiche dinoccolate alla John &lt;i&gt;“Speedo” &lt;/i&gt; Reis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se  vi piacciono questi suoni e siete alla ricerca di una rilettura  appassionata/appassionante e non del solito scimmiottamento propagandato  per buono da qualche rivista o blog, dategli un ascolto anche perché il  futuro potrebbe riservare ai &lt;b&gt;Chambers&lt;/b&gt; degli sviluppi ancor più  intriganti.&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Semeraro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/chambersssss"&gt;Chambers @ MySpace&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-7693297528740361181?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/7693297528740361181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=7693297528740361181&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7693297528740361181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/7693297528740361181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/chambers-st.html' title='CHAMBERS - S/t'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/TAE8vyBY-QI/AAAAAAAAAe4/p5t_BfymtHg/s72-c/chambers200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5231005141970793746</id><published>2010-05-21T16:19:00.005+02:00</published><updated>2010-05-21T16:41:00.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>FRICTION FEST - 7/8 Maggio 2010 @ Astra (Berlino)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608611982/" title="Ólafur Arnalds @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3593/4608611982_e9dda4ffa5.jpg" alt="Ólafur Arnalds @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 Maggio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlino, città fredda ed estremamente metropolizzata, grigia e cupa,  risulta perfetta per il FRICTION FEST, festival eterogeneo svoltosi su i  due palchi dell'Astra, ex deposito ferroviario. Arriviamo venerdì 7 per  le 18.30 e troviamo sul palco grande i MASTER MUSICIANS OF BUKKAKE: non  riesco a contare in quanti siano sul palco, forse 8 (due batterie!),  tutti vestiti in modo bizzarro con dei cappelli da apicoltori, tanto  fumo pirotecnico, partono le chitarre drone in coro. La prima parte  richiama molto le esibizioni dei Sunn O))), una dilatatissima Schism  Prism, psichedelia e ritmi tribali, suoni che si intrecciano  stratificando l'atmosfera. Dopo solo 35 minuti se ne vanno lasciandomi  letteralmente a bocca aperta: gruppo immenso, esibizione fantastica!  Piccola pausa e torniamo di nuovo al main stage, questa volta per gli  attesissimi WOLVES IN THE THRONE ROOM, gruppo che ha un po'  rivoluzionato il modo di interpretare e sopattutto di ascoltare il black  metal moderno; i 3 lupi (il basso, insieme ad altri effetti/strumenti,  erano mandati in sottofondo) suonano giusto 3 pezzi (uno da Diadem Of 12  Stars), i volumi sono po' altini impastando e rovinando un po' il  tutto. Atmosfera unica composta da cadele sparse sul palco ma non  riescono a prendermi completamente, molto meglio l'esibizione dello  scorso tour, peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wolves In The Throne Room&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608611562/" title="Wolves In The Throne Room @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3304/4608611562_7dff595bc5.jpg" alt="Wolves In The Throne Room @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JkRY5qMqoCA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JkRY5qMqoCA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un buon pasto vegan mi sposto al second stage per gli ARMS &amp;amp;  SLEEPERS, band postrock/triphop, ma seguo con poca attenzione. Con un  po' di curiosità mi dirigo al palco dei THE OCEAN: questa volta la band  si presenta al completo, pure con gli archi! Set impeccabile,  carichissimi e sotto i fan scatenati (facile giocando in casa), ma dopo  poche canzoni mi annoiano a morte; contento di non aver ancora sentito  l'album nuovo. La stanchezza inizia a farsi sentire perciò decido di  sentire da fuori il locale i PG.LOST, band postrock senza molte pretese.  Torno dentro di nuovo al main stage per gli intramontabili ENTOMBED:  delirio! Pezzi vecchi e marci vengono sparati a mille uno dopo l'altro,  una carica impressionante, forse il loro live più bello che abbia mai  visto. Finito il death metal arriva il buio. Salgono i tedeschi BOHREN  &amp;amp; DER CLUB OF GORE, ultima band della prima giornata di questo fest;  si spengono le luci, rimangono solo dei lievi faretti su i loro  strumenti, iniziano: atmosfere buie, accenni jazz, sax soffocante, ogni  colpo di batteria taglia l'aria, squarcia quella semi sensazione di  tranquillità, facendo precipitare tutti in uno stato di perenne  instabilità. Grazie alla loro poca varietà il tempo sembra fermarsi,  sembra di vivere sempre lo stesso attimo. Una parola: infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HFjHTsWYNeM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HFjHTsWYNeM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Maggio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, visto il poco spazio lasciato dalle grigie  nuvole al sole, ci ritroviamo alle 15 circa per i tedeschi ZATOKREV che,  con un po' di problemi tecnici alla chitarra, iniziano a macinare  sludge con un po' di ritardo. Un pezzo unico, lungo e lento, il trio  spinge fortissimo forse con un poco di banalità (i richiami sono  palesemente Grief, Eyehategod e alcune cose degli Isis). Finito il set  decidiamo di andare a distrarci nel quartiere che circonda l'Astra, in  particolar modo al negozio BIS AUFS MESSER &lt;a href="http://www.bisaufsmesser.com/" target="_blank"&gt;www.bisaufsmesser.com&lt;/a&gt;  dove è facile perdersi tra le tonnellate di vinili (consigliatissimo!).  Torniamo intorno alle 18.00 giusto per l'inizio dei GRAILS, le mie  aspettative sono alle stelle: partono con una intro che richiama  sonorità etniche, un aumentando di suoni, che piano piano coincidono in  un'esplosione di colori; grandissimi pezzi, un'emozione unica, mi sarei  aspettato un live più tranquillo invece hanno travolto tutti, un fiume  in piena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XPwtDNVhK3Q&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XPwtDNVhK3Q&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso è il momento dei post-corers LONG DISTANCE CALLING, esibizione  impeccabile sia nei suoni che nell'esecuzione, il gruppo spinge  divinamente sulle parti tranquille ed eteree, di dubbio gusto le parti  più aperte e più forti. Un concerto in bilico tra il bello ed il brutto.  Piccola pausa e ci troviamo davanti forse le melodie più belle di tutto  il fest, quelle degli inglesi CRIPPLED BLACK PHOENIX (formazione extra  large con membri di Electric Wizard e Mogwai): aprono con ''Rise Up And  Fight'', una voce pacata tra le chitarre Pinkfloydiane, echi, ritmi che  ti cullano, la loro musica è un'anestesia per le mie stanche gambe.  Segue ''Burnt Reynolds'', grandioso pezzo dove la partecipazione del  pubblico (cantando la melodia principale) è fondamentale. La parte  psichedelica dei loro brani salta fuori accennata in modo sublime;  seguono molti altri pezzi, tutti bellissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e-qKb7jsidM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/e-qKb7jsidM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando sul main stage troviamo una distesa di persone sedute per terra  ed un omino alto e magro in piedi sul palco che invita tutti a  rilassarsi per godersi meglio la musica; è l'islandese OLAFUR ARNALDS  che, con la sua musica leggera e fine, incanta tutti e fa volare le  menti sopra le grigie nuvole di Berlino. 40 minuti tra archi e  pianoforte, una delicatezza quasi soft-ambient che ricorda molto i Sigur  Ros più belli.&lt;br /&gt;Pochi attimi ed è subito il momento al second stage dei TEPHRA: chitarre  distorte, tempi dispari, voce urlata e potente, un magma denso e  bollente; prendete gli Isis di Oceanic/Panopticon e mettetegli gli  amplificatori al massimo, ovviamente non originalissimi (anzi, per  niente), ma lo schiaffo in pieno viso è assicurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tephra&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608612802/" title="Tephra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm5.static.flickr.com/4010/4608612802_ed8e3b87ea.jpg" alt="Tephra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608004899/" title="Tephra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3417/4608004899_1747c56294.jpg" alt="Tephra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza muoverci dal piccolo second stage  aspettiamo i TAINT, trio inglese dedito ad uno sludge/stoner molto  rock'n'roll. Il gruppo ripropone per intero il nuovo ep ''All Bees To  The Sea'' più qualche pezzo dal vecchio ''Secrets and Lies'' e non  sbaglia un colpo! Gran bel tiro, ottimi suoni, il pubblico sembra  proprio preso bene, rimango convinto molto positivamente da questa  performance, ma inizio a cadere in una fase una trance senza ritorno (a  causa di una stanchezza acuta, purtroppo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taint&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608609484/" title="Taint @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1167/4608609484_66b72fdb8b.jpg" alt="Taint @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608615384/" title="Taint @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1332/4608615384_10552ca9f7.jpg" alt="Taint @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 01:30 AM. E' il momento più atteso forse di  tutto il fest.&lt;br /&gt;Siamo in tanti (troppi) davanti al solito palco  piccolo quando il proiettore mostra in altro, sopra il telo bianco  sporco di sangue, il logo degli AMENRA.&lt;br /&gt;Dal buio una chitarra  squarcia il silenzio con l'intro di ''De Dodenakker'', pochi minuti e la  deflagrazione prende forma, l'attacco più travolgente a cui abbia mai  assistito! Un'oscillazione continua, i corpi dentro la stanza si muovono  automaticamente, un movimento ossessivo avanti e indietro, impossibile  resistere, sembriamo quei branchi di pesci che si muovono all'unisono  per sembrare un pesce più grande e spaventare il nemico.&lt;br /&gt;Seguono  ''Silver Needle Golden Pain'', ''Aorte'', ''Le Garden Des Reves'' e la  sublime ''Razoreater'', tutte nere e pesanti, un'ondata di violenza. C'è  poca speranza di uscirne vivi, impossibile uscirne incolumi.&lt;br /&gt;Le  visual proiettate dietro riflettono pienamente il sentimento masticato  dalla band, che dopo circa un'ora e un quarto se ne escono senza nemmeno  salutare o ringraziare, come sono venuti se ne vanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amenra&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608610970/" title="Amenra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm5.static.flickr.com/4054/4608610970_2e953aafa3.jpg" alt="Amenra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/25433024@N04/4608001837/" title="Amenra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010 di  Loud&amp;amp;Dissonance, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3368/4608001837_0a978b2eeb.jpg" alt="Amenra @ FRICTION FEST BERLIN, 7th May 2010" width="500" height="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandissimo  Festival, ottima gente, ottimi gruppi e soprattutto ottimi suoni (quasi  sempre diciamo). Me ne torno in ostello ancora con le orecchie  tumefatte ma con un gran sorriso, appagato da una città così grande e  con un'apertura mentale così impensabile dalle nostre parti.&lt;br /&gt;Berlin  Über Alles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q0JktrXA-NM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/q0JktrXA-NM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.flickr.com/photos/25433024@N04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1624438" rel="nofollow"&gt;James "Sawyer" Ford&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5231005141970793746?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5231005141970793746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5231005141970793746&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5231005141970793746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5231005141970793746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/friction-fest-78-maggio-2010-astra.html' title='FRICTION FEST - 7/8 Maggio 2010 @ Astra (Berlino)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3593/4608611982_e9dda4ffa5_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2472253084766541916</id><published>2010-05-20T15:02:00.003+02:00</published><updated>2010-05-20T15:04:41.250+02:00</updated><title type='text'>MiOdi 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_UzG2BjAAI/AAAAAAAAAew/_HviD3H7G8Y/s1600/miodi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 318px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_UzG2BjAAI/AAAAAAAAAew/_HviD3H7G8Y/s400/miodi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473337114812940290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A un anno esatto dalla prima edizione e dal suo grande successo (oltre  2000 persone, sempre di Mercoledì) torna il &lt;b&gt;MiOdi, il festival a  volume smodato&lt;/b&gt; per l'uomo e la donna che non devono chiedere mai.  Anche perchè basta guardare la lista dei gruppi. Cos'altro potrebbero  mai volere, quei due?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo è sempre lo stesso: fare un rumore  infernale e tracciare una mappa dei suoni "pesanti" che fanno tremare  sale prova, locali, stereo, iPod, casse del computer, salotti, camere,  camerette e autoradio di tutta Italia (e non solo). E divertirsi. A  essere sinceri soprattutto questo. La storia della mappa ce la siamo  inventata per darci un tono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le novità principali di quest'anno  sono due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è l'apertura a &lt;b&gt;gruppi non italiani&lt;/b&gt;.  Sono tre: 16 (USA), Amen Ra (BE) e Nadja (CAN): ottimi e raccolti a  mano. Perché tutti lo dicono ma noi ci crediamo davvero: nella musica i  confini non dovrebbero esserci. Il MiOdi non è un festival &lt;b&gt;metal&lt;/b&gt;,  non è un festival &lt;b&gt;hardcore&lt;/b&gt;, non è un festival &lt;b&gt;punk&lt;/b&gt;. O&lt;b&gt;  noise&lt;/b&gt;. O d'&lt;b&gt;avanguardia&lt;/b&gt;. O un festival di gruppi italiani, se  per questo. Non l'avevamo mai detto, infatti. Quindi quest'anno ci siamo  presi la libertà di scegliere una manciata di gruppi stranieri e  mischiarli con quelli di casa nostra. D'altronde, voi credete forse che  gli Zu o i Cripple Bastards (headliner dell'anno scorso) siano gruppi  italiani? All'anagrafe forse. Ma per forza, stile e importanza proprio  no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda novità è l'aggiunta di un palco, detto "&lt;b&gt;il  Messicano&lt;/b&gt;". Così fan quattro. La scelta arriva dalla voglia di  stringere ulteriormente il rapporto fra band e pubblico: il messicano,  infatti, è aperto su tre lati e annulla il concetto di "prima fila". Un  modo come un altro (anzi no: un modo migliore) per godersi i concerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  l'anno scorso ci sarà da mangiare, e come l'anno scorso ci saranno i  banchetti con &lt;b&gt;strumenti musicali, dischi, magliette, libri e altro&lt;/b&gt;.  Oltre all'ovvio merchandising dei gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast definitivo,  anche quest'anno al netto di sorprese e catastrofi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Main  Stage: Ufomammut e Amen Ra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messicano: Fine Before You Came, 16,  Jacopo Zu + Giulio "Ragno" Favero, Lento, Viscera/// e Gandhi's Gunn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OutFrog  Stage: 3/4 Had Been Eliminated, Psychofagist con Luca Zu, Ovo+Nadja  performing The Life &amp;amp; Death Of A Wasp, Putiferio, Vulturum, Tsubo,  Orange Man Theory&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;InFrog Stage: Fuzz Orchestra, Dyskinesia,  Mongolian Barbecue (con Massimo Zu), Be Maledetto Now!, gRÄFENBERg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da  qualche parte, a un certo punto: Zeus!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai concerti  "ufficiali" si aggiungeranno altre chicche strada facendo (ed  eventualmente qualcosa che ci verrà in mente il 9 Giugno stesso). La più  originale riguarda lo spazio dedicato a Xabier Iriondo e &lt;b&gt;Sound Metak&lt;/b&gt;,  il suo atelier e negozio di strumenti musicali artigianali a Milano.  Xabier porterà, oltre all'esposizione di strumenti -da poter provare in  loco-, degli ospiti che suoneranno dei micro-set (sotto i 10 minuti)  destinati a rappresentare ulteriori schegge impazzite in un programma  già densissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MIODI 2010&lt;br /&gt;Seconda edizione&lt;br /&gt;9 Giugno  dalle 18.00&lt;br /&gt;Ingresso: 10 Euro&lt;br /&gt;Circolo Magnolia&lt;br /&gt;via  Circonvallazione Idroscalo, 41 20090 - Segrate (MI)&lt;br /&gt;Tel: 02 7561 046 |  Infoline: 333 85 34 814&lt;br /&gt;Mail: miodi666@gmail.com&lt;br /&gt;Web: &lt;a href="http://miodi.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://miodi.blogspot.com&lt;/a&gt;  /// &lt;a href="http://www.rockit.it/miodi" target="_blank"&gt;www.rockit.it/miodi&lt;/a&gt;  /// &lt;a href="http://www.circolomagnolia.it/" target="_blank"&gt;www.circolomagnolia.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ricordate  che per il Magnolia estivo la tessera ARCI NON SERVE!&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2472253084766541916?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2472253084766541916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2472253084766541916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2472253084766541916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2472253084766541916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/miodi-2010.html' title='MiOdi 2010'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_UzG2BjAAI/AAAAAAAAAew/_HviD3H7G8Y/s72-c/miodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-9029623521611887101</id><published>2010-05-19T16:50:00.004+02:00</published><updated>2010-05-19T17:35:43.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>CHESTERPOLIO - Battaglie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_P63sx9pdI/AAAAAAAAAeg/cHxWj2IGDKE/s1600/chesterpolio.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_P63sx9pdI/AAAAAAAAAeg/cHxWj2IGDKE/s400/chesterpolio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472993807005754834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rodeo&lt;br /&gt;Lontanissime&lt;br /&gt;Battaglie/a&lt;br /&gt;Settimo&lt;br /&gt;Paesaggi, esplosioni ex professo&lt;br /&gt;Massacro&lt;br /&gt;Torrenziale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;Chesterpolio&lt;/b&gt; sono un  power trio di Sogliano, paese tutto salite, neve e piadina che si trova  in cima ai colli romagnoli. Probabilmente questo toponimo non vi è noto  ma si tratta di paesino (3.000 abitanti) ad alta concentrazione  musicale: negli anni passati il festival del comune ha ospitato, tra gli  altri, &lt;i&gt;Patti Smith&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Jethro Tull&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Vinicio Capossela&lt;/i&gt;.  Sogliano, oltre ad essere il luogo d’invenzione del formaggio di fossa,  una prelibatezza romagnola, è anche patria del “Soglianois”, evento  estivo promosso dall’omonima associazione culturale e dai ragazzi di &lt;a href="http://www.myspace.com/tafuzzy"&gt;&lt;span&gt;Tafuzzy Records&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (ragazzi che si  sbattono sul serio: la loro firma si trova anche sul “Tafuzzy Days”, una  rassegna che si svolge a Riccione nell’ultimo weekend di Agosto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Battaglie” è un'autoproduzione completa e rigorosamente montata a mano: un cd-r  imbustato in un digipack bianco la cui copertina è affidata alle chine  di Sebastiano Carghini, batterista della band e artista (come &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/21730683@N05/4601037778/"&gt;&lt;span&gt;Tone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  ha già  prodotto tantissimo). Completano la formazione Daniele "Magro" Magrini  alle chitarre e Luca Reali che si alterna fra basso e sei corde (a cui è  subentrato recentemente Simone Bartolini. Dal vivo il trio punta su un  muro di suono compatto e granitico, garantito dall’uso di 4 o più ampli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rock dei Chesterpolio è strumentale, massiccio, potente, psichedelico  ma allo stesso tempo spensierato e movimentato; i nostri si muovono  infatti fra Math Rock, Noise, Punk. Guardando verso gli USA, terreno  fertile per questi generi, mi pare difficile trovare un confronto  adeguato, per sentirsi avvolti da atmosfere simili potremmo rivolgerci  allora verso un altro (ex) trio romagnolo: i &lt;a href="http://www.myspace.com/venicescenario"&gt;&lt;span&gt;Venezia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione dell’album è artigianale ma proprio per questo azzeccata e coinvolgente e le sette  tracce danno tutte risalto ad ogni singolo strumento. La batteria  spinge furiosamente in pezzi come "Settimo", “Rodeo” e “Massacro”. Magro  si diletta con una pedaliera piuttosto variegata e l’effetto si sente  soprattutto in “Battaglie/a” e in “Paesaggi, esplosioni ex professo”,  un’ottima progressione che inizia con un particolare riff accompagnato  da un pianoforte tutt’altro che fuori posto. Si rivelano inoltre  sfumature ambientali nella titletrack ed in chiusura grazie al piano di  “Torrenziale”.&lt;br /&gt;In conclusione un debutto sulla lunga distanza  decisamente valido e promettente, vedremo come la band saprà sviluppare  la propria proposta in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=2263313"&gt;Jack_from  the sky&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/chesterpolio"&gt;&lt;span&gt;Chesterpolio @ MySpace&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-9029623521611887101?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/9029623521611887101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=9029623521611887101&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9029623521611887101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9029623521611887101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/chesterpolio-battaglie.html' title='CHESTERPOLIO - Battaglie'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S_P63sx9pdI/AAAAAAAAAeg/cHxWj2IGDKE/s72-c/chesterpolio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-3459478272766465107</id><published>2010-05-14T16:06:00.002+02:00</published><updated>2010-05-14T16:53:33.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>FROHIKE RECORDS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-1jqS0lYrI/AAAAAAAAAeY/Aw6Rur5wr18/s1600/frohike.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 169px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-1jqS0lYrI/AAAAAAAAAeY/Aw6Rur5wr18/s400/frohike.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471138700583068338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo dato ampio spazio alle band del suo roster, abbiamo apprezzato  le scelte grafiche ed etiche che si celano dietro ogni loro lavoro:  finalmente ora diamo la parola a Simone e Marta, ovvero coloro che  tramano dietro il monicker Frohike.&lt;br /&gt;E' riduttivo chiamarla etichetta,  ci piace chiamarla sensibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciao ragazzi,  benvenuti sulle pagine di Neuroprison. Gli argomenti da trattare non  mancano, andiamo quindi in ordine cronologico. Quando nasce Frohike e  sotto quali stimoli?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - Frohike nasce nel 2007 ma la prima  uscita arriva solo ad inizio 2008. Era una cosa totalmente diversa da  oggi, eravamo diversi noi, era diversa la situazione. Eravamo una goccia  nel mare di piccole label nate con la rivoluzione del 2.0, nulla di  più. Chiedi gli stimoli, mi verrebbe più da parlare di voglia di  emulazione, o comunque di voler essere parte di un qualche cosa,  piuttosto che veri e propri stimoli artistici. Diciamo che volevamo  sguazzare pure noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per un pò di tempo le produzioni sono  andate a singhiozzo, salvo poi riprendere con costanza da un po’ di  tempo a questa parte, con risultati davvero ottimi: quale è stato il  punto di svolta?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - Sicuramente il punto di svolta è stato  l'ingresso di Marta, che passando da fan sfegatata a parte integrante  del progetto, ha portato voglia di cambiamento, voglia di serietà.  L'amicizia che ci lega ha fatto da collante e da reagente, rimasti soli  abbiamo avuto la libertà di fare le cose come volevamo. Abbiamo voluto  rischiare e abbiamo avuta molta fortuna, inizialmente. Non avevamo molti  soldi (non che adesso sguazziamo nell'oro eh!) e affascinati dai  Dyskinesia ci siamo buttati nella produzione del loro disco anche se non  l'abbiamo gestita direttamente noi, per questo motivo siamo rimasti  fermi per parecchi mesi, diciamo che è stata una situazione un po'  complicata, ecco. Ma in quei mesi abbiamo messo le basi per il nostro  futuro: abbiamo conosciuto Giacomo degli Up There: the Clouds, Francesco  dei Three Steps to the Ocean, Giulio Santaniello. Diciamo che abbiamo  conosciuto le persone giuste al momento giusto. Siamo ragazzi fortunati.  Molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Appellarsi a Frohike con il nome di “etichetta” è  sicuramente riduttivo, e lo si può ben cogliere leggendo il vostro  manifesto (&lt;a href="http://www.frohikerecords.com/manifesto.html%22http://www.frohikerecords.com/manifesto.html" target="_blank"&gt;www.frohikerecords.com/manifesto.ht.../manifesto.html&lt;/a&gt;);  le parole sulle quali vorrei ci soffermassimo sono tre: adolescenza,  sporcarsi le mani, ambiente. Iniziamo con la prima, essendo voi  giovanissimi come conciliare i vostri impegni, esigenze, idee con il  progetto Frohike?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - Purtroppo è difficile. Per lo split  Corpoparassita/Dyskinesia abbiamo passato circa 3 mesi a incastrare la  produzione nella vita di tutti i giorni, abbiamo "sacrificato" interi  fine settimana per chiuderci in una cantina a serigrafare o impastare  carta. Ne è valsa la pena... Pensandoci, l'essere studenti è una  fortuna, non oso immaginare quando avremo orari fissi da 8 ore  giornaliere cosa riusciremo a fare. Per ora cerchiamo di cavarcela con  l'aiuto di amici e familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M - Per quanto riguarda le nostre  idee ed esigenze invece riusciamo ad integrarle per il semplice fatto  che sono realmente incarnate da Frohike, è un progetto in eterno  movimento appunto perchè cresce con noi. L'unico inconveniente della  nostra "giovane" età è l'assenza di esperienza, che lentamente si stà  costruendo sul campo, come è giusto che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sporcarsi le  mani: gran parte del lavoro è fatto da voi, dagli artwork alle grafiche,  all’assemblamento. Come nasce ogni progetto? Quanto fa sentire vivi  prendere parte a una propria passione e contribuire alla sua creazione?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S  - Difficile descrivere un modus operandi generale. Non essendo  professionisti del settore, o meglio, non essendo professionisti di  nessun settore, ci limitiamo a giocare. Il tutto si sviluppa un po' per  caso, un po' ragionando a freddo con i gruppi, tra di noi. La cosa  abbastanza divertente è che nulla è deciso né definito fino alla fine  perchè ogni santa volta succede sempre qualcosa che ti fa rimescolare le  carte in tavola. E allora devi inventarti qualcosa per risolvere i  problemi, fondamentale quindi il lavoro di squadra e l'aiuto di tutti.  Penso sia proprio questo ciò che ti fa sentire realmente parte di un  progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ambiente: negli ultimi lavori di Up There the  Clouds e Corpoparassita/Dyskinesia avete donato particolare attenzione  al rapporto prodotto-ambiente, focalizzando l’attenzione sulla necessità  di unire musica e sensibilizzazione, ad esempio verso la questione del  sughero. Come nasce la ricerca dei materiali e l’input verso un certa  tematica?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S &amp;amp; M - Come ogni progetto, non c'è un piano  stabilito a tavolino. Siamo persone abbastanza curiose e interessate al  mondo nella sua diversità. Ci piace guardarci attorno, scoprire e  provare cose nuove. Questo aspetto si riflette nella vita di ogni  giorno, per questo capita di incappare in problemi e tematiche che  tentiamo di metabolizzare, in modo da darci da fare nel nostro piccolo.  Siamo abbastanza realisti, non abbiamo sogni di gloria né intenti  rivoluzionari, pensiamo semplicemente che ognuno debba fare la propria  parte, tutto qui. Pensiamo la musica debba comunicare qualcosa, ci  sembra un mezzo perfetto. Può comunicare emozioni, sentimenti,  sensazioni e idee. E la comunicazione non si deve fermare solo alla  musica, deve uscire dal supporto ed avvolgere tutta la confezione.  Amiamo vedere i dischi nella loro totalità. Noi ci preoccupiamo del  "contorno", di tutto ciò che accompagnerà la musica, al resto ci pensano  i gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I gruppi presenti sotto la vostra ala cominciano ad  essere molti e assolutamente eterogenei. Riuscite voi a tracciare un  punto in comune tra tutti?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - La voglia di dire qualcosa, in  qualsiasi forma o modo. Ci piace chi tenta nuove strade, chi si mette  in discussione, chi sbaglia e poi paga le conseguenze, chi è ancora  capace di sorridere o piangere o incazzarsi, chi sa dare il giusto  valore alle parole, chi viene sempre male in fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M - Non  esiste una congiunzione reale tra loro, ci hanno solo catturato, ognuno a  modo suo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Di recente avete organizzato il Mag Mell Fest,  potete raccontarci come è andata?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;M - Il Mag Mell è stato un  po' un modo per metterci alla prova, essendo il primo evento a cui  abbiamo partecipato seriamente come organizzatori. La cosa è nata con la  proposta, da noi felicemente accettata, di Mike (Hypershape Records,  Viscera///...) che già stava iniziando a prender accordi con i ragazzi  della Rebel Kid. Saltando direttamente alle conclusioni si può dire che i  risultati di mesi di impegno da parte di tutti e tre sono stati  ripagati con due belle serate, insomma, energie ben investite. Unica  nota è che nonostante ci sia stato un buon afflusso di pubblico, da  questo punto di vista, si poteva far di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci sono altre  sensibilità (giusto per non chiamarle etichette) alle quali vi sentite  vicini o dalle quali avete preso qualche spunto?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S -  Sinceramente sono in difficoltà a rispondere ad una domanda del genere.  Strada facendo abbiamo conosciuto molti altri ragazzi di altre etichette  e distro, con cui abbiamo condiviso serate, mail e abbracci, ci  sentiamo vicini a tutti loro, inutile stare qui a fare nomi o indicare  col dito (mia mamma ha sempre detto che è maleducazione!). Una cosa che  ci fa veramente piacere notare è che anni fa eravamo i più "giovani" a  fare una cosa del genere, oggi ci sono altri nostri coetanei a farci  compagnia. Largo ai giovani, morte ai vecchiacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M - Ad esser  sincera, non riesco a pensare a nessuna influenza in particolare, specie  dal nostro stesso "ambiente". Credo che i maggiori spunti provenienti  dall'esterno provengano da elaborazione di discorsi, un po' alticci,  fatti con amici vari, altrettanto alticci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Qualche domanda  specifica sul vostro ultimo lavoro, ovvero lo split tra Corpoparassita e  Dyskinesia. Come mai la scelta di far flirtare queste due band  all’apparenza così distanti musicalmente? La scelta di alternare una  traccia per artista è spontanea o frutto del caso? Per la prima volta  avete anche creato una t-shirt, inizierete anche con il merch quindi?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;M  - Diciamo che non è merito nostro, le due band ci hanno proposto l'idea  e noi non potevam far altro che accettare di buon grado, vista la stima  che abbiamo per entrambi i progetti! Lo stesso vale per le tracce,  un'idea molto interessante aggiungerei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S - Abbiamo avuto la  necessità di imparare a serigrafare in poche settimane per avere pronti i  dischi (la bustina dello split è infatti serigrafata), di conseguenza  abbiamo provato a fare una serie molto limitata di magliette.  Sicuramente la serigrafia è una tecnica che ci affascina morbosamente e  stiamo già pensando ai mille usi che ne potrebbero derivare. Nella  nostra mente vogliamo tentare di curare il merch dei gruppi, magari  proponendo cose particolari e strane. Vedremo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siamo  quasi alla fine. State già decidendo come muovervi in futuro e quali  sono i progetti in ballo?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;M &amp;amp; S - In questo periodo  stiamo lavorando all'uscita di un progetto molto particolare che vede i  Viscera/// alle prese con la colonna sonora per un cortometraggio di  animazione. Il tutto uscirà in dvd limitato con allegato cd, contenente  la colonna sonora e remix di canzoni dei Viscera/// di precedenti  dischi, in collaborazione con GrindPromotion. Poi per l'inizio  dell'estate è pianificata l'uscita del primo lavoro dei nostri amici  Block! Antonius Block! da Milano, anche qui artwork e packaging curati  totalmente da noi. Nel frattempo aspettiamo novità dal fronte fronte O  (ex-Deprogrammazione) per quanto riguarda lo split con gli Hungry Like  Rakovitz e pensiamo all'organizzazione stessa della Frohike. Se tutto va  bene, in autunno torneremo con grosse sorprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una  domanda personale: quali sono i libri sul comodino e i dischi nel  lettore/giradischi in questo periodo?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - Come libri, sto  leggendo "Considera l'aragosta" di Wallace e dovrei rileggere "Tokyo  blues norwegian wood" di Murakami, cosa che rimando da mesi ma giuro che  farò al più presto. Dischi... mmm nell'ultimo periodo sto ascoltando  tanto i Distanti, Massimo Volume, Bon Iver, Sylvester Anfang (che tra  l'altro ho scoperto grazie a NeuroPrison!) e mi sono da pochissimo  innamorato del nuovo dei 65daysofstatic. Nei mesi passati ho ascoltato  tanto black metal, facendo finta di essere depresso, ma ora ho smesso,  giuro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M - Tra le letture: Il cinema secondo Hitchcock (F.  Truffault) e La pubblicità (G. Fabris), entrambe amate seppur obbligate  dai doveri accademici, gli ascolti sono decisamente più svariati, da  Lili Refrain (grandissima anche nei live, per altro) ai Thrones, ma di  fisso direi The queen is dead - The Smiths e We were exploding anyway -  65daysofstatic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con questo è tutto ragazzi, a nome di  Neuroprison un grande in bocca al lupo. Come da tradizione, chiudete  pure come volete.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;S - Grazie a NeuroPrison per l'interesse,  lo spazio e il tempo dedicato a noi! A tutti gli altri, fate l'amore,  comprate i dischi e andate ai concerti (meglio se fate tutt'e tre le  cose nella stessa serata, l'ordine decidetelo voi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M -  Null'altro da aggiungere al mio collega, amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-3459478272766465107?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/3459478272766465107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=3459478272766465107&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3459478272766465107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/3459478272766465107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/frohike-records.html' title='FROHIKE RECORDS'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-1jqS0lYrI/AAAAAAAAAeY/Aw6Rur5wr18/s72-c/frohike.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2427651472469010926</id><published>2010-05-13T17:46:00.004+02:00</published><updated>2010-05-13T17:55:22.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>DEAD MEADOW @ Vinile 45 (Brescia)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wf-_EySoI/AAAAAAAAAeA/UpRh9q_pE8w/s1600/dead+meadow+1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wf-_EySoI/AAAAAAAAAeA/UpRh9q_pE8w/s400/dead+meadow+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470782814292167298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/05/2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tour del trio statunitense campione dell'hard rock  neo-psichedelico in supporto a “Three Kings", nuovo live album dalla  band, conclude la sua calata in Italia con la data bresciana al Vinile  45, locale piccolo e raccolto che fa presagire (e l'impressione sarà  rispettata) uno show molto intenso e coinvolgente. Le porte si aprono  alle 23 (un pò tardi a dire il vero) con un gruppo locale di cui non  ricordo il nome quasi pronto a scaldare l'ambiente....oddio scaldare è  una parola grossa ma tutto sommato il tempo a loro disposizione non è  stato così insopportabile e poi l'ingresso era gratuito sicchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wgc90eosI/AAAAAAAAAeI/-M0d1DjUWRo/s1600/dead+meadow+2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wgc90eosI/AAAAAAAAAeI/-M0d1DjUWRo/s400/dead+meadow+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470783329351410370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante  il cambio palco i nostri eroi iniziano a creare l'atmosfera sparando un  bel pò di fumo in giro e noi di Neuroprison già pronti in prima fila lo  respiriamo a pieni polmoni, olè. E' il bassista Steve Kille ad occuparsi  di ciò, peccato (o per fortuna) che durante la loro performance non  abbiano pensato ad un sostituto per tale compito dato che in  combinazione con gli effetti luce avrebbe creato un'atmosfera ancor più  psichedelica, vabbè tanto io mi sono tirato scemo nel seguire la luce  stroboscopica posta nella cassa della batteria pestata a dovere da  Stephen McCarty, la cui presenza scenica e performance valgono da sole  la visione del concerto (spettacolare e d'altri tempi il suo stile ed il  suo breve assolo sul finire dello show).&lt;br /&gt;Per un'ora e quaranta  abbondanti incluso bis la musica dei Dead Meadow in bilico tra stoner,  folk, blues e psichedelia spinta rapisce il numeroso pubblico accolto,  per altro molto partecipe alla festa che i nostri tre eroi hanno deciso  di regalarci...Jason Simon, ragazzo timido ma dio della chitarra  apprezza e ringrazia più volte ricordando che questa è l'ultima loro  data in Italia a che qui da noi se la sono spassata, buon per loro.&lt;br /&gt;La  scaletta è ovviamente orientata sui pezzi di "Three Kings" pescando a  piene mani nel repertorio migliore del gruppo, ed in particolare  meritano citazione &lt;i&gt;Everything’s Going’ On&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Let It All Pass&lt;/i&gt;,  &lt;i&gt;I'm gone&lt;/i&gt;, la ballata folk elettrica &lt;i&gt;At Her Open Door&lt;/i&gt;,  l’hard blues solenne e possente di &lt;i&gt;That Old Temple&lt;/i&gt; e la cavalcata  di &lt;i&gt;The Narrows.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wgjw6GfhI/AAAAAAAAAeQ/wTHn51QmmKY/s1600/dead+meadow+3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wgjw6GfhI/AAAAAAAAAeQ/wTHn51QmmKY/s400/dead+meadow+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470783446144417298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il livello di alchimia raggiunto dalla band è  clamoroso, spesso i brani proposti diventano irriconoscibili tanto  vengono dilatati ed uniti in jam session di raro gusto, passione e  precisione esecutiva, si vede e si sente che è gente completamente  immersa nella propria musica... la buona acustica del locale poi aiuta  non poco nel rendere giustizia al suono dei valvolari Orange, noti per  il calore e la ricchezza timbrica.&lt;br /&gt;Peccato davvero per chi non ha  potuto presenziare, in una parola...totali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=304155" rel="nofollow"&gt;Edvard&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2427651472469010926?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2427651472469010926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2427651472469010926&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2427651472469010926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2427651472469010926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/dead-meadow-vinile-45-brescia.html' title='DEAD MEADOW @ Vinile 45 (Brescia)'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-wf-_EySoI/AAAAAAAAAeA/UpRh9q_pE8w/s72-c/dead+meadow+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-358086672869602939</id><published>2010-05-10T15:38:00.002+02:00</published><updated>2010-05-10T15:46:31.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>CORPOPARASSITA / DYSKINESIA - Split</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-gN85CAuwI/AAAAAAAAAd4/0ZJX8EKGMvM/s1600/CORPO.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 290px; height: 290px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-gN85CAuwI/AAAAAAAAAd4/0ZJX8EKGMvM/s400/CORPO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469637087194036994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tracklist:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1.  Concetto falsificato di dio (Corpoparassita)&lt;br /&gt;2. Ipogeo (Dyskinesia)&lt;br /&gt;3.  Cruentatio (Corpoparassita)&lt;br /&gt;4. La formica di Langton (Dyskinesia)&lt;br /&gt;5.  Purgare la roba infetta e sospetta (Corpoparassita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;La &lt;b&gt;Frohike&lt;/b&gt; ti offre l’ &lt;i&gt;aftermath&lt;/i&gt; di lusso: basterebbero  queste poche semplici parole a sintetizzare la nuova uscita della label,  che a questa tornata vede flirtare &lt;b&gt;Dyskinesia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Corpoparassita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Nonostante  la proposta di entrambi sia differente anche se con alcuni punti di  contatto, sono le intenzioni a essere gemelle, l’attitudine  cinematografica di cui sono impregnate le note. Il duo Corpoparassita,  capace di allargarsi all’occorrenza sia in studio che dal vivo, è ormai  da anni che mette in scena musica difficilmente catalogabile, se non con  le sterili definizioni di &lt;i&gt;dark-ambient&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;noise&lt;/i&gt;, perché il  risultato si spinge oltre, confezionando anche questa volta tre piccole  colonne sonore orrorifiche, dalle sfumature in bilico tra le varie  tonalità di grigio, dove textures di sottofondo si uniscono a clangori e  silenzi, vuoti che influenzano l’immaginazione e portano lontano, nella  cornice di un ipotetico Calvaire e nei suoi boschi, dove a stento la  luce riesce filtrare.&lt;br /&gt;Ed è proprio ai boschi, agli alberi, in  particolar modo alle &lt;b&gt;sugherete&lt;/b&gt; che è dedicato lo split, per  sensibilizzare sul questo patrimonio verde a rischio in tutto il bacino  del Mediterraneo, per l’evoluzione nevrotica dell’industria del tappo,  ormai sempre più legata alla plastica, un fattore che porterebbe  all’abbandono del raccolto stagionale e in meticoloso per porzioni di  corteccia, cosicché gli ettari boschivi, ormai inutili, corrono il  rischio di essere abbattuti e con loro tutto il microsistema; per questo  motivo il supporto del disco è composto da un quadrato di sughero  inciso a fuoco, abbinato a un quadrato di carta riciclata e uno di  stoffa serigrafato dalle tinte grigio-viola a racchiudere il tutto:  ancora una volta un grandissimo lavoro.&lt;br /&gt;La scelta di alternare una  traccia per gruppo si rivela vincente, e ci pensano i Dyskinesia a  riempire i vuoti lasciati da Corpoparassita, calcando la mano  sull’aspetto fisico della loro proposta come nel finale di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Ipogeo&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  mantra &lt;i&gt;noise-doom&lt;/i&gt; che li vede ormai tra i migliori in questa  venefica combinazione, ma l’archibugio esaltante sono gli undici minuti  de &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;La Formica  di Langton&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, dove fanno prepotentemente  capolino richiami al &lt;i&gt;jazz&lt;/i&gt;, imbastardito da feedback e  predisposizioni da colonna sonora, spingendo un gradino oltre la loro  già validissima proposta, confermandoli tra i migliori e originali act  di casa nostra.&lt;br /&gt;Tutto questo in un tondo che all’interno contiene  rumore, cullato dentro un bozzolo di passione.&lt;br /&gt;&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1704147" rel="nofollow"&gt;Neuros&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-358086672869602939?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/358086672869602939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=358086672869602939&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/358086672869602939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/358086672869602939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/05/corpoparassita-dyskinesia-split.html' title='CORPOPARASSITA / DYSKINESIA - Split'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S-gN85CAuwI/AAAAAAAAAd4/0ZJX8EKGMvM/s72-c/CORPO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2747586978969462007</id><published>2010-04-20T17:13:00.002+02:00</published><updated>2010-04-20T17:19:00.143+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>MOUSE ON THE KEYS - An Anxious Object</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83Er1VGBjI/AAAAAAAAAdw/HHs7GLrmcrg/s1600/ananxiousobject.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83Er1VGBjI/AAAAAAAAAdw/HHs7GLrmcrg/s400/ananxiousobject.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462238180399253042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;01. Completed Nihilism&lt;br /&gt;02. Spectres De Mouse&lt;br /&gt;03. Seiren&lt;br /&gt;04. Dirty Realism&lt;br /&gt;05. Forgotten Children&lt;br /&gt;06. Unflexible Grids&lt;br /&gt;07. Double Bind&lt;br /&gt;08. Soil&lt;br /&gt;09. Ouroboros         &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Denovali non sbaglia un colpo.&lt;br /&gt;Ci sono etichette discografiche che  proprio non riescono a sbagliare un’uscita, e l’etichetta tedesca è una  di queste, un catalogo vastissimo e vario al cui interno fortunatamente  trova posto questo meraviglioso gruppo giapponese. I &lt;b&gt;Mouse on the  Keys&lt;/b&gt;, che dopo un primo Ep dal titolo “Sezession” tornano con un  full veramente spettacolare.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“An anxious object”&lt;/i&gt; ovvero un  misto di jazz e “post” che crea atmosfere a dir poco fenomenali, con una  sezione ritmica (batteria uber alles!!) favolosa.&lt;br /&gt;Un disco  orgasmico, in cinque/sei ascolti diventa una droga, liquido e fluente  come fosse acqua, ma pregno di significato come si trattasse del vino  più pregiato.&lt;br /&gt;Difficile inquadrare una recensione quando si parla di  un album come questo perchè non vi è solo musica ma arte pura. Non basta  essere bravi musicisti per concepire un'opera così, bisogna avere  sensibilità e doti che vanno al di là della tecnica perchè  l’espressionismo che ogni singola traccia esprime è unico.&lt;br /&gt;Jazz si  diceva, mischiato a generi che solitamente ritrovano posto in categorie  molto meno “formali”, eppure i nostri nipponici sanno creare quello che  non ti aspetti.&lt;br /&gt;Rispetto al passato i Mouse on the Keys aggiungono  parti di fiati che inducono a sperare in un definitivo inserimento di  questi strumenti all’interno della line-up.&lt;br /&gt;Poche volte mi è capitato  di rimanere così affascinato da un batterista come nel caso del nostro  Akira Kawasaki, a dir poco un genio, con la capacità di mantenere  amalgamati tutti gli strumenti che si alternano creando un unica  struttura sonora praticamente perfetta.&lt;br /&gt;Potrebbe apparire un disco  difficile per chi solitamente non frequenta il jazz o comunque sonorità  “colte” invece sa farsi ascoltare da tutti, insegnandoci che quando la  musica è bella niente diventa di difficile ascolto. Plausi enormi ai  Mouse on the Keys dunque ma anche alla Denovali, che dal Giappone con  furore porta alla luce un disco immenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2747586978969462007?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2747586978969462007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2747586978969462007&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2747586978969462007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2747586978969462007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/mouse-on-keys-anxious-object.html' title='MOUSE ON THE KEYS - An Anxious Object'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83Er1VGBjI/AAAAAAAAAdw/HHs7GLrmcrg/s72-c/ananxiousobject.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-5522601089984450947</id><published>2010-04-20T16:59:00.003+02:00</published><updated>2010-04-20T17:07:27.324+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>UNAWARE - Escape from Gaia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83BlcWxnNI/AAAAAAAAAdo/1FLTNL5C1vY/s1600/unaware.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 397px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83BlcWxnNI/AAAAAAAAAdo/1FLTNL5C1vY/s400/unaware.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462234772081319122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tracklist&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;01. The Law of Attraction&lt;br /&gt;02. Leeches&lt;br /&gt;03. The Opposite Side&lt;br /&gt;04. Diorama&lt;br /&gt;05. Escape from Gaia                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte è proprio un peccato non poter essere blasfemi nelle recensioni  pubbliche, perchè ascoltare questo primo Ep autoprodotto degli &lt;b&gt;Unaware&lt;/b&gt;  istiga proprio alla blasfemia.&lt;br /&gt;Chitarroni belli pesanti e metallici,  ritmiche forsennate che sprigionano spigolosità non da poco e un  cantato violtentissimo, sono questi gli ingredienti per questo &lt;i&gt;“Escape  from Gaia”&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Da Pescara giunge questo post-core che ci fa ben  sperare per il panorama underground, band così danno respiro a chi la  musica la vive come una forma di espressione, come un catalizzatore di  emozioni, a volte contrastanti.&lt;br /&gt;Non inventano niente gli Unaware, ma  non sono nemmeno mera copia di qualcosa di già sentito e questo Ep è la  base su cui poter lavorare con calma verso lidi sicuramente più  personali ed ancor meglio strutturati.&lt;br /&gt;Quello che più spicca a mio  avviso è la prestazione vocale, potentissima e maligna al punto giusto,  un misto fra rabbia e dolore, oscurità e indefinito.&lt;br /&gt;Scorre bene  “Escape from Gaia”, si viaggia da una traccia all’altra senza aver modo  di respirare, è un flusso che scivola via lasciandosi alle spalle una  polvere nera che obnubila un po’ tutto. Uomo Vs Natura, tema che  inequivocabilmente porta quest’ultima a disintegrare il suo avversario.&lt;br /&gt;La  band c’è, le idee anche, bisogna semplicemente riuscire a slegarsi un  po’ da quei nomi grossi che vengono in mente dopo pochi ascolti ed il  futuro della band potrebbe essere davvero roseo, è tutto nelle loro mani  e nella capacità di saper giocare con i suoni e le idee, per il momento  senza dubbio un promettente inizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PostNero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/unaware07"&gt;&lt;span&gt;Unaware @ MySpace&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-5522601089984450947?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/5522601089984450947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=5522601089984450947&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5522601089984450947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/5522601089984450947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/unaware-escape-from-gaia.html' title='UNAWARE - Escape from Gaia'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S83BlcWxnNI/AAAAAAAAAdo/1FLTNL5C1vY/s72-c/unaware.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8025323923255165889</id><published>2010-04-19T16:40:00.004+02:00</published><updated>2010-04-19T17:32:18.133+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>Thrones + Nadja + OvO @ Milk Club, Genova</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x3KMd5aLI/AAAAAAAAAdY/jfjiC1DT-iA/s1600/report+3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x3KMd5aLI/AAAAAAAAAdY/jfjiC1DT-iA/s400/report+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461871465122588850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x2t34SJZI/AAAAAAAAAdQ/yb2TgkRdq40/s1600/report+1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x2t34SJZI/AAAAAAAAAdQ/yb2TgkRdq40/s400/report+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461870978559780242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x3Spjn-kI/AAAAAAAAAdg/yT9YjsAKwHU/s1600/report+2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x3Spjn-kI/AAAAAAAAAdg/yT9YjsAKwHU/s400/report+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461871610370193986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/04/2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento veramente interessante per tutti gli amanti di certe sonorità &lt;i&gt;loud&lt;/i&gt;, sonorità forse fin troppo abusate ultimamente, ma qua non stiamo parlando di ragazzini ma di maestri, gente che milita nelle prime file da diversi anni, il tutto contornato da una location tipica del posto: club piccino situato su una stretta strada sul mare, praticamente in pieno centro abitato. Senza tener conto dell'orario pubblicizzato (che ormai è una legge in Italia), partono per primi gli OvO (freschi freschi di collaborazione con i prossimi Nadja) con un set ben diverso dall'ultimo show che vidi nel 2008, molto più coinciso ma altrettanto d'effetto. Il duo si presenta mascherato, Dorella terrificante in canotta e maschera da wrestling, tante onde ultra basse e tanti rituali (Sunn O)))?). Dopo neanche venti minuti dalla fine salgono i canadesi Nadja, di nuovo un duo uomo/donna (mooolto meno terrificanti), ma con un approccio ben diverso: il live è composto da un singolo brano in pieno stile Aidan, ovvero chitarre psichedeliche, basso in sottofondo, basi di batteria ultra doom (comandate da un iPod!) e una montagna di effetti che scuotono l'aria. Il suono, che pare estremamente compatto, prende l'ascoltatore per la mente facendolo ''viaggiare'', quasi costringendo ad immaginare quel fluido di suoni e forse banalmente sopperendo alla mancanza di video proiettati.&lt;br /&gt;Senza farsi aspettare troppo sale sul palchetto l'ormai non più tanto giovane Joe Preston, storico bassista di band come Melvins, Earth e High On Fire (per dirne tre a caso), con il suo progetto solista Thrones. Il set è composto da una prima parte molto ''rock'' (con pezzi di Sperm Whale), una parte centrale molto più riflessiva alla Earth (come potrete sentire nel video pubblicato sotto), tornando a pezzi più suonati nella terza parte. Un live piacevole ma che, al contrario dei primi due, alla lunga ha annoiato, forse con qualche brano in meno sarebbe stato tutto più scorrevole.&lt;br /&gt;Esco dal locale orgoglioso di aver visto due tra le band più importanti del genere (quale genere?) ma altrettanto triste nel venire a sapere che eravamo gli unici due ''forestieri'' (contando un pubblico di circa 80 persone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4B2vuxKQExA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4B2vuxKQExA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JHi230AAjxw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JHi230AAjxw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://neuroprison.forumfree.it/?act=Profile&amp;amp;MID=1624438" rel="nofollow"&gt;James "Sawyer" Ford&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8025323923255165889?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8025323923255165889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8025323923255165889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8025323923255165889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8025323923255165889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/thrones-nadja-ovo-milk-club-genova_19.html' title='Thrones + Nadja + OvO @ Milk Club, Genova'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8x3KMd5aLI/AAAAAAAAAdY/jfjiC1DT-iA/s72-c/report+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8672458543921477807</id><published>2010-04-14T16:07:00.003+02:00</published><updated>2010-04-14T16:14:28.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>ONE STARVING DAY - Atlas Coelestis</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8XNFeAMu5I/AAAAAAAAAdI/E2-Nlh-sAro/s1600/onestarvingday.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8XNFeAMu5I/AAAAAAAAAdI/E2-Nlh-sAro/s400/onestarvingday.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459995617093532562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Tracklist:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1.  Meridians&lt;br /&gt;2. The Drift of Andromeda&lt;br /&gt;3. Black:Black&lt;br /&gt;4.  Descending Orion&lt;br /&gt;5. An Evil Light&lt;br /&gt;6. Disclosure/Radiance&lt;br /&gt;7.  Aurora&lt;br /&gt;8. Atlas Coelestis&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;È ora famelica, l'ora  tua, matto. / Strappati il cuore. / Sa il suo sangue di sale / E sa  d'agro, è dolciastro essendo sangue. / Lo fanno, tanti pianti, / Sempre  più saporito, il tuo cuore. / Frutto di tanti pianti, quel tuo cuore, /  Strappatelo, mangiatelo, saziati.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Da queste righe di Ungaretti è  tratto il nome degli &lt;b&gt;One Starving Day&lt;/b&gt;, dal primo verso in  particolare, lasciando comunque agli altri l’immaginario di disperazione  e redenzione nel quale si muove il gruppo napoletano.&lt;br /&gt;Una storia  travagliata la loro, attivi dalla seconda metà degli anni ’90, hanno  pubblicato il loro primo album a cavallo tra il 2005/6, hanno  partecipato ad alcune compilation (Emo Diaries, NeuroPrison) e di pochi  mesi fa l’uscità del nuovo disco: &lt;b&gt;Atlas Coelestis&lt;/b&gt;. Pronto da  almeno un anno, l’album è uscito per Beta-Lactam Ring Records e in  versione vinilica per Narshardaa Records, mai come in questo caso però  l’attesa non è stata troppo dolorosa, ma ha contribuito a far crescere  le aspettative di chi ha riservato loro un posto speciale dopo le già  grandi cose udite in &lt;b&gt;Brokeng Wings Lead Arms to the Sun&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Lungi  dall’infotainment e dalle sui tentacoli sensazionalistici, si può  tranquillamente affermare che Atlas Coelestis sia un lavoro di una  qualità purissima, un gioiello grezzo capace di oscurare monili più  lavorati e rifiniti; le parole di Pasquale (Foresti, chitarrista) e  l’anteprima di An Evil Light hanno trovato conferma tra le note spaziali  del nuovo album, che trova il suo filo conduttore nelle stelle e  nell’argento del precedente disco per trovare nuova veste e raggiungere  spazi siderali, si spinge di molti gradini più avanti di quanto è lecito  aspettarsi, tracciando nuovi orizzonti e sfiorando quelle stelle che al  momento della nostra visione sono già morte.&lt;br /&gt;Senza dimenticare la  componente doom da sempre caratteristica del combo, ammirando nuovamente  una crisalide di arterie hardcore che sono reminiscenza del passato mai  dimenticato, l’anima di Atlas Coelestis trae nuova linfa dal passato,  questa volta in maniera definitiva, immergendosi nell’ambiente teutonico  dei primi anni ’70, chiamato per convenzione kraut-rock, e fondendolo  con le esperienze precedenti, estremizzandolo nel senso più puro del  termine, rendendolo feroce, famelico.&lt;br /&gt;Dall’intro &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Meridians&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  si respira aria vintage e cosmica, con la mano di &lt;i&gt;Froese&lt;/i&gt; su una  spalla a guidare la via astrale nel solco dei &lt;i&gt;Tangerine Dream&lt;/i&gt;,  omaggiati in questo caso nel loro periodo di mezzo, post-&lt;i&gt;Atem&lt;/i&gt; per  intendersi, parentesi elettronica che si stacca dalla terra per  approdare su &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;The  Drift of Andromeda&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, dove fanno  capolino i tempi quadrati e oppressivi dei primi &lt;i&gt;Swans&lt;/i&gt; e le  aperture più ariose dei &lt;i&gt;Godspeed You!Black Emperor&lt;/i&gt;, con i violini  affidati ad Andy Nice incastonati tra suoni di organo e harmonium.&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Black:Black&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  gioca sulle atmosfere più sfumate dei primi &lt;i&gt;Popol Vuh&lt;/i&gt; e  arricchisce il tutto con un prezioso solo di sax, suonato in questa sede  da Mario Gabola, un anfratto che sa di romanticismo e disperazione, di  lacrime trasportate da venti più terrestri che spaziali.&lt;br /&gt;Atmosfere  zigane e ruggiti hardcore si tingono di nero in &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;An Evil Light&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  sprofondando nell’universo senza speranza di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Disclosure/Radiance&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;,  dove tra gli astri fanno capolino riff dal sapore black metal che si  spengono nei clangori sinistri di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Aurora&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, una  rivisitazione in chiave moderna degli incubi metallici dei &lt;i&gt;Cluster&lt;/i&gt;,  il tutto incastonato tra le parentesi elettroniche e solari di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Descending Orion&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;  e della conclusiva &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Atlas  Coelestis&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, segno che la redenzione e  la speranza sono la meta finale del viaggio compiuto dagli One Starving  Day, dove il ruolo purificatrice dell’argento viene sostituito dalla  polvere di stelle, sempre presenti nell’immaginario del gruppo e nei  testi, in questa sede valorizzate più che mai insieme alla cornice  galattica dell’artwork cartonato.&lt;br /&gt;Avere punti di riferimento è sempre  stato un passaggio obbligatorio per chiunque, ma una veste così liquida  e rarefatta non la hanno mai avuta neanche i &lt;i&gt;Neurosis&lt;/i&gt;, e da  queste parti non si era mai sentita. Un lavoro spaziale, in tutti i  sensi.&lt;!--Signature--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/onestarvingday"&gt;&lt;span&gt;One Starving Day @ MySpace&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8672458543921477807?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8672458543921477807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8672458543921477807&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8672458543921477807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8672458543921477807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/one-starving-day-atlas-coelestis.html' title='ONE STARVING DAY - Atlas Coelestis'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8XNFeAMu5I/AAAAAAAAAdI/E2-Nlh-sAro/s72-c/onestarvingday.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-9116182890781090303</id><published>2010-04-10T16:29:00.002+02:00</published><updated>2010-04-12T18:12:46.022+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>THREE STEPS TO THE OCEAN</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8NGSj7iHLI/AAAAAAAAAdA/Q6KrRs54I24/s1600/TSTTO+eu2010a.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8NGSj7iHLI/AAAAAAAAAdA/Q6KrRs54I24/s400/TSTTO+eu2010a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459284457999703218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciao ragazzi, partiamo parlando dei passi che vi hanno portato alla  realizzazione di "until today becomes yesterday". Siete soddisfatti del  risultato finale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, siamo molto soddisfatti. Ma la nostra  soddisfazione è contestualizzata al periodo in cui l’abbiamo registrato,  Marzo e Aprile del 2009. Oggi sicuramente lo rifaremmo diverso. Tra un  anno ne avremmo una nuova ulteriore variante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come siete  entrati in contatto con James Plotkin, autore del mastering del disco?  Ci ha messo molto del suo oppure è stato semplicemente un lavoro di  rifinitura data che i pezzi avevano già una resa e delle dinamiche ben  definite?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La label americana che ci aveva prodotto il nostro  primo EP in vinile ci ha consigliato di rivolgerci a lui per il  mastering del disco. L’abbiamo contattato e si è subito reso  disponibile, prestando la sua professionalità, rispettando scadenze e  nostre volontà. Il nostro budget per il mastering era piuttosto limitato  ed inoltre non volevamo stravolgere con compressioni eccessive e  snaturanti le dinamiche che avevamo cercato di curare nei dettagli in  fase di registrazione e mix. Il disco non suona fortissimo, ma che  diavolo, ogni lettore ha un dispositivo per alzare il volume, mi pare.&lt;br /&gt;James  ha rispettato ognuno di questi aspetti, direi che c’è anche una sua  impronta nell’album, seppur non così definita o profonda come ci si  potrebbe aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Com'è avvenuto il contatto con la Frohike  Records e a che punto stanno le cose per quanto riguarda la Forgotten  Empire?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con Forgotten Empire è morto ogni rapporto. Avessimo  aspettato loro, l’album non sarebbe ancora uscito e saremmo ancora qui  col master in mano. Tergiversare è uno sport che non ci piace ed avere a  che fare con persone che tergiversano idem.&lt;br /&gt;Riguardo Frohike, tutto  il contrario. Poche parole chiare e schiette. Un giorno ci ha scritto  un’email Marta chiedendoci di spedire loro delle copie dell’EP per la  loro distro. Quando ho scoperto che abitavano a 5 km da casa mia gli ho  detto che potevano venire a prendersele. Ci siamo conosciuti così.  Speriamo di fare qualcosa con loro anche nel futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rispetto  all'ep siete maturati moltissimo sotto ogni punto di vista, raggiungendo  una perfetta alchimia sonora tra i vari elementi in gioco, immagino che  il processo di songwriting dei pezzi sia stato molto lungo e  minuzioso...&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Più che altro, direi che è stato frammentato. Il  disco nasce in due anni in cui abbiamo fatto un sacco di concerti, in  cui ci siamo trovati due volte senza sala prove e in cui non siamo quasi  mai riusciti ad avere una certa continuità nel provare. Noi quattro  avvertiamo chiaramente questa frammentarietà nel disco, non sappiamo se  lo stesso avvenga per l’ascoltatore.&lt;br /&gt;L’alchimia sonora di cui parli  deriva invece da un nostro approccio compositivo direi quasi  “democratico” da un lato e ficcanaso dall’altro. Democratico perché ci  dà reciprocamente fastidio che dei suoni primeggino a caso su degli  altri, ci piace la compattezza timbrica (che non è necessariamente  sinonimo di pesantezza). Ficcanaso perché ci ascoltiamo molto e siamo  sempre pronti a romperci le palle vicendevolmente su quello che  suoniamo. Non siamo un gruppo che impiega due prove a scrivere un pezzo,  ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anche dal punto di vista dei suoni utilizzati i  progressi sono molto evidenti, avete cambiato radicalmente  strumentazione vero?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, è cambiata quasi per intero. Sono  cambiati ampli, casse, pedali, il basso. Un po’ di tutto insomma. Ci  abbiamo speso parecchio tempo e parecchi soldi, ponendoci sempre  l’obiettivo di un suono diretto, grosso, ma sempre chiaro e pieno sia  sui puliti che sui distorti. La ricerca del suono giusto è comunque  appena incominciata e continuerà a lungo. La G.A.S. è ancora solo in  incubazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Particolare attenzione è stata rivolta alla  componente elettronica, decisamente più presente e decisiva  nell'economia del vostro sound rispetto al passato ma allo stesso tempo  mai invadente o fuori posto....&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo sempre riservato  all’elettronica uguale dignità e importanza rispetto a quella che diamo a  chitarra e basso, complice l’equilibrio timbrico che cerchiamo sempre  di avere. Aggiungiamoci anche quel nostro metodo compositivo  “democratico” di cui parlavamo sopra. Il risultato è che l’elettronica  si sente sempre forte e chiara. Talvolta diventa addirittura struttura  portante di un pezzo (“Il Quinto Giorno” o “It’s a minute, maybe more,  since I could see”). Le possibilità di utilizzo di un computer e un paio  di synth sono davvero infinite. Stiamo cercando strade nuove con la  strumentazione che al momento possiamo permetterci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Veniamo  all'interessante concept che si cela dietro le trame sonore del disco,  fatecene pure un riassunto e quanto ciò ha influenzato la stesura dei  brani?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha influenzato in alcun modo la stesura dei brani,  in realtà. E’ un percorso “letterario” (mi si passi il termine  altisonante) che è stato portato avanti quasi parallelamente a quello  musicale.&lt;br /&gt;All’interno del digipack si parla di un personaggio dai  tratti incerti che si muove, fisicamente e col pensiero, a cavallo della  linea del cambio di data: le isole Diomede, per l’appunto, sono un  piccolo arcipelago le cui isole maggiori (una americana, l’altra russa)  sono separate da questa linea effettivamente immaginaria ma che  scandisce il ritmo dei giorni di ciascuno di noi. Questo personaggio,  ferito e isolato, dall’isola est vuole tornare all’isola ovest, cercando  quindi paradossalmente di tornare a ieri, varcando il confine temporale  ma anche spaziale e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siete una band strumentale dal  notevole potenziale espressivo, pensate che questa sia la vostra  dimensione più consona o vi è anche solo una remota possibilità che in  futuro possiate sentire la necessità di aggiungere delle parti vocali o  magari dei campionamenti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è sicuramente la possibilità di  mettere in futuro delle parti vocali. Finora non ne abbiamo  semplicemente sentito la necessità. Ma non c’è nessuna preclusione  aprioristica sull’utilizzo di un cantante, potrebbe benissimo succedere.  Tendiamo ad escludere invece campionamenti vari, per il momento.&lt;br /&gt;Il  piacere di essere strumentali rimane comunque forte e credo che se  decidessimo mai di introdurre un cantante sarebbe una bella mazzata per  quello che al momento è il nostro metodo compositivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siete  appena tornati dal vostro tour europeo, come è stata la risposta del  pubblico e quali sono le vostre sensazioni al riguardo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  quella che è la nostra esperienza, suonare all’estero è mediamente più  bello rispetto a suonare in Italia. E’ una litania che si sente spesso,  ma è davvero così, almeno per noi. Più bello vuol dire che c’è più  attenzione, più interesse, più voglia di starsene lì in piedi a sentire  ciò che viene fatto sul palco. Il live non è un momento marginale di una  serata il cui fulcro è un djset. E’ il momento centrale della serata di  un locale/centro sociale/centro giovanile/etc, quello per cui si esce  di casa.&lt;br /&gt;La risposta è sempre stata ottima, anche ai concerti del  lunedì sera con 20 persone. E come musicista, sei (quasi – ovviamente  esistono eccezioni negative) sempre trattato con dignità e rispetto.  Sembra che si debba andare oltreconfine per veder cambiare il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa  vi riserva il futuro, in particolare per quanto riguarda nuove  composizioni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ancora presto per poterlo dire. Non perché  vogliamo tenere segreti, ma più che altro perché abbiamo ancora troppo  poco materiale nuovo per spiegare a parole quale potrebbe essere una  qualsiasi direzione. Quel che è certo, è che qualsiasi cosa nuova non  sarà il clone né dell’EP né di “Until today becomes yesterday”.&lt;br /&gt;Riguardo  tutto il resto, stiamo cercando di suonare live il più possibile.  Abbiamo un po’ di date tra Aprile e Maggio, in Lombardia e non solo. Più  avanti ci piacerebbe anche mettere l’album su vinile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E'  tutto, grazie mille per il tempo a noi dedicato ed un saluto da tutto lo  staff di Neuroprison!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a voi, complimenti per la  quantità abnorme di informazioni che il forum contiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-9116182890781090303?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/9116182890781090303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=9116182890781090303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9116182890781090303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/9116182890781090303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/three-steps-to-ocean.html' title='THREE STEPS TO THE OCEAN'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S8NGSj7iHLI/AAAAAAAAAdA/Q6KrRs54I24/s72-c/TSTTO+eu2010a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-2145805214525187338</id><published>2010-04-07T14:46:00.001+02:00</published><updated>2010-04-07T14:49:03.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>PLASMA EXPANDER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7x_CMEghtI/AAAAAAAAAcw/9cDoUV85E0A/s1600/PLASMA+BAND.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7x_CMEghtI/AAAAAAAAAcw/9cDoUV85E0A/s400/PLASMA+BAND.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457376524042798802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A pochi mesi dall'uscita di &lt;b&gt;Kimidanzeigen&lt;/b&gt;, secondo disco dei &lt;b&gt;Plasma  Expander&lt;/b&gt;, abbiamo contattato Fabio, chitarrista della band, per  vedere cosa bolle in pentola e approfondire la situazione musicale in  Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciao Fabio e benvenuto sulle pagine di  Neuroprison! Sono passati più di due anni dal disco d’esordio e sappiamo  che ci sono stati dei cambiamenti nella line-up della band, di  conseguenza tante novità. Puoi raccontarci del periodo che ha portato a  Kimidanzeigen?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, mica facile rispondere in due righe ma ci  proviamo. Intorno alla fine del 2005, appena dopo la registrazione del  primo disco (uscito a fine 2006 con Here I Stay e Wallace) Stefano  Podda, membro originario della band, ha lasciato la Sardegna per andare a  vivere a Londra. Da allora la strada dei Plasma Expander è stata sempre  un po’ in salita…Non era facile trovare un sostituto, sia dal punto di  vista musicale (si era fatta molta fatica e molta strada per definire il  suono e l’estetica del gruppo) sia a livello umano e l’affiatamento  sotto questo aspetto è spesso una condizione necessaria alla creatività  musicale. Abbiamo suonato un po’ di volte live con la stessa formazione  ma nel frattempo io e Andrea Siddu (batteria) abbiamo provato diversi  esperimenti (tra cui anche un’ipotesi di duo) che però non hanno mai  sortito gli effetti sperati. Finalmente a metà 2007, spinti dalla  necessità di una scadenza a breve (il concerto al secondo Here I Stay  Festival) abbiamo deciso di proporre ad un baldanzoso giovine che per  preservare l’anonimato chiameremo “Luca Muntoni” (tra l’altro ottimo  batterista) di entrare a far parte della nostra band. Lui ha accettato  di buon grado e il risultato è stato un buon periodo di creatività e  circa metà dei pezzi di Kimidanzeigen sono nati dalla collaborazione con  Luca. Per diversi motivi, tuttavia, anche questa collaborazione si è  conclusa, e ancora una volta alla vigilia del nuovo Here I Stay  Festival! È stato quello in momento in cui, con appena 2 settimane di  prove, la chitarra baritono è stata imbracciata da Marcello Pisanu  (Golfclvb, the Oops) che oramai da più di 1 anno e mezzo è membro  stabile della band.&lt;br /&gt;Con lui abbiamo suonato parecchio dal vivo (circa  40 concerti), abbiamo ridefinito il nostro suono (ora molto più  granitico) e abbiamo portato a termine il lavoro intrapreso con Luca per  le composizioni che sono entrate a far parte di Kimidanzeigen.&lt;br /&gt;Sempre  a proposito della nostra line-up, come non spendere due parole a  proposito del nostro quarto uomo nonché giovane rampollo proprietario  illuminato della nostra saletta? Enrico Rocca era originariamente stato  assunto come autista di Doblò, ma dopo ci siamo accorti che ci sapeva  fare anche dietro il banco mixer cosicchè è diventato il nostro  imprescindibile fonico nei live nonché il curatore del suono di  Kimidanzeigen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Com’è stata la gestazione di Kimidanzeigen?  Alcune canzoni le presentavate da un po’ dal vivo, quindi sembra che il  processo di songwriting non sia stato troppo continuo...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunto…La  gestazione di Kimidanzeigen è ovviamente un riflesso della storia della  band. Come già detto alcuni pezzi dell’album sono stati composti con  un’altra formazione. Tuttavia, suonare questi pezzi dal vivo per tante  volte ci ha portato a migliorarli lavorando sulle sfumature. Inoltre,  l’ingresso di Marcello ha fatto sì che anche i pezzi composti con la  precedente formazione suonassero ovviamente diversi perché  personalizzati dal suo stile esecutivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Kimidanzeigen si  propone sulla scia del primo omonimo album, contando però su alcune  novità subito udibili: un suono se vogliamo più duro e corposo e allo  stesso tempo le parti più sregolate, tipiche dei vostri live, emergono  in tutta la loro ebbrezza, quasi a voler riproporre su disco  l’attitudine che avete dal vivo. E’ così o c’è dell’altro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sin dalla nascita, i Plasma Expander si sono sempre caratterizzati come  un gruppo live: suonare dal vivo è quel che ci piace fare di più. Da  questo punto di vista, il primo disco (seppur caratterizzato da  composizioni che ancor oggi ci piacciono molto), aveva un suono un po’  troppo sterile, pulitino e poco aggressivo. La nostra intenzione  iniziale era quella di riprodurre, per quanto possibile, l’energia e  l’atmosfera di “estasi cinetica” tipica dei live. Se questo è quello che  passa allora siamo contenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vi siete serviti di strumenti a  fiato, come ad esempio in “Four Legs, e i risultati sono sicuramente  buoni. Come è nata l’idea?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, le motivazioni sono diverse.  Per prima cosa, gli inserti del sax soprano di Valter Mascia su “Four  Legs”, così come degli archi di Maria Teresa Sabato e di Gianluca  Piachedda in “Horny M” e “Nose on Belly”, sono stati funzionali ai  pezzi. Semplicemente, in alcuni frangenti le composizioni avevano  bisogno, a nostro avviso, di un intervento esterno – una “voce”, più o  meno melodica (come nel caso del sax) o una frase di accompagnamento  (come nel caso degli archi) – per risultare più interessanti ed  intriganti. In secondo luogo, ci piace pensare che musicisti esterni  possano intervenire sui nostri pezzi interpretandoli a loro modo.  Ancora, la presenza di interventi esterni contribuisce a differenziare  il disco dal live. Infine, la formazione a tre ha molti pregi  (soprattutto in termini di più immediata comunicazione tra musicisti) ma  ha sicuramente il difetto che spesso non si riesce a fare tutto quello  che si vuole o che viene in mente. Intendo non solo un problema di  copertura di frequenze ma anche di “ruoli” degli strumenti: se, come  capita spesso, decidiamo di lavorare insieme ed intensivamente  sull’aspetto più ritmico del pezzo, talvolta si sente la mancanza di una  “voce” (non necessariamente cantata) che in qualche modo suoni “sopra”  il nostro tessuto ritmico. Ecco quindi che gli strumenti esterni  diventano fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sananas è la montagna che si alza al  centro del disco, sicuramente una delle canzoni più estreme del vostro  repertorio, molto vicina al suono degli ultimi Morkobot addirittura.  Sicuramente l’apertura sinistra e rumorosa ha contribuito a quell’alone  insalubre che si respira. Vi ritrovate di più in questa dimensione o  quando le forme si fanno più libere e meno oppressive?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero  trovi che Sananas sia estrema e oppressiva? Sì in effetti la prima  parte può risultare un po’ claustrofobica ma tutto il finale ci suona  sempre molto poco serioso e quasi ironico…Di sicuro è uno dei pezzi più  divertenti da suonare. Per quanto riguarda il ritrovarci o meno in una  certa dimensione, se la contrapposizione è “struttura” o  “improvvisazione”, allora è verissimo che con questa nuova formazione,  sia per le caratteristiche di Marcello sia per un nostro percorso, l’ago  della bilancia punta decisamente sulla prima: di improvvisazione nel  disco ce n’è veramente poca…Non sentiamo invece particolarmente  rilevante la contrapposizione con riferimento ad altre caratteristiche  espressive ed emozionali della musica (sinistra vs. gioiosa, malinconica  vs. allegra): personalmente, prediligo situazioni musicali che siano o  neutre o per le quali è difficile descrivere a parole l’emozione ad esse  associate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A leggere un po’ di recensioni per il web che vi  riguardano, i termini più utilizzati sono sicuramente kraut-rock,  math-rock, blues, post-rock, segno che le influenze siano tante e gli  appigli dati all’ascoltatore pochi. In quale di queste vi ritrovate di  più? Sempre che ve ne sia una sola ovviamente.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che le  recensioni non sbaglino quando chiamano in causa questi termini…Per  quanto mi riguarda, il kraut-tedesco dei Neu e dei Can (con il famoso  motorik beat), il math-rock dei Don Caballero e dei Colossamite, il  no-blues di Captain Beefheart e il post-rock degli Slint sono senza  dubbio punti di riferimento importanti della mia storia musicale e i  loro dischi sono stati consumati dal mio lettore cd. Non saprei  sinceramente dirti in cosa ci si ritrova di più: quando si suona gli  ascolti vengono fuori naturalmente e non c’è mai stata un’occasione in  cui ci siamo detti: “questo pezzo lo facciamo kraut” oppure in qualche  altro modo. Il processo di composizione parte sempre da elementi che  hanno molto poco a che fare con la sfera intenzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A  leggere alcuni titoli come Horny M., No Mustache o Sananas traspare una  certa ironia, confermata anche nella parte finale di Nose on Belly.  Senza trascurare il vostro abbigliamento live. E’ un fattore su cui  puntate molto essendo una band strumentale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Separiamo il  discorso titoli dal discorso abbigliamento. Con riferimento ai primi,  non vedo una particolare relazione tra la loro presunta ironia e la  nostra carenza di un cantante. Non so se i titoli siano o meno  ironici….se lo sono non ne siamo troppo consapevoli o comunque non ci  badiamo troppo. Se i titoli sembrano ironici è probabilmente perché  dietro ogni titolo di solito c’è una storia extra-musicale e spesso  queste storie fanno ridere! Altro è il discorso del nostro abbigliamento  live: in questo caso mi sento di poter dire che l’ironia non c’entra  niente. Anche in questo caso la decisione è stata del tutto casuale e  quando ci siamo accorti che funzionava (facendoci entrare più facilmente  nel concerto e catturando più agevolmente l’attenzione dell’audience)  abbiamo continuato. Ora come ora, suonare senza “maschera” non sarebbe  per noi la stessa cosa. Da questo punto di vista probabilmente c’è una  relazione con l’assenza di un front-man capace di mantenere viva  l’attenzione del pubblico: la divisa, se è di un certo tipo, obbliga  l’audience già da subito ad una certa attenzione suscitando una  curiosità addizionale. Se poi l’effetto ulteriore è quello di renderci  poco seriosi, anche questo ci va bene: tendenzialmente diffidiamo di chi  si prende troppo sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ancora una volta è salda la  collaborazione con la Wallace Records e l’Here I Stay Records, ma per il  nuovo disco c’è stato un contributo da parte di altre sei etichette tra  le quali BarLaMuerte di Bruno Dorella (OvO, Ronin), Transponsonic,  BrigaDisco, Burp, Bloody Sound e Valvolare. Come è si è sviluppata  questa grande ammucchiata?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motivi sono diversi.  Innanzitutto si tratta di amici e di persone con le quali ci piace avere  a che fare. Il disco dei Plasma Expander è stato appunto un modo per  sancire questa collaborazione e questa stima reciproca. In secondo  luogo, dato che i soldi non sono tanti, la syndacation è spesso l’unico  modo per tirare fuori i soldi necessari per una produzione di un certo  livello (i.e., proprio il contributo di tante etichette ha consentito la  doppia uscita vinile/cd). In terzo luogo, dal punto di vista della  promozione, è più facile che giri il nome se il disco è presente in 8  cataloghi anziché in 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Di recente siete stati in tour nel  Centro-Nord Italia e nella penisola iberica. Che esperienza è stata?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estremamente  positiva, difficile da raccontare in poche righe. Tutto è andato per il  verso giusto, l’accoglienza è stata ovunque fantastica e abbiamo  conosciuto sempre persone meravigliose. Tieni conto che il tutto è stato  fatto in assoluta autoproduzione, senza agenzie, senza finanziamenti,  senza furgone (solo il nostro eroico Doblò che ci ha scarrozzato in 4  più il backline per quasi 10000 kilometri in 16 date), senza aiuti  esterni se non quelli relativi alla rete di contatti ed amicizie di cui  si diceva prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Provenienti dalla Sardegna, quante difficoltà  ci sono per suonare fuori dall’isola? E soprattutto: com’è la  situazione sul suolo natio, in particolar modo per suonare dal vivo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  si suol dire: grazie per darmi la possibilità di rispondere a queste  domande. Le difficoltà per noi sono enormi e riguardano, ovviamente, i  costi fissi in termini di denaro e di tempo. Ogni volta che ci si muove  dobbiamo mettere in conto 3-400 euro di nave e 2 giorni di viaggio (e  quindi 2 giorni di ferie in più dato che non siamo professionisti).  Questi costi non devono essere sostenuti da una band che vive a Roma, a  Bologna o a Milano. E’ ovvio che, di fronte a certi costi fissi, non  possiamo permetterci di suonare fuori dalla Sardegna per meno di 3 o  anche 4 date se vogliamo anche solo sperare di non perderci. E, ancora  più ovviamente, non possiamo permetterci di organizzare delle date in  giro per l’Italia ogni weekend (cosa che invece possono fare le band  della Penisola). E’ ovvio che, in una situazione del genere,  l’intervento opportuno da parte di amministrazioni locali lungimiranti  dovrebbe essere quello di contribuire in qualche modo a coprire questi  costi dato che la musica di qualità è cultura e la cultura fa bene a  tutti. Peccato che, a me sembra così, i soldi pubblici vadano sempre e  comunque sempre nella stessa direzione e in progetti musicali che con la  qualità musicale hanno veramente ben poco a che fare. Non voglio  parlare di chi questi soldi li intercetta (buon per loro), ma  soprattutto di chi, nonostante gli indiscutibili meriti, non li ha mai  intercettati. Esempio: il festival estivo dell’Here I Stay, nostra  etichetta, si svolge da 4 anni in un ambiente stupendo, conosciuto ed  apprezzato da molti sia nella Penisola che all’estero, più di 25  concerti in 3 giorni con campeggio e servizi gratuiti, atmosfera  fantastica e musica di qualità, bed and breakfast sold out nel  circondario, fantastica immagine della Sardegna per chi viene da fuori.  Ebbene, mai un soldo pubblico. A quanto pare, la musica rock è ancora la  musica del Diavolo in Sardegna e in Italia. Peccato che in altre realtà  (Svizzera e Germania), i nostri colleghi si finanziano il tour con i  soldi messi a disposizione dai governi. A questo punto immagino di aver  finito lo spazio anche per la seconda domanda ma provo comunque a  rispondere…La situazione nella nostra Penisola, sebbene non a livello di  realtà come Germania, Belgio, Olanda ma anche Spagna e Portogallo, è  comunque di gran lunga migliore rispetto a quella della nostra Regione:  esistono degli ottimi locali a Roma, a Milano, a Firenze, ad Ancona,  etc. Posti dove gli organizzatori sono appassionati, il pubblico  interessato, i cachet dignitosi (sebbene appena sufficienti per coprire  le spese) e, soprattutto, i palchi e le situazioni tecniche sono  appropriate. Da questo punto di vista, è tristissimo rendersi conto che a  Cagliari non esista un luogo che sia uno dove sia possibile far suonare  nelle migliori condizioni band musicali di qualità. È ancora più triste  rendersi conto che in tutta la Sardegna ci sia probabilmente un unico  posto (lo Sleepwalkers di Guspini, guarda a caso la location abituale  dell’HIS festival) dove i concerti live sono una priorità e dove  l’atmosfera e le condizioni tecniche non hanno assolutamente nulla da  invidiare ai migliori locali europei. Questa condizione di carenza  nell’offerta musicale cozza clamorosamente con una domanda che c’è  eccome: è difficile che un concerto che in qualche modo fa capo alla  nostra scena vada “deserto” e quand’anche la nostra percezione è che ci  sia poca gente (di solito sotto le 50 persone), l’audience è sicuramente  superiore a quella media in una qualsiasi altra città della Penisola  dove con 20-30 persone (interessate!) una band può ritenersi  soddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutti voi siete coinvolti in side-projects: Holy  Carpenters, di cui il sottoscritto ricorda un drogatissimo set di spalla  a Mattia Coletti, the Flying Sebadas e Golfclvb. Potete dirci se ci  sono novità su questi fronti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che per ciascuno di noi, i  side-projects ci consentano di esprimere la nostra parte musicale che  non trova sfogo nei Plasma Expander. Per quanto mi riguarda, negli Holy  Carpenters trovano spazio l’improvvisazione radicale, il free-jazz da  orgia spirituale tipico dei coniugi Coltrane, di Ayler e di Pharoah  Sanders, il minimalismo di Riley e Reich e soprattutto quella corrente  di weird-avant-anti-folk che dagli Holy Modal Rounders e Incredible  String Band porta fino ai Six Organs Admittance. Gli Holy Carpenters  sono ancora in vita ma la loro attività è un po’ rallentata a causa di  un lieto evento vale a dire la nascita di Lucio, un piccolo muratore  sacro che ora come ora richiede ancora parecchie attenzioni…Una cosa è  certa, ci divertiamo parecchio quindi prima o poi si ricomincerà. Per  quanto riguarda Flying Sebadas, attualmente stanno lavorando al secondo  disco e torneranno sulla scena questa estate. I Golfclvb, invece, si son  presi un anno o qualche anno sabbatico a causa della trasferta  lavorativa del batterista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E soprattutto, cosa bolle in  pentola per i Plasma Expander? Qualcosa di nuovo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì. Il  prossimo disco sarà totalmente privo di strumenti, solo le nostre voci a  cappella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bene ragazzi, con questo è tutto, un grande in  bocca al lupo da parte di Neuroprison, a voi l’onere di chiudere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  allora crepi il lupo e mille grazie a Neuroprison! Vi lasciamo con un  appello: non rinunciate ad ascoltare musica che a prima vista vi  disturba o vi mette inquietudine perché spesso dietro questa  inquietudine ci celano le porte di nuovi mondi e della rivoluzione delle  coscienze. Boom!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-2145805214525187338?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/2145805214525187338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=2145805214525187338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2145805214525187338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/2145805214525187338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/plasma-expander.html' title='PLASMA EXPANDER'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7x_CMEghtI/AAAAAAAAAcw/9cDoUV85E0A/s72-c/PLASMA+BAND.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8943806812879633665</id><published>2010-04-03T16:03:00.003+02:00</published><updated>2010-04-03T16:07:09.265+02:00</updated><title type='text'>FIORELLA MANNAIA 2.1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7dK6QrNLcI/AAAAAAAAAco/VdnwURpPnik/s1600/fiorella+mannaia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7dK6QrNLcI/AAAAAAAAAco/VdnwURpPnik/s400/fiorella+mannaia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455911838351699394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 Aprile - Circolo Magnolia&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Apertura cancelli: &lt;/strong&gt;21:30&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Inizio  spettacoli:&lt;/strong&gt; 22:00&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ingresso:&lt;/strong&gt; 10,00 euro + Tessera ARCI&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;              &lt;br /&gt;Forse non ve lo ricordate più, ma tra i propositi per l'anno nuovo che  avete strillato subito dopo la mezzanotte del 31 c'era anche il fatidico  "devo ascoltare più metal". Il Magnolia vi aiuta a mantenere le sane  promesse fatte con una due giorni in cui poter esser certi che nessuno  dei presenti abbia televotato Valerio Scanu. Si parte con i brutali  Eyehategod e i melviniani Totimoshi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;line up:&lt;br /&gt;EYEHATEGOD [USA] (live)&lt;br /&gt;TOTIMOSHI [USA] (live)&lt;br /&gt;GHOST EMPIRE (live)&lt;br /&gt;SOLOMACELLO (dj set)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8943806812879633665?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8943806812879633665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8943806812879633665&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8943806812879633665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8943806812879633665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/fiorella-mannaia-21.html' title='FIORELLA MANNAIA 2.1'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7dK6QrNLcI/AAAAAAAAAco/VdnwURpPnik/s72-c/fiorella+mannaia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-372653881630624875</id><published>2010-04-02T16:07:00.002+02:00</published><updated>2010-04-02T16:11:45.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>BARONE DEL MALE FEST 2 @ CSOA Ex-Mattatoio</title><content type='html'>&lt;span class="desc"&gt;06.03.2010 - Perugia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì il secondo appuntamento per festival del Barone del Male è stato una  bomba. La location del CSOA Ex-Mattatoio ha per la seconda volta  ospitato il festival patrocinato dalla webzine, e come al solito è stata  una festa, una rimpatriata tra amici, tra band, tra utenti sparsi per  l'etere e accomunati dalle stesse passioni.&lt;br /&gt;Ad aprire la serata ci  hanno pensato &lt;b&gt;Il Capro&lt;/b&gt;, trio folignate dalla gran botta, pezzi  semplici ma efficaci, un incrocio tra lo sludge/doom più moderno e  atmosfere dark '70, grazie soprattutto al lavoro di synth, con un finale  possente ed estremo grazie alla rilettura di una canzone da messa,  ottima per creare l'alone di ombra e mistero. I tre non hanno ancora  all'attivo alcun disco, ma sulla pagina myspace (&lt;a href="http://www.myspace.com/elcapro" target="_blank"&gt;www.myspace.com/elcapro&lt;/a&gt;)  si possono sentire alcuni estratti dell'imminente lavoro in studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img714.imageshack.us/img714/8981/ilcaprox.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravi  i &lt;b&gt;Mondrian Oak&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://www.myspace.com/mondrianoak" target="_blank"&gt;www.myspace.com/mondrianoak&lt;/a&gt;) che con il passare dei  minuti si scaldavano sempre più, fino ad arrivare a un finale granitico  come pochi, un quadro dove le canzoni contenute sul disco &lt;i&gt;Through  Early Seed&lt;/i&gt; rendono in misura ancora maggiore; belle anche le  aperture più melodiche, i Celeste hanno apprezzato molto e il  sottoscritto pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img265.imageshack.us/img265/4030/mondrianoak.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli &lt;b&gt;Storm{o}&lt;/b&gt; che dire? Spudoratamente di  parte e non l'ho mai nascosto, non riuscirei a tracciare un giudizio  obbiettivo, ma che bravi, che bravi!Nevrotici, spastici, ansimanti, con  l'acqua alla gola, passionali e coinvolgenti. Quando tutti gli altri  gruppi inquadrabili nell'hardcore più cervellotico fanno a gara a farsi  le seghe con gli strumenti, loro ci mettono il cuore e si sente,  menzione particolare per Luca: tarantolato e al vetriolo al microfono.  Le canzoni nuove presentate sono una chicca esplosiva, il consiglio è di  rimanere aggiornati (&lt;a href="http://www.myspace.com/stormhc" target="_blank"&gt;www.myspace.com/stormhc&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img265.imageshack.us/img265/8443/stormo.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli  &lt;b&gt;Orange Man Theory&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://www.myspace.com/theorangemantheory" target="_blank"&gt;www.myspace.com/theorangemantheory&lt;/a&gt;)  : avrebbero fatto muovere il culo alla più vecchia delle nonne, quello  che si sente sul disco non è niente rispetto all'impatto che hanno dal  vivo, anche se le facce di Cinghio varebbero da sole il prezzo del  biglietto; presentata anche una nuova canzone dall'imminente split 7"  con i Lucky Funeral, mannaia grind'n'roll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img85.imageshack.us/img85/4392/orangeman.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  per finire i &lt;b&gt;Celeste&lt;/b&gt;. Trai presenti eravamo tutti d'accordo che,  in quanto serata devota al Male, loro ne hanno incarnato la  quint'essenza, nonostante l'imbriachera dei membri si facesse sentire,  soprattutto all'inizio. Nebbione, buio, lucine rosse: apoteosi. I nuovi  pezzi presentati paiono promettere assolutamente bene, dove l'influenza  black metal viene dannatamente fuori, e se prima era solo un sentore,  ora lo è definitivamente. Il collo dei presenti ha ringraziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img85.imageshack.us/img85/5023/celestee.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serata  conclusasi in balera con gli Storm{o} e i Celeste: assistere alle  movenze di certi stacchetti non aveva prezzo, soprattutto se  accompagnate dagli 883, e sì, i fumi alcolici si facevano sentire.&lt;br /&gt;Ancora  una volta ringraziamenti dovuti allo staff del Barone per  l'organizzazione all'accoglienza, ai ragazzi dell'EX-Mattatoio per il  contributo fondamentale, e naturalmente ai presenti: grazie a questi  fattori il festival baronale si candida tra gli highlights delle  stagioni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto di Michele Giorgi (&lt;a href="http://www.myspace.com/xyphias" target="_blank"&gt;www.myspace.com/xyphias&lt;/a&gt;)&lt;!--Signature--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-372653881630624875?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/372653881630624875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=372653881630624875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/372653881630624875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/372653881630624875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/04/barone-del-male-fest-2-csoa-ex.html' title='BARONE DEL MALE FEST 2 @ CSOA Ex-Mattatoio'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1649497231393115087</id><published>2010-03-30T16:01:00.003+02:00</published><updated>2010-03-30T16:17:58.841+02:00</updated><title type='text'>SHRINEBUILDER CONTEST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s1600/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s400/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454426957101907682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;SHRINEBUILDER&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;+ Kylesa + Dark  Castle&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;23/04/2010 @ Bloom,  Mezzago&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;Ingresso: in prevendita 17 euro +  ddp, alla porta 20 euro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;Porte:  21.00&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;Inizio concerti  21.30&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;Hard-Staff in collaborazione con Neuroprison mette in palio un biglietto per assistere all'evento, basta rispondere correttamente alla seguente domanda, inviandoci il tutto via mail, ed incrociare le dita : &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neuroprison@hotmail.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qual'è la lineup completa di questo supergruppo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="color"&gt;Deadline&lt;/span&gt;: &lt;span class="color"&gt;&lt;b&gt;Sabato 17 Aprile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1649497231393115087?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1649497231393115087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1649497231393115087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1649497231393115087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1649497231393115087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/03/shrinebuilder-contest.html' title='SHRINEBUILDER CONTEST'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S7IEay9fvuI/AAAAAAAAAcg/sh5yTWaOmrQ/s72-c/shrinebuilder-Photo-by-Julie-Patterson1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-1741641337365733766</id><published>2010-03-22T15:14:00.003+01:00</published><updated>2010-03-22T15:33:14.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S6d-9wnrkUI/AAAAAAAAAcY/G_DUyjNryls/s1600-h/ico2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S6d-9wnrkUI/AAAAAAAAAcY/G_DUyjNryls/s400/ico2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451465473443729730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao ragazzi partiamo innanzitutto dal contratto con SupernaturalCat dato che molti si son detti sorpresi dell'uscita di "Controverso" per una etichetta fin ad ora conosciuta per ben altre sonorità.....voi come la vedete e come sono i rapporti tra voi e le altre bands della "casa"? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti dico subito i primi ad essere sorpresi di questa cosa siamo stati noi 5. Una volta terminato il mastering di Controverso non riuscivamo in alcun modo ad essere soddisfatti della parte grafica del disco, così decidemmo di contattare Malleus, ma solo per l’artwork. La loro proposta di far uscire il disco per Supernatural Cat ci colse tutti di sorpresa principalmente in virtù del fatto che accostavamo quel nome a proposte ben diverse dalla nostra (prendendo ad esempio le altre band dell’etichetta). Gradualmente però, conoscendo sempre meglio le persone con le quali abbiamo a che fare, ci siamo resi conto del fatto che certi “preconcetti” che avevamo nei loro confronti non avevano ragione di esistere. Parlando con loro di musica, li ho sentiti apprezzare cose che mai mi sarei aspettato e criticarne altre allo stesso modo. E’ un discorso fin troppo facile da fare, forse banale, ma anche innegabilmente vero. Il problema del genere musicale non sussiste, semplicemente hanno ascoltato il disco ed è piaciuto loro tanto da farlo uscire, decidendo così di ampliare il numero delle band all’interno dell’etichetta, niente di più. Con il passare dei mesi stiamo conoscendo le altre bands, con i Morkobot generalmente ci sfondiamo di birre e risate, con i Lento ci siamo visti solo in un paio di occasioni ma solo di sfuggita, gli Ufomammut, per fortuna, non abbiamo ancora dovuto conoscerli, girano voci molto brutte su di loro!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sono passati un pò di mesi dall'uscita dell'album ed avete avuto modo di proporre il nuovo materiale in giro....quali sono state le risposte del pubblico? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo fatto un po’ di date in Italia, per adesso e il riscontro è stato generalmente buono. Ad onor del vero c’è da dire comunque che proponevamo già qualcuno dei pezzi di Controverso prima dell’uscita del disco. Con la nuova stagione di concerti, abbiamo cercato di strutturare meglio la dimensione live. L’intenzione primaria era di amalgamare al meglio i vari momenti che si succedono mentre siamo sul palco, sia studiando una scaletta in grado di alternare momenti veloci ad altri in cui far “riposare” l’orecchio degli ascoltatori, sia cercando di creare un “flusso unico di musica” in cui i pezzi si susseguano dall’inizio alla fine del set senza momenti di silenzio fra di essi. Questo esperimento (se così vogliamo chiamarlo) sembra funzionare, almeno a giudicare dai riscontri dei presenti, sia dal punto di vista del coinvolgimento che da quello dell’impatto, fondamentale per una band che suona il genere nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siete soddisfatti invece di come è stato accolto l'album della stampa specializzata (e non)? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che, dopo vari mesi, è uscito un numero piuttosto alto di recensioni in vari paesi ci riteniamo soddisfatti. Se la stessa domanda mi fosse stata posta qualche mese fa avrei risposto in maniera diversa. Dico questo perche se diamo un’occhiata globale alle recensioni ricevute, ce ne sono alcune eccellenti, altre buone (la maggior parte) e alcune direi quasi “pesanti” da mandare giù. Da una parte è normale che sia così, con il nuovo disco abbiamo avuto la possibilità di porci dinnanzi a vari tipi di giudizi, da parte di webzine e giornali più importanti rispetto al passato. Questo inevitabilmente porta a dei riscontri differenti, sia nel bene che nel male. Senza l’inutile e stupida pretesa di piacere a chiunque, ritengo comunque che quanto fatto in studio (sia a livello di prese che di mixaggio) ci abbia portato ad avere in mano un lavoro molto stratificato (cosa sottolineata in più recensioni peraltro), che richiede, proprio per questo di non essere recensito dopo un ascolto parziale o superficiale, cosa che ci è sembrato sia successa in qualche caso, viste alcune argomentazioni alle critiche apportate. Senza stare ad elencare quelle recensioni che ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, si è trattato comunque di episodi, nella maggior parte dei casi ci riteniamo soddisfatti di come è stato recepito il lavoro, abbiamo ricevuto pareri molto positivi anche da magazines italiani e stranieri abbastanza importanti e questo non può che farci piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Controverso" dimostra la vostra netta crescita avvenuta in questi ultimi anni, mettendo in luce la voglia di andare oltre il classico math-core alla Botch e DEP, con maggiori influenze legate alla psichedelia ed al prog italiano dei 70's nonchè a sonorità moderne più alternative come quelle dei Tool. Da quali basi partite durante il processo compositivo? Dedicate di solito maggior tempo alle strutture portanti dei brani o agli arrangiamenti? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai colto un punto molto importante. Durante la stesura dei pezzi di Controverso abbiamo cercato di evolvere il nostro sound con elementi nuovi, sperimentando sonorità che fino a quel momento non avevamo adottato. L'idea di far coesistere elementi più tipici di un certo stile metal-hardcore con altri che prendessero spunto dal filone prog italiano degli anni '70, comunque psichedelico, è dovuta a una passione comune verso quel filone che a nostro parere avrebbe meritato un consenso molto più ampio rispetto a quello che gli è stato riservato, soprattutto negli anni in cui era ai suoi massimi. Il processo compositivo comunque non è cambiato in modo drastico rispetto ai pezzi composti fino a quel momento, abbiamo cercato di curare maggiormente ogni arrangiamento per far si che ogni parte legasse al meglio con il resto della canzone, ma come accadeva in precedenza, siamo sempre partiti da idee “partorite” su una chitarra, cercando poi, con un lavoro collettivo in sala prove, di apportare migliorie e accorgimenti, sia sulle strutture che sui singoli riffs. Abbiamo inoltre cercato di curare in maniera maggiore la scelta dei suoni che volevamo ottenere da ogni singolo strumento, una ricerca che naturalmente continua anche adesso e che riteniamo sempre più importante man mano che andiamo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Detto questo accanto a brani molto particolari e progressivi come Magic rimangono episodi più diretti e d'impatto, sarà così anche in futuro o è lecito attendersi materiale ancor più coraggioso e sperimentale?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'intenzione al momento è di riuscire a spingerci ancora oltre per quanto riguarda l'aspetto sperimentale e progressivo. Stiamo scrivendo alcune parti del nuovo album, cercando nuove soluzioni, nuove sonorità e nuovi approcci agli strumenti, con la speranza che ne risulti un lavoro ancor più orientato in tal senso. Per adesso comunque è presto per capire che forma prenderà il nuovo disco, ci stiamo lavorando ma la strada è ancora lunga. Una cosa comunque è certa, non possiamo prescindere da un certo tipo di impatto sonoro, l'obiettivo è convogliarlo verso nuove forme, cercando così di evolvere ogni singolo aspetto del nostro sound attuale. Speriamo di riuscirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Particolare cura ed importanza nell'economia dei pezzi sembrano rivestire sempre più le linee vocali, mediante l'utilizzo di diverse interpretazioni stilistiche a seconda dell'atmosfera richiesta dalle composizioni. A tal proposito è del tutto scomparso l'uso delle voci pulite in favore di impostazioni più estreme, come è avvenuta questa evoluzione? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di rinunciare a certe soluzioni che prevedevano l’utilizzo di voci “pulite” è dovuta sostanzialmente al percorso compositivo che utilizziamo nella scrittura dei pezzi, mi spiego. Di solito ci concentriamo prima sulla componente strumentale, inserendo poi la voce e cercando, con essa di amalgamare al meglio il tutto rivedendo talvolta anche le strutture stesse dei pezzi. Una volta composta la base di ogni brano, ci siamo accorti che non c’erano più spazi per voci in “clean”, soprattutto perchè non le sentivamo adatte a certi tipi di sonorità. Di conseguenza abbiamo cercato di ampliare la scelta delle timbriche da usare, per far si che parte strumentale e voce legassero al meglio in ogni singola parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A livello lirico il vostro debut mi aveva particolarmente colpito, pregno com'era di analisi interiore alla luce di varie esperienze di vita, è cambiato qualcosa con i nuovi brani da questo punto di vista? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, anzi credo che questo sia uno degli aspetti che maggiormente crea un legame rispetto a Cerebral Heart. Le tematiche affrontate sono generalmente le stesse, ma, proprio per il fatto che un certo tipo di analisi viene fatta sull’impulso del momento, è naturale che si discosti dai testi precedenti. Sembra un controsenso, ma a pensarci bene non lo è. Vogliamo che i testi rispecchino l’impulso che in un dato attimo coglie la mente di chi scrive, non essendo troppo “ponderati” o costruiti a posteriori. Questo conferisce alle liriche una certà genuinità, qualità imprescindibile per le sensazioni esternate dalla musica che suoniamo.&lt;br /&gt;Poi se è vero che c’è un titolo dell’album, che racchiude in sè il senso di tutto il lavoro, è comprensibile come certi temi siano trattati in modi diversi, talvolta anche contrastanti durante la durata del disco. Un esempio è il duo Science-Magic con due testi speculari che trattano le stesse sensazioni, uno da un punto di vista più “razionale-scientifico” e uno più “sognatore-irrazionale-magico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una curiosità: personalmente ritengo il vostro monicker particolarmente azzeccato ma spesso mi capita di leggere recensioni che si esprimono in modo negativo a tal riguardo. Volevo sapere cosa ne pensate....&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente questa cosa ha sorpreso un po' anche noi. Inizialmente venivamo criticati per questo soprattutto da recensori stranieri, temevamo quindi di aver scelto un nome che non significasse pressochè niente, fantozzianamente parlando; poi quando abbiamo ricevuto critiche anche da italiani la nostra tesi è crollata e ci abbiamo riso su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Maggio partirete per un tour europeo, quali sono le vostre aspettative e sensazioni al riguardo e quali Stati toccherete?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo fissato date in Austria, Germania, Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca, la curiosità è tanta dal momento che non abbiamo ancora avuto la possibilità di vivere un'esperienza di questo tipo. Suonare in città come Amburgo, Copenaghen e Varsavia, fra le altre, è sicuramente affascinante, speriamo di non esser presi troppo in giro per il monicker!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci sarà la possibilità in futuro di poter fare un tour oltreoceano, di certo un'esperienza di notevole importanza soprattutto per una band come la vostra? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento un'eventualità del genere possiamo solo sognarla, chissà che un giorno non si realizzi. Come hai giustamente detto tu per un genere come il nostro suonare negli States è importantissimo, ma sono poche le bands italiane nel nostro settore a riuscirci. Di positivo resta il fatto che queste bands (non sto a fare i nomi, le conosciamo tutti) possono, in via del tutto potenziale far si che anche oltreoceano la gente inizi a incuriosirsi sull’ambiente dal quale esse provengono, gettando così un occhio sulla validissima (a mio parere) realtà di casa nostra.&lt;br /&gt;La promozione di Controverso negli States comunque sta andando molto bene, chissà che in futuro non si prospetti una possibilità del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' tutto, in bocca al lupo per i vostri futuri progetti ragazzi, a voi l'ultima parola.... &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crepi il lupo! Salutiamo tutti gli utenti e lo staff del forum, ringraziandovi per aver letto questa intervista e sperando di incontrarci a qualche concerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Edvard-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-1741641337365733766?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/1741641337365733766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=1741641337365733766&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1741641337365733766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/1741641337365733766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/03/incoming-cerebral-overdrive-intervista.html' title='INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S6d-9wnrkUI/AAAAAAAAAcY/G_DUyjNryls/s72-c/ico2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-8930312138425601013</id><published>2010-03-17T18:31:00.000+01:00</published><updated>2010-03-17T18:34:51.810+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>!GATO DE MARMO! - You're a spin in Eurospin</title><content type='html'>&lt;img src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/498/15/n198263610883_7993.jpg" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Tracklist:&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1. Intro&lt;br /&gt;2. Silberbock&lt;br /&gt;3. Splugen&lt;br /&gt;4. Van Pur&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gatto perde il pelo ma non il vizio. Ritornano i &lt;b&gt;!Gato de Marmo!&lt;/b&gt;, formazione salentina che aveva ben impressionato con il precedente ep, e a questo giro conferma assolutamente le premesse. Perdono il pelo sì, perché il gatto è in costante evoluzione e lo dimostra ampiamente, vengono momentaneamente meno le soluzioni angolare che caratterizzavano il lavoro precedente, a favore di un’attitudine che si muove in territori più quadrati, ai quali fanno contorno atmosfere asfissianti, ottimo contraltare alla follia che si cela dietro concepì: un viaggio acido all’interno dei reparti di un market, alla ricerca delle birre più infime che il mercato possa offrire, roba da far impallidire National Geographic.&lt;br /&gt;L’intro che avanza frusciante tra le citazioni de &lt;i&gt;Il Pasto Nudo&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;Cronenberg&lt;/i&gt; trasporta l’attenzione verso il rigurgito &lt;i&gt;neurosisiano&lt;/i&gt; di &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Silberbock&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, dove rovinose macerie sonore incontrano melodiche linee vocali e intermezzi acustici, con l’impressione di essere sballottati un po’ qua e un po’ là, senza per forza essersi spostati di un centimetro. Un incubo che si concretizza in&lt;!--coloro:red--&gt; &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Splugen&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;, sette minuti dove frammenti kraut divengono accessori al &lt;i&gt;lynchiano Inland Empire&lt;/i&gt;, omaggiato in uno dei suoi passaggi più alienati, con lo spettro dei &lt;i&gt;Faust&lt;/i&gt; che fa capolino. A &lt;!--coloro:red--&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;!--/coloro--&gt;Van Pur&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt; l’onere di chiudere le danze, in movenze che ricordano quelle dei &lt;i&gt;the God Machine&lt;/i&gt;, in una veste ancora più psichedelica come da marchio di fabbrica del combo salentino, che si lancia in un finale rumorista suggellato dalla minaccia ancora made in &lt;i&gt;Cronenberg&lt;/i&gt;: “Abbi paura, abbi molta paura!” Ne avremo.&lt;br /&gt;E mentre siamo qui a scrivere il gatto si evolve ancora, cambia formazione e rimane di quattro elementi, pronto per deliziarci ancora con le sue sorprese che, come sempre, non mancheranno di miagolare. Ed è lecito puntare sulle sue capacità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neuros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2225260744714699232-8930312138425601013?l=neuroprison.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://neuroprison.blogspot.com/feeds/8930312138425601013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2225260744714699232&amp;postID=8930312138425601013&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8930312138425601013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2225260744714699232/posts/default/8930312138425601013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://neuroprison.blogspot.com/2010/03/gato-de-marmo-youre-spin-in-eurospin.html' title='!GATO DE MARMO! - You&apos;re a spin in Eurospin'/><author><name>NeuroPrison</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07324234706437918080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2225260744714699232.post-4865826463031436661</id><published>2010-03-16T16:34:00.002+01:00</published><updated>2010-03-16T16:59:56.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Report'/><title type='text'>CELESTE + Storm{O} @ Scalo San Donato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S5-qyFv0U_I/AAAAAAAAAcQ/aduVODS4fog/s1600-h/CELESTE+LIVE.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0E78KSyUur0/S5-qyFv0U_I/AAAAAAAAAcQ/aduVODS4fog/s400/CELESTE+LIVE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449261851654509554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna, 05/03/2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arriva al locale alle 21.50, giusto il tempo di salutare qualche amico e cominciamo a sentire un gran frastuono… gli &lt;b&gt;Storm{O}&lt;/b&gt; hanno acceso le testate e in pochi istanti siamo catapultati nell’anticamera dell’inferno.&lt;br /&gt;Il luogo è sicuramente suggestivo per il tipo di musica proposta, una cantina con le volte in mattoni, poca luce, poco spazio e un gran bel po’ di gente.&lt;br /&gt;I primi pezzi filano via con una furia impressionante, sicurame
